Madigan non sbaglia, Ford sì: il Leinster in semifinale di Champions

Gara attenta degli irlandesi che vincono sbagliando meno degli avversari. Alla fine il tabellone dice 18 a 15 per i padroni di casa

Leinster-Bath (ph. Henry Browne/Action Images)

Ian Madigan nella morsa della difesa di Bath ph. Henry Browne/Action Images

DUBLINO – Leinster vince il primo quarto di finale di Euro Champions battendo Bath grazie al piede di Madigan (6/6) e a una gara accorta e con pochi errori. Bath esce per gli errori di Ford al piede e di tutti gli avanti nel controllo di palla.

Poco nuvoloso e 15 gradi circa al via: all’Aviva si gioca in condizioni ideali davanti a 44mila spettatori. Nel prepartita una statistica impressiona più di altre: Bath ha vinto nove delle ultime 10 trasferte europee. George Ford e Jonathan Joseph tornano a Dublino a un mese dall’anemica prestazione con la maglia della nazionale.

Il via è con alcuni calci e battaglie in mischia, con i dubliners che faticano a reggere l’urto degli ospiti. All’ottavo una gran punizione di Gopperth manda la palla dai 22 di Leinster a quelli di Bath ma Leinster perde la rimessa laterale. Al 12’ è proprio una mischia vinta sui 30 metri a dare il via alla prima occasione per Leinster: Rob Kearney e Gopperth rompono la linea e Leinster arriva fino ai due metri. A quel punto gli irlandesi perdono la palla ma era vantaggio e Madigan va in piazzola: palla fra i pali e il tabellone si muove per la prima volta, 3-0.

Subito dopo l’arbitro punisce un’entrata laterale di Cronin sui 45 metri ed è Ford ad andare in piazzola dalla zona di rimessa laterale: palla larga a sinistra e corta.

Poco dopo un break di Louw dà il via all’azione della prima meta inglese: è proprio Ford a soprendere la difesa di casa scoperta e andare a segnare. Errore da posizione non difficile in piazzola (palo), ma al 23’ Bath è avanti 5-3. Il vantaggio dura poco. Leinster costringe Carl Fearns al tenuto sui 30 metri. Madigan torna in piazzola e non sbaglia: 6-5 al 25’.

Sulla rimessa Antony Watson colpisce Kearney mentre salta per prendere il pallone, giallo dopo consulto col TMO. Leinster carica subito e conquista una punizione dopo pochi secondi per un fuorigioco: dai 35 metri centrali Madigan fa 3/3 e porta Leinster 9-5. Bath mostra qualità per giocare in velocità e far molto male ma spreca buone occasioni per alcuni errori di troppo nel controllo palla, quelli che di solito i tifosi di casa vedono fare ai propri beniamini.

Leinster ha trovato le misure in mischia; al 33’ il pacchetto irlandese domina sui 35 metri centrali e manda ancora Madigan in piazzola. Il palo stavolta è interno e Leinster va a distanza di meta: 12-5. Le superiorità numerica ha portato sei punti a Leinster.

Ancora un errore al piede di Ford che calcia direttamente in fallo laterale cercando la touche. Sulla rimessa fallo di Bath sul carretto irlandese e Madigan va in piazzola dai 35 metri, anche se decentrato: anche stavolta il numero 12 non sbaglia, 15-5. Il tempo si chiude con McFadden che arrota Agulla in placcaggio provocando un boato degno di una meta.

Il bilancio a metà gara è semplice: Ford ha sbagliato due calci non difficili, a Bath con quei cinque punti sarebbe sotto il break di distanza, Madigan invece ha fatto 5/5 e la fiducia di Leinster è cresciuta intorno al suo piede. Leinster ha anche vinto la battaglia del possesso palla.

Alla ripresa McFadden sbatte subito contro Watson: il brutto urto tempia contro spalla fa svenire l’irlandese che esce per Kirchener. Un’azione sinistra-destra Kearney, Madigan Kirchner porta Leinster quasi alla meta ma la difesa inglese manda il sudafricano fuori in extremis. Subito dopo un drop di Kearney dai 35 metri va largo a sinistra.

Bath alza il ritmo e al 47’ riapre la partita: è Eaastmon a inserirsi in un grosso buco fra Healy e Toner permettendo a Hooper di schiacciare accanto ai pali. Ford non sbaglia e Bath torna a -3: 15-12.

La mischia sostiene ancora Leinster, mandando Madigan in piazzola subito dopo dai 45 metri centrali: ancora palla fra i pali e punteggio sul 18-12. Un errore di Boss manda Bath in rimessa sui 22, Bath carica più volte ma Fearns sbaglia una presa e Leinster sventa la minaccia. La difesa di Bath sui placcaggi ricaccia sempre indietro Leinster, che dopo tre quarti di partita ha avuto solo una occasione di andare in meta nel primo tempo. I 12 errori in controllo palla (contro 5) e quelli di Ford al piede impediscono però a Bath di essere in vantaggio.

Al 69’ Ford trova un gran calcio verso destra che manda la palla in rimessa a sette metri dalla linea di meta ma Leinster prende la palla e ricaccia Bath sui 22. Stessa cosa subito dopo e l’ovale torna a metà campo. L’errore sulla meta di Hooper ha fatto scattare l’allarme fra i padroni di casa, che in difesa sono più attenti.

Al 73’ però Bath ritrova ritmo e precisione nei passaggi, Leinster è costretta al tenuto e Ford va in piazzola dai 30 metri centrali portando Bath a -3: 18-15. L’inerzia sembra passare dalla parte di Bath, Leinster sembra stanca e non riesce più a stare con costanza nella metà campo avversaria.

Bath carica con gioco alla mano e off load arrivando facilmente fino ai 20 metri, poi però commette un altro errore (in avanti) mandando Leinster in mischia quando mancano due minuti e mezzo. La palla esce ma il calcio viene stoppato da Faosiliva e Gopperth salva andando a recuperare nell’area di meta. L’ultima carica si chiude con un tenuto di Bath, in semifinale va Leinster.

Leinster: 15 Rob Kearney, 14 Fergus McFadden, 13 Ben Te’o, 12 Ian Madigan, 11 Luke Fitzgerald, 10 Jimmy Gopperth, 9 Isaac Boss, 8 Jamie Heaslip (c), 7 Sean O’Brien, 6 Jordi Murphy, 5 Mike McCarthy, 4 Devin Toner, 3 Mike Ross, 2 Sean Cronin, 1 Cian Healy.

Panchina: 16 Richardt Strauss, 17 Jack McGrath, 18 Marty Moore, 19 Tom Denton, 20 Dominic Ryan, 21 Eoin Reddan, 22 Gordon D’Arcy, 23 Zane Kirchner.

Punizioni: Madigan (14, 25, 28, 35, 39, 52)

Bath: 15 Anthony Watson, 14 Horacio Agulla, 13 Jonathan Joseph, 12 Kyle Eastmond, 11 Matt Banahan, 10 George Ford, 9 Micky Young, 8 Leroy Houston, 7 Francois Louw, 6 Carl Fearns, 5 Dave Attwood, 4 Stuart Hooper (c), 3 Kane Palma-Newport, 2 Rob Webber, 1 Paul James.
Panchina: 16 Ross Batty, 17 Nick Auterac, 18 Max Lahiff, 19 Matt Garvey, 20 Alafoti Faosiliva, 21 Peter Stringer, 22 Sam Burgess, 23 Tom Homer.

Mete: Ford (21), Hooper (48)

Trasformazioni: Ford (49)

Punizioni: Ford (74)

Arbitro: Jerome Garces (Francia). Assistenti: Christophe Berdos e Patrick Pechambert (Francia). TMO: Eric Gauzins (Francia)

di Damiano Vezzosi

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