Società venete e Pro12: meeting a Silea per parlare di Dogi

Giovedì prossimo i club veneti dovrebbero incontrarsi per parlare del loro probabile futuro celtico comune, Treviso compresa

COMMENTI DEI LETTORI
  1. Katmandu 21 Febbraio 2014, 09:06

    @ la redazione bellissima la foto di Gavazzi e Zatta che si guardano a vicenda con sguardo diffidente…. azzeccata e dir poco
    secondo me i Dogi potrebbero essere una soluzione, purtroppo non avendo una tradizione di Franchigie in Italia sarebbe un pò un salto nel vuoto soprattutto nel mettere d’accordo 5 presidenti, cosa poco facile per non dire impossibile. Certo il nome messo sul tavolo da Gavazzi è forte DOGI, con una loro storia e tradizione, che comunque andrebbe rivista in virtù di un professionismo che ci sta prendendo quasi alla sprovvista, domanda a chi se ne intende, ma perchè al CIV (penso io se vanno a Silea) si incontrano in 5? non sarebbe meglio allargare la riunione anche ai presidenti della serie A? no perchè Valpo, Vicenza, e cus Verona da che ne sapevo io avevano comunque dietro una solidità economica e dei mercati mica da ridere inoltre pure Badia Udine potrebbero portare qualcosa in termini di esperienza e Valsugana e Rubano hanno l’entusiasmo dei progetti a grande respiro, insomma un progetto che vada oltre l’aspetto economico e sportivo ma dia una base stabile e una solidità al movimento, insomma una candidatura forte e seria con la possibilità anche per le tante di B in modo da rappresentare al meglio uno stile. Poi mi sveglio e penso che siam in Italia e certe cose non si possono fare 🙁

    • steve 21 Febbraio 2014, 09:23

      Scusa, adesso non allarghiamoci troppo, mettiamoci dentro anche le Società di serie C già che siamo..ne verrebbe fuori un mostro ingovernabile. Allora innanzitutto I Dogi rappresenta tradizionalmente l’elite dei giocatori veneti e/o che militano nelle squadre più importanti del Veneto. Poi è un bene che si trovino nella sede del CIV (a casa Innocenti, il quale potrebbe avere un ruolo importante) le maggiori realtà attuali per accordarsi, già è tanto mettere d’accordo 5 teste, figuriamoci di più. Per via delle Società minori che militano in campionati di Serie A, eccc, queste a loro volta potranno accordarsi (cosa che esiste già tra l’altro) con la Società rappresentativa del suo territorio per l’interscambio dei giocatori.
      personalmente auspico I Dogi in Veneto, con partite a Ro-Tv-Pd, un campionato a 10 squadre con le rappresentative “giovanili” di tutter le attuali Eccellenti + Accademia U.20, Accademie collegate alla “celtiche”, e le Zebre/Lupi a Roma…e saremmo tutti felici e contenti. Ci sono due incognite: 1. esisterà ancora la CL? 2. Gavazzi è di Calvisano e giocherà sporco fino alla morte pur di fare i meri interessi della sua cittadina.

      • Katmandu 21 Febbraio 2014, 09:30

        Steve al momento, come prima cosa servono i Soldini e Rovigo TV a parte non mi pare che si sguazzi nel Danaro sonante.
        Poi attenzione perchè in questo campionato specifico Petrarca rischia la retrocessione se TV scende e si fanno i Dogi, quindi fanno i Dogi senza Padova? a mio avviso (non si può fare) ma sarebbe bello coinvolgere molte altre realtà e di più le squadre di A venete che salgono in Eccellenza fanno sempre molto bene per cui non è detto che tutti devono avere gli stessi oneri ma partecipare ad un progetto a più ampio respiro sarebbe auspicabile

        • steve 21 Febbraio 2014, 09:37

          1.Non ti preoccupare che il Petrarca si salva. 2. Non ti preoccupare che le Società “satelliti” parteciperanno lo stesso al progetto anche senza bisogno di tirar fuori soldi, ma con collaborazioni tecniche e interscambio di giocatori (come avviene nelle vere Franchigie). 3. Argomento soldi: tu fai previsioni sui soldi che dispongono ora le Società, dimentichi che ora giocano in Eccellenza, chi ti dice che invece un domani con una squadra capofila rappresentativa di tutto il territorio veneto non si trovino sponsor molto più importanti del Benetton stesso? D’altronde si andrebbe a giocare in un contesto europeo e la visibilità avrebbe quella grandezza..

          • barbin cursari 21 Febbraio 2014, 10:38

            questo matrimonio s’ha da fare. concordo con te steve, dogi+eccellenza 10 squadre con le under 23 + accademia federale; accademie collegate alle celtiche (a mogliano tra la’ltro c’è già); zebre con calvisano a parma (o roma ma non credo cambierebbe molto in termini di spettatori purtroppo). mi sfugge il perchè della retrocessione del petrarca (a parte che non lo credo possibile). ad ogni modo, mai i dogi senza padova. sarebbero zoppi in partenza.

        • gian 21 Febbraio 2014, 12:08

          dopo una vigorosa grattata, non capisco dove rischi il petrarca, dato anche che l’anno prossimo impazzissero e decidessero di fare un campionato ad 8 con treviso dentro d’ufficio, il petrarca sarebbe ancora abbastanza tranquillamente salvo ed in eccellenza, o crolla nel ritorno o credo che oltre al sesto posto difficilmente scenda (e comunque sarebbe un pessimo campionato)

        • 6nazioni 21 Febbraio 2014, 12:40

          @kat petrarca rischia la retrocessione’?
          kat che cxxxx scrivi……. la colazione ti e’ andata di traverso.

          • Katmandu 21 Febbraio 2014, 12:54

            no 6 Nazioni non mi è andato per traverso caffè latte e biscotti, grazie per l’interessamento, prova invece tu a fare due conticini :
            -L’anno prossimo ci sarà un eccellenza a 10!
            – Quindi le ultime due retrocedono? NI
            – Se TV rientra in eccellenza retrocedono in 3.
            – ma se come sembra l’ingerenza Federale fa l’accademia verrà iscritta in Eccellenza retrocedono in 4….
            che posizione occupa Petrarca in classifica? sesta a 3 punti di vantaggio da San Donà quella che è potenzialmente retrocessa…. guardate dietro e non d’avanti…..attenzione, sai che ridere se l’anno prossimo in eccellenza c’è Valsugana e non Petrarca…… si scherza ma mica troppo 😉

          • Stefo 21 Febbraio 2014, 13:01

            kat il tuo ragionamento filerebbe se non fosse che Gavazzi il discorso dell’Accademia in Eccellenza la fa sul futuro ed ha detto esplicitamente che non riguarderebbe la prossima stagione ma piu’ avanti.
            Secondo penso che se le venete confluiscono in una franchigia per la CL verra’ probabilmente in qualche maniera organizzato che almeno inizialmente possano conservare l’Eccellenza o qualcosa del genere.

          • Katmandu 21 Febbraio 2014, 13:18

            Stefo, Gavazzi ha detto più avanti non quanto più avanti….. vedremo

          • Stefo 21 Febbraio 2014, 13:37

            “Sì, e qui devo correggervi. Oggi ce ne sono 9 che sono U18 e una U19. Nel futuro diventeranno dieci quelle U18 e due quelle U19: questo è un piano futuribile però, che non riguarda né questa stagione e nemmeno la prossima, non perché non lo vogliamo mettere in piedi subito ma per problemi di soldi e tempistica. Più avanti ancora vorremmo creare un’accademia U20 che raccolga tutti i ragazzi migliori delle due strutture U19 e far partecipare questa squadra al campionato d’Eccellenza, con le due U19 che invece prenderebbero parte al torneo di serie A1. Più avanti però. E i Centri di Formazione non verranno smobilitati.”

            Quindi kat dicie che gia’ le accademie U18 e 19 non riguardano la prossima stagione e “Più avanti ancora” il discorso dell’Accademia in Eccellenza.
            Prima di rispondere potevi rileggere 😉

          • Katmandu 21 Febbraio 2014, 15:39

            stefo…. e tu ti fidi…. IO no 😉

          • Stefo 21 Febbraio 2014, 15:58

            Kat devono mettere su una seconda franchigia e siamo quasi a marzo, i tempi per organizzare il tutto oggettivamente non ci sono.

    • Hullalla 21 Febbraio 2014, 10:14

      Secondo me ha senso che l’iniziativa prima venga da questi clubs capofila, ma i Dogi DEVONO esserer espressione di TUTTO il Triveneto, con TUTTI impegnati non solo come tifosi “esterni” ma come protagonisti NEL CUORE.
      Potrebbe essere una storia BELLISSIMA, ma bisogna metterla assieme e portarla avanti con cuore e rispetto della storia, pur tenendo conto degli aspetti pratici della vicenda (lo sappiamo tutti che el can de do paroni more de fame). Rovinare tutto pero’ sara’ facile: e’ una pianta bellissima, ma ancora delicata e gentile.
      Anzi, e’ piu’ un semino che una pianta.

    • mauro 21 Febbraio 2014, 10:25

      @kat, se comprendo bene la tua idea di partecipazione unitaria del rugby triveneto al progetto franchigia veneta (Dogi?) è quanto da qualche anno ho immaginato anch’io, con una franchigia-squadra a fare da vertice del movimento e le squadre minori a fare da vivaio-accademia, saldando le radici nel territorio e diventandone espressione identificativa.
      Purtropoo ci sono due punti interrogativi:
      – i campanili: sapremo superare l’individualismo campanilistico? Nel caso da me pensato no, perchè il vertice era rappresentato dalla Benetton. Oggi non so.
      – chi mette i soldi? partecipare ad un progetto franchigia nel tanto e nel poco vuol dire cacciare pecunia e se non lo fai, perchè non ce l’hai, nemmeno per sostenere un campionato di Eccellenza o inferiore dimmi se è ipotizzabile per un alto livello quale la CL.

      • Katmandu 21 Febbraio 2014, 11:41

        Mauro io son il primo a dire che le franchige in italia non si possono fare. Troppo grandi le gelosie e gli ineressi messi in campo, appunto per questo dico che vista l’esperienza degli Aironi, se non ricordo male le società socie erano 4, mentre allargare la base dei soci e tirare dentro 10 squadre potrebbe permettere, sulla carta, una diffusione diversa del prodotto e un aumento di visibilità per alcuni brand con importanti ambizioni (dai non ci giriamo in tono la CL serve anche a quello)

  2. malpensante 21 Febbraio 2014, 09:21

    L’unica strada ragionevole, se vogliono provarci, è rilanciare. Proporre una soluzione in cui le pretese (e la proporzione del contributo a fondo perduto) federali siano ridimensionate, e diventi “regionale” e di franchigia tutta la filiera di formazione (con relativi finanziamenti). Su questo andrebbe poi lanciata una proposta a tutto il triveneto, club grandi e piccoli. Gli stati generali, insomma. E’ il posto giusto per fare da modello nazionale. E io sarei più per i leoni, le tradizioni sono belle se restano sé stesse. Poi il Leone di San Marco non è roba da zoo, ma storia e cultura. Italiana.

    • Katmandu 21 Febbraio 2014, 09:24

      @mal hai ragione ma se non sbaglio sei di Parma e li tra Gran, Crociati, Noceto, Viadana, e chi più ne ha più ne metta sai di cosa parlo e mantenere gli equilibri è roba da circensi russi…per cui sai cosa intendo nel dire che in Italia non si possono fare

      • malpensante 21 Febbraio 2014, 09:38

        Si possono fare solo cose davvero nuove, e grandi. Qui avevamo le pantegane federali in casa da troppo tempo e l’acqua alla gola, troppo difficile da fare e troppo facile da impedire, bastava un lodo dei tanti in ballo per far saltare tutto. Comunque il mio pensiero è che sia meglio perdere tutto piuttosto che adeguarsi e chiedere l’elemosina. E che se devi giocare contro un coccodrillo, non lo sfidi a pallanuoto ma a ping pong. In bocca la lupo, da non triveneto il mio pensiero è che se non ci tirate fuori dalla palude voi, toccherà affogare e poi ricominciare dal CH4.

        • steve 21 Febbraio 2014, 09:57

          Ti sei mai chiesto perchè il simbolo del Viadana è il Leone? Forse perchè retaggio storico della dominazione della Serenissima che si spinse nell’entroterra fino a alla provincia di Mantova, come lo stesso la “Leonessa” Brescia viene appunto nominata in quel modo…te la faccio breve, non voglio farti una lezione di storia, era solo per dire che se dovessero nascere I Dogi sicuramente un occhio di riguardo si terrà anche per Viadana.

          • ginomonza 21 Febbraio 2014, 11:03

            Scusa Steve per quanto d’accordo con te in generale la lezione di storia su Brescia è ceffata : si deve a Carducci il NOBEL poeta.

          • malpensante 21 Febbraio 2014, 11:06

            Aleardo Aleardi, viene da qui e poi Carducci.
            D’un de’ tuoi monti fertili di spade,
            Niobe guerriera de le mie contrade,
            Leonessa d’Italia,
            Brescia grande e infelice.
            Il leone rampante (maschio) non c’entra con la Serenissima, anni fa ho visto delle monete d’epoca con da una parte il leone di San Marco e dall’altra il leone rampante bresciano. Un amico di antica e importante famiglia bresciana sosteneva che lo stemma fosse tra quelli della Lega Lombarda ai tempi del Barbarossa. Quindi XII secolo.

          • bak 21 Febbraio 2014, 11:38

            Steve, secondo me hai preso un granchio, dove hai trovato queste notizie? Mi piacerebbe saperlo davvero per amor di precisione. Da quanto ne so io Mantova non è mai stata veneta, semmai asburgica e Viadana ha sempre avuto lo stesso destino se non per un breve periodo. La serenissima infatti si spinse si ai limiti con il territorio del ducato di Mantova ma non ci arrivò; Il ducato di Mantova passò dai Gonzaga direttamente agli austriaci.

          • gian 21 Febbraio 2014, 12:14

            è vero che brescia fu toccata dalla repubblica di venezia, ma il nome “leonessa” deriva dal periodo dell’unità d’italia
            http://www.brescialeonessa.it/bsleo/origine.htm

          • mezeena10 21 Febbraio 2014, 12:25

            ahahahah prima di dare una qualsiasi lezione di qualsivoglia genere sarebbe d’ uopo almeno informarsi..studiare mi pare chiedere troppo! ahahahah

          • Katmandu 21 Febbraio 2014, 12:56

            Viadana non lo so ma Mantova non è sempre rimasto un Ducato (o marchesato non ricordo) indipendente? lo chiedo per ignoranza mia e se qualcuno mi illumina gli dico grazie

  3. IlDirettore 21 Febbraio 2014, 09:38

    Io proprio non riesco a capire perché non riescono a mettersi d’accordo.
    Questa cosa è davvero triste…

    • bogi 21 Febbraio 2014, 10:25

      Scusa, ma dovono mettersi daccordo perchè lo ha deciso Gavazzi dalla sera alla mattina? Solo perchè il presunto volpone gli ha messo il pepe al c..lo facendo balenare all’orizzonte una candidatura laziale?

      Qui mi pare la situazione del branzino da 2 kg che sta nuotando per i cavoli suoi e vede apparire di fronte a se improvvisamente un bel verme di mare pasciutto e succoso . . .

      Non serve andare molto indietro nel tempo per ritrovare il Gavazzi che “consigliava” di non votare per Zatta, che “consigliava” un allenantore francese ad un tem privato, che “consigliava” di non votare Innocenti,
      insomma, io prima di papparmi il verme succoso ci penserei 16 volte . . .

      • bogi 21 Febbraio 2014, 10:26

        Insomma, sta cosa dei dogi è suggestiva e tutto quello che volete, ma perchè dobbiamo discuterne come se fosse scontato che va in porto?

        • gsp 21 Febbraio 2014, 13:44

          No però c’è da discutere oggi, alteimenti il treno è passato.

  4. federico66 21 Febbraio 2014, 09:40

    …intanto al CVR sono in vendita le maglie dalla rappresentativa regionale con logo dei Dogi 🙂

    • fracassosandona 21 Febbraio 2014, 10:00

      intanto le vendono solo lì perché se riuscissero a distribuirle farebbero una paccata di soldi…

      fossi nelle squadre venete rigirerei l’offerta a Gavazzi: 70% noi, 30% la FIR e la squadra la allestiamo a modo nostro…
      fare il socio di minoranza a casa propria non credo interessi a nessuno…

      il Petrarca si è ritirato nella sua casa in Guizza ed il Plebiscito è rimasto una cattedrale nel deserto: vedere il più grande stadio da rugby italiano utilizzato una volta all’anno è veramente triste… la posizione di Padova è più centrale rispetto a Treviso e sarei curioso di sapere se Benetton sia disposto a mettere lo stesso i soldi per un progetto di cui non beneficerebbe direttamente la sua città…
      ciascun club continuerebbe a giocare nel suo stadio ed il Plebiscito diventerebbe la casa dei Dogi, senza fare gli ospiti a casa d’altri…

      l’unica cosa: se partisse un progetto del genere sarebbe bello che gli abbonamenti per i Dogi avessero un prezzo maggiorato e comprendessero anche l’abbonamento ad uno dei club (che giocherebbero la domenica anziché il sabato), o che gli abbonati dei club avessero i biglietti dei dogi con uno sconto considerevole… insomma fare del cross selling serio porterebbe a reciproci benefici a club e franchigia…

      • federico66 21 Febbraio 2014, 10:21

        …io sicuramente farei un’abbuffata di Rugby…
        e cominciamo a far crescere tutte le junior, e quest’anno le padovane vanno veramente bene!!

      • ungar 21 Febbraio 2014, 10:35

        .. completamente in sintonia, credo però che una parte delle partite potrebbe/dovrebbe essere a Monigo .. se cambiano la birra.

      • Stefo 21 Febbraio 2014, 11:09

        Ciao fracasso, capisco il tuo discorso di invertire le quote e di fare da padrone a casa propria pero’ temo che piu’ alzi la quota di soldi che le societa’ dovrebbero emttere piu’ rischi di non riuscire a trovare un accordo. Se alzi i soldi che ci mettono alzi la voglia di comandare come dici tu e conseguentemente a mio avviso alzi la possibilita’ che non si trovino accordi tra le societa’ e tutto salti per aria. Insomma se ci metto 10 euro e’ una cosa, se ce ne metto 1000 e’ un’altra…piu’ alto e’ l’investimento piu’ voglio comandare a casa mia e se hai 4-5 societa’ che vogliono comandare perche’ ognuna di loro mette un investimento forte il rischio e’ maggiore.
        Purtroppo il discorso Dogi come franchigia puo’ funzionare solo con una direzione centrale, l’alternativa potrebbe essere cercarla internamente al CIV, magari in quell’Innocenti che hanno votato gli stessi club ma a Gavazzi andrebbe bene?

  5. buonanotte 21 Febbraio 2014, 11:16

    Diciamoci la verità… i Dogi vorremmo vederli tutti 🙂 Il Veneto ha le risorse sufficienti per mettere in campo una selezione tosta. C’è il pubblico e ci sono le strutture, c’è anche da riparare il torto subito per aver di fatto perso i grandi incontri internazionali.
    E’ vero che bisogna far crescere il rugby anche nel resto d’Italia, è necessario e auspicabile. A questo scopo la soluzione è una sola: Roma. Chef Rubio sta facendo un lavoro fantastico per rendere lo sport popolare e a Roma il rugby c’è sempre stato.
    Quindi a me piacerebbe vedere una franchigia veneta e una federale. Il vero problema è che ci troviamo un’anomalia come le Zebre a Parma (Che tra l’altro è l’unica formazione che non viene messa in discussione).
    Altra cosa, visto che l’Eccellenza di sicuro perderebbe fascino potremmo sostituirla con un girone Nord e uno Centro-Sud (questo tra l’altro abbatterebbe i costi soprattutto per le squadre del centro Sud, aumentando il numero dei derby e favorendo il radicamento sul territorio).

    • space 21 Febbraio 2014, 11:49

      Vero! Basterebbe che accadesse la cosa più logica: che le Zebre andassero a Roma. Allora i Dogi avrebbero ancora più senso.
      A meno che Gavazzi non sappia già che ci sarà un quarto quadriennio celtico nel quale noi portiamo una terza franchigia.
      Fantarugby.

      • Maggicopinti 21 Febbraio 2014, 14:24

        Chiaro: le zebre devono andare a Roma. Pescare 5000 spettatori di rugby in una città di 180.000 abitanti come Parma è praticamente un’impresa (1 abitante su 36 a vedere il rugby! La provincia di Parma è praticamente spopolata..) Fare 10-15.000 spettatori a Roma, a partire da un bacino di 3.000.000 di persone (4 con la provincia) è un po’ più facile .

        • 6nazioni 21 Febbraio 2014, 15:17

          con le zebre attuali e’ molto difficile anche a roma
          fare 5.000 spettatori ci puoi scommettere.
          per l’anno prossimo si mettono sotto contratto,
          masi,zanni,favaro,minto,ghira,citta,campagnaro,etc..
          in questo modo si puo’ arrivare anche sui 5/7 mila x partita.

          • malpensante 21 Febbraio 2014, 16:37

            Geografia ad minchiam. Il Comune di Roma ha sì 2,5 mil di abitanti ma è il più grande d’Italia (circa 1300 kmq, più di molte province). Vuol dire che è largo anche più di 50 km e, sempre per capirci il GRA è lungo 70 km. Domandare a chi ci abita (o a chi gli tocca andarci, come me) quant’è comodo e rapido girarla. Fai prima di sicuro da Treviso a Padova che attraversarla.

          • San Isidro 21 Febbraio 2014, 17:21

            @mal, hai ragione, comunque Roma ne fa 3 milioni circa…
            pensa che Roma è anche più estesa di Buenos Aires, intesa BA solo come ciudad federal perchè lì è l’area metropolitana che è immensa (la Grande Buenos Aires)…

          • malpensante 21 Febbraio 2014, 18:42
  6. soa 21 Febbraio 2014, 11:38

    DOGI! Dobbiamo riuscire a farli questa volta, sarebbe uno spettacolo!

  7. gian 21 Febbraio 2014, 11:47

    bene, vedremo cosa verrà fuori da questa riunione e quali saranno gli accordi tra club e la proposta che sarà fatta alla FIR, non credo che si accetterà il dictact federale senza combattere
    sui vari punti espressi un po’ di considerazioni sparse:
    – credo che le società di eccellenza siano solo il fulcro centrale ed iniziale di questa esperienza che dovrà coinvolgere tutto il triveneto
    – giustissimo quello che dice fracasso, un appassionato di rugby, vecchio o nuovo, del territorio deve avere la possibilità di incrociare società e franchigia, così si forma il legame col territorio e, magari, si portano più appassionati anche a vedere il domestic e aggiungerei anche prezzi stracciati per il merchandaising di tutte le società, oltre che della franchigia, per gli abbonati oltre alla possibilità di una tessera “sostenitore” che garantisca vantaggi e riduzioni anche a chi sceglie di non abbonarsi direttamente (un po’ di azionariato popolare, così magari ti trovi due soldi in più in budget, ad es €30×5000 fanno 150.000, io non ci sputerei sopra)
    – questione campi, secondo me diventa la questione più spinosa, fatto salvo che i soci si spartiscono l’incasso e quindi dove si va è relativo per i guadagni, sicuramente un campo sarà il principale, uno lo metti per le coppe (sperando di cominciare a vedere più di 3 partite l’anno) e l’altro? sarebbe intelligente fissare una quota parte (su 11 partite in casa 3/4) da farsi nell’ultimo dei tre stadi, valutando di metterci partite interessanti, ma che magari non muovono tantissimi sostenitori, a capienza e posizione geografica direi padova campo principale (con magari il comune che mette mano al plebiscito, lo riammoderna e lo fa diventare un po’ più stadio DA rugby che stadio PER IL rugby, l’investimento sarebbe ripagato alla grande anche come visibilità per la città), quindi 7/8 partite di regular season, treviso e rovigo che ad anni alterni si dividono coppa e le 3/4 partite “scorporate”, così facendo si accontentano tutti, tutti gli stadi hanno match e tutte le città ospiterebbero il belmondo del rugby, se mai si andasse ai PO di una delle competizioni sarebbe da capire se concentrare nel principale (vista la capienza sarebbe più logico) o se continuare nell’alternanza
    – in effetti la direzione CRV sarebbe quella che salverebbe capra e cavoli, le società sarebbero affiliate, ma non si scontrerebbero sul comando, controllo “federale” accettabile per i club e magari, ma non so se si possa, soldi “pubblici” per fare budget non direttamente dalla FIR
    – bisognerebbe anche capire se si vuole avere una sorta di “seconda” squadra o giovanile e che competizione questa farebbe

  8. mezeena10 21 Febbraio 2014, 12:38

    gavazzzi vuole Calvisano in Celtic e Cavinato in nazionale..
    del resto gliene sbatte poco e niente..
    oltretutto in palese conflitto d’ interessi!
    possibile non s’ indigni nessuno???
    le Zebre resteranno a Parma, l’ altra franchigia la sposteranno a Roma appena riusciranno a far fuori Treviso, cioe a breve!
    non tifo Treviso, non tifo Zebre, non tifo Viadana, non tifo Rovigo, non tifo Petrarca..non “tifo” per squadre italiane, supporto la mia squadra: l’ Amatori Rugby Alghero!
    guanya guanya l’ Alguer!

    • Stefo 21 Febbraio 2014, 12:41

      mez lascia stare sul conflitto d’interessi potresti ricevere risposte incredibili al riguardo…

      • mezeena10 21 Febbraio 2014, 14:09

        si ho letto qualcosa..soprattutto degli interminabili pipponi ehehehe

    • 6nazioni 21 Febbraio 2014, 13:01

      mez cavinato in nazionale,calvisano in celtic ma stai scherzando, questo e’
      impossibile.
      Da petrarchino tifoso da lunga lunga militanza spero che questa volta il
      dott.innocenti li mette tutti in riga.
      I campanili non suoneranno c’e’ di mezzo la salvezza dl rugby italiano.
      speriamo bene.
      forza petrarca sempre

      • mezeena10 21 Febbraio 2014, 14:11

        no purtroppo 6nazioni..ho avuto una visione! un incubo a dir la verità! e vedrete se mi sbaglio!
        certo non puo farlo spudoratamente, ma è gia sulla buona strada!
        spero tanto di esser smentito nei prossimi mesi e anni!

    • gian 21 Febbraio 2014, 13:02

      calvisano è già, di fatto, legata alle zebre e l’anno prox lo sarà ufficialmente

    • gsp 21 Febbraio 2014, 13:43

      Mez, daccordo su molte cose su altre vedremo come evolvono i prossimi mesi.

      Davvero non penso ci sia una volontá E convenienza anti Treviso, è più una mania di persecuzione di alcuni che ignora I fatti. Anzi dal punto ‘politico’ è meglio per Gavazzi Treviso in CL ed isolata come ha fatto fino ad oggi, che una entitá veneta che invece costruisce un blocco unito e compatto.

      • Stefo 21 Febbraio 2014, 16:30

        gsp dipende, formare i Dogi non e’ facile, presupporre che i galli nel pollaio riescano ad accordarsi ed andare d’amore e d’accordo secondo me per quanto sarebbe bello e’ estremamente difficile…se quindi riesci a farli confluire ma prenderne le redini perche’ “super partes” magari mettendo quel candidato che ha perso le elezioni per il civ o un altro uomo di tua fiducia ne riprendi il controllo.
        Io penso che Benetton con quel comunicato abbia provato a forzare la mano del presidente con un mezzo bluff se mi lasci passare il termine, ma Gavazzi (che non e’ nato ieri e non e’ l’ultimo arrivato) e’ andato a vedere il bluff e rilanciato…

    • ginomonza 21 Febbraio 2014, 13:49

      mez sei incazzato per stamani?
      😉
      ma che vi ha fatto Gavazzi!!
      pensa potrebbe far rinascere i Dogi in faccia a wuelli che li hanno fatti morire e ci si lamenta.
      vada nene o male s Stefo di pregiudizi si muore.
      amen

      • Stefo 21 Febbraio 2014, 16:03

        Ancora con sta storia dei pregiudizi gino?Per me se uno non vede il potenziale conflitto d’interessi enorme che c’e’ in Gavazzi entrare come socio privato nelle Zebre vuol dire o avere le fette di prosiutto sugli occhi o accorgersene ma dire che gli va bene cosi’…scegli tu quale delle die si addice nel caso.
        Stesso: non vedere che la mirabolante politica di totale accentramento del rugby nella federazione con conseguente svilimento dell’attivita’ dei club inclusa la base iniziata da Dondi sta venendo proseguita alla grande vuol dire o avere il prosciutto sugli occhi o accorgersene e dire che gli va bene…di nuovo scegli tu quale.
        Prima di parlare che altri hanno pregiudizi bisognerebbe almeno essere in grado di analizzare le cose a fondo.

      • mezeena10 21 Febbraio 2014, 19:51

        no incazzato no gino, non puoi vincere una partita sbagliando 8 calci di punizione..2 soli molto difficili, gli altri fattibili..
        alla fine Chiefs han meritato, difesa aggressiva ed ordinata e come avevo previsto ha marcato l’ ex mai troppo apprezzato purtroppo, Robbie Fruean (uno dei miei preferiti, mai l’ avrei fatto andar via!)..
        giusta legge del contrappasso!
        quanto a gavazzi si commenta da solo, poi a quanto pare per i Dogi spingono e ne sarebbero entusiasti solo quelli di Rovigo, chissa perche! eheheh 😉

    • San Isidro 21 Febbraio 2014, 14:58

      @mez, mi dai una pugnalata al cuore!
      el nuestro CASI?
      tra tre settimane si riparte: trasferta muy dura in quel di Tucuman contro l’Universitario nella prima giornata del Nacional de Clubes!

      • mezeena10 23 Febbraio 2014, 13:11

        CASI siempre amigo! vamos todavia!!! tienimi aggiornato 😉

    • yuri 21 Febbraio 2014, 16:04

      mezeena…temo tu abbia proprio ragione
      e credo che a Viadana lo avessero già capito da due anni orsono 🙂

      • mezeena10 23 Febbraio 2014, 13:14

        e guarda vorrei sbagliare ma credo sia proprio cosi!
        ne parlo anche con un amico di viadana ogni tanto..massimo rispetto per loro! vergognosa tutta la situazione venuta a crearsi, tanto lavoro buttato nel cesso!
        poi coach phillips è una grande persona!

  9. Picco 21 Febbraio 2014, 13:00

    Mah… fare le cose “tanto per fare” o come dicono a Roma alla “volèmose bene” è una perdita di tempo.
    Vorrei capire come una “accozzaglia di eccellenti” potrebbe garantire lo stesso altissimo livello tecnico e manageriale che ha dimostrato la famiglia Benetton.
    Se poi vogliamo continuare l’atteggiamento tafazzista italico dell’ “importante è esserci”, beh… allora che Dogi siano.
    Ma poi… chi paga???

    • gsp 21 Febbraio 2014, 13:34

      Ma se la famiglia Benetton non vuole più continuare, o pretende troppo per quello che spende?

      • Picco 21 Febbraio 2014, 16:12

        E allora facciamo una bella armata brancaleone di “eccellenti perdenti” che prenderanno sonore asfaltate ad ogni match.
        Ah, ma perché pensavate che Zanni, De Marchi, Ghiraldini & Co rimarranno per l’onore veneto?
        Ma dai…

  10. Francesco.Strano 21 Febbraio 2014, 13:03

    franchigie territoriali??! in prima squadra è impossibile avere solo atleti ottimi del triveneto….non ce ne sono…. però se viene collegata una accademia giovanile…potrebbe risultare interessante!

  11. carlo s 21 Febbraio 2014, 13:09

    La proposta di Gavazzzi, va nell’accentramento del movimento in federazione. Conteranno solo le accadamie e le franchigie.
    Le iniziative locali, degli attuali privati saranno solo di supporto.
    Padova, Treviso, Rovigo, San Donà, Calvisano, Viadana, perderanno sempre più di significato, anche se si farà una franchigia cd. “Veneta”. A quel punto davvero le franchigie le puoi fare dove vuoi a Roma a Milano a Napoli.
    Non so cosa si possano dire i presidenti a Silea a meno che non intendendano entrare nel progetto come “sponsor” tecnici.

  12. castellanarugby 21 Febbraio 2014, 13:36

    leggendo i commenti si capisce come mai facciamo fatica ad emergere, quasi tutti alla fine cercano di coltivare il proprio orticello invece di migliorare tutto il movimento.Emerge il campanilismo più sfrenato,come era nel medioevo,tutti si vorrebbe avere una squadra di campioni possibilmente in ogni paese,per poter sbeffeggiare quello vicino,ma siccome non è possibile dovremmo arrivare al punto di trovare un nome unitario per delle squadre territoriali, che siano il naturale sfogo per tutte quelle società di minirugby che sono il vero fulcro del movimento. Allo stesso momento i dirigenti federali dovrebbero cercare accordi con quelle società che fino adesso si sono impegnate in questo sport,invece di pretendere di comandare con i soldi degli altri.Concludendo ben vengano nuove franchige,si chiamino LUPI,DOGI ,BENETTON,ZEBRE o altro, basta che siano gestite in modo manageriale impeccabile, e che tutte le società del territorio riconoscano la frachigia come naturale sbocco del loro lavoro,solo così il movimento crescerà,e se anche faremo fatica ad avere i numeri che hanno gli SCARLETS,MUNSTER,LEINSTER ,o altri (da 40 a 60 società minori a testa)alla fine qualche soddisfazione ce la prenderemo.

  13. San Isidro 21 Febbraio 2014, 14:18

    Cioè, fateme capì!
    Se questi fanno i Dogi, le Zebre restano a Parma, la franchigia a Roma col ciufolo che me la portano!
    E, dopo l’llusione pretoriana, m’attacco pure stavolta!
    Sigh…

    • gsp 21 Febbraio 2014, 14:34

      La fortunata turista di stasera ti aiuterá a dimenticare.

      • San Isidro 21 Febbraio 2014, 14:38

        stasera vado al meet & beer di Onrugby, ci saranno turiste spaesate anche lì?

    • gian 21 Febbraio 2014, 17:36

      tranquillo, da silea uscirà che i veneti la franchigia sono disposti a farla sì, ma a modo loro, gavazzi dirà e allora niente e vi arriva in capitale, non preoccuparti si risolve tutto

      • malpensante 21 Febbraio 2014, 18:47

        Ma se sono bravi e vogliono vedere il gioco, alzano il tiro e non sarà semplicissimo anche per Gavazzi dire di no a prescindere. In sostanza non potrà dire “niente da fare perché è diverso da quello che ho proposto io” e basta. Metti che ci siano sul piatto un bel po’ di soldi del triveneto, difficile dire “me ne sbatto e vado a fare l’accordo con chi ce ne mette meno della metà perché la cosa che mi interessa è comandare”.

        • gian 21 Febbraio 2014, 19:43

          vero, ma purtroppo qui di risorse finanziarie ce ne sono un po’ di più che in altre zone da investire nel rugby, ma non abbastanza per mettere gavazzi all’angolo e il discorso di “coordinare” tutto l’alto livello rimane un’arma micidiale, significa che con armi spuntate o ti butti nelle sue braccia o ottieni zero
          poi a convincere i benetton a tirarne fuori 1,5 tra eccellenza e franchigia, rovigo tenere il budget di quest’anno, mogliano anche, padova e san donà pure, confermare gli sponsor treviso e buttarci dentro qualcosa del territorio e magari un po’ di soldi CRV (ma non so se sia possibile) fanno circa 5 dalle squadre (metà all’eccellenza e metà alla franchigia) quindi 2,5, altri 2 dagli sponsor già presenti, un 0,5 dal territoriale ed altrettanto dal CRV (se si può) si fa un budget di circa 5,5 con quelli fir comincia a diventare interessante, e se partono fanno i soldi a palate, ma la vedo durissima (anche perché i top player sono andati via, quindi la squadra costerà abbastanza poco, in rapporto, ma ci sarebbero due anni duri, ma poi chissà)

  14. berton gianni 21 Febbraio 2014, 14:31

    I casi sono due : o Gavazzi-niente-fighe-solo-cazzi ha già la sicurezza che Benetton si defila ed allora ne approfitta e gioca d’anticipo, oppure s’è “industriato” inventando un perverso divide-et-impera al contrario.
    Tutto per, da un lato “vendicarsi” di Innocenti e di chi era suo concorrente alle elezioni, e dall’altro per garantirsi una durata Dondiana al suo regno.
    Penso questo perchè, con enorme dispiacere, non vedo quale fattibilità abbia il progetto Dogi.
    Per inciso e circonciso, ricordiamoci cos’erano i veri Dogi ; poi, immaginare come così tante teste possano andar d’accordo…Forse un paio di anni…
    Ed alla fine mi sa che il progetto del Gavazzi-niente-fighe-solo-cazzi, sia proprio questo :
    voi Veneti vi metto alla prova, fallite e così ho carta bianca.
    E nel…2040 sono ancora Presidente.

    • gsp 21 Febbraio 2014, 14:36

      Non so gianni, a me sembra che a gavazzi converrebbe treviso invisa, in pro12 e solitaria.

      • berton gianni 21 Febbraio 2014, 14:51

        Ciao Gsp.
        Sono anni che penso che quello che dici sarebbe la scelta migliore : Treviso si fa i cazzi suoi. Ha storia-serietà-struttura e cultura per cercare di farlo per il meglio.
        E son convinto che otterrebbe buoni risultati, utili a tutto il movimento.
        Cioè, loro società d’elite, le Zebre ed un’altra franchigia a Roma, così ci mando direttamente O Puttanone al grande San Isidro… 🙂
        e siamo tutti contenti.

    • mauro 21 Febbraio 2014, 15:23

      gianni il problema è trequarti della gente che scrive qua dei Dogi, non sa nemmeno di cosa stiano parlando, e quelli che lo sanno è perchè sono andati su wikipedia.
      Pensa ti!
      Chiedi chi erano Gianni Franceschini, Remo Ganzerla, Ciubi Blessano e tutti gli altri

      • 6nazioni 21 Febbraio 2014, 15:47

        adesso lo chiedo al mio bis-nonno e ti rispondo……………

        • mauro 21 Febbraio 2014, 16:08

          visto che ci sei chiedi anche di Monfeli e Oscar Collodo

          • Katmandu 21 Febbraio 2014, 17:12

            Mauro, per quanto sia pro dogi, io non sapro cosa son i dogi data la mia giovine età (29) anche se ho assistito all’ultima gara ufficiale dei dogi a PN contro una selezione albanese, detto questo purtroppo le selezioni in cui giocatori senza allenamenti specifici ri squadra affrontano squadre con affiatamento non son più fattibili, oggi lo si vede bene nei baas baas, la tradizione vien sempre più a fatica mantenuta dai pochi risultati di prestigio, non per i valori dei singoli giocatori ma proprio perché il gioco ha preso una strada che é diversa da quella che si faceva fin poco tempo fa

          • Stefo 21 Febbraio 2014, 17:36

            @ mauro vero quello che scrivi ma secondo me c’e’ un grande errore interpretativo di fondo da parte soprattutto dei “nostalgici”: non e’ che si sta pensando di ricreare i Dogi per quello che erano ma si sta cercando di mettere assieme le realta’ venete piu’ grosse per creare una franchigia regionale, il nome de I Dogi e’ tirato dentro per provare ad usare un qualcosa del passato che possa dare loro un’identita’…ma questo nome sta gia’ creando qualche problema e disucssione diciamo accademica tra i puristi, cioe’ chi c’era e ricorda bene chi e cosa fossero I Dogi e chi invece perche’ troppo giovane magari ne ha sentito solo parlare.

          • mauro 21 Febbraio 2014, 18:15

            @Stefo e Kat: non è un sentimento di nostalgia quello che mi prende quando parliamo di Dogi, anche se ho l’età nella quale è facile indulgere nella visione al retrovisore. E’ piuttosto una visione del problema che peraltro anche voi avete individuato.
            Per quanto ricordo i Dogi furono un miracolo di diplomazia e volontà di Tino Alessandrini che aggregò realtà che si svenavano nel campanilismo e che naufragò quando decise di mollare anche per mancanza di interpreti di quel tipo di sentire rugbistico. Oggi non è riproducibile nonostante le distanze fra TV e Petrarca, soprattutto, e a seguire con Rovigo e San Donà si siano ridotte per necessità. Ma ti assicuro che ci sono ancora società che piuttosto che prestare un ragazzino alla Benetton lo fa ammalare in allenamento.
            Se poi vogliamo fare invece un’operazione di franchigia regionale, come è ovvio pensare, allora bisogna chiederci se ci sono le risorse economiche per farlo e nel caso positivo se i filantropi sono disposti a stare “pipin soto el me camin” di Gavazzi

          • Stefo 21 Febbraio 2014, 18:25

            maouro concordo con tutto quello che dici, il mio primo post ci tengo a precisare non voleva essere assolutamente una critica, volevo solo dire che secondo me negli ultimi giorni si stanno mischiando un po’ le cose.

          • gian 21 Febbraio 2014, 19:59

            mauro, se vuoi parliamo delle masenette, invece che dei dogi, cambia poco, il fatto è che nel rugby di adesso, da soli, almeno nella maggior parte del mondo, non si va da nessuna parte, questa è la necessità che sta unendo realtà inunibili, da sole sono destinate a soccombere e, magari, sparire, insieme possono continuare a cercare di raccogliere successi e, nel piccolo del giardino di casa, continuare le loro diatribe campanilistiche, per questo si parla dei dogi (chiaramente non QUEI dogi), perché è stata una delle pochissime realtà che ha fatto accettare di superare certe divisioni (quando non serviva, tra l’altro), tu trevigiano o rodigino, non presti un tuo uomo al petrarca o al san donà, il mogliano non ci guadagna dal tuo gesto, tu dai un uomo a quella che è la tua “nazionale”, per questa le divisioni si superano (anche perché porterebbe soldini che servono come l’acqua a tutti).
            spero di essermi spiegato, poi che sia semplice o fattibile è un altro discorso, ma i dogi sono uno dei pochi che potrebbe fare il miracolo (insieme all’amore sviscerato che abbiamo, tradizionalmente, per la FIR 😉 )

  15. San Isidro 21 Febbraio 2014, 14:52

    2 cose:
    – come avevo sottolineato, e come giustamente alcuni fanno sempre notare, I Dogi erano espressione del Triveneto, non solo del Veneto, ovvero anche di Trentino e Friuli…vabbè poi erano tutti veneti e il Trentino praticamente non ha squadre di livello…già in questi ultimi anni però di atleti friulani ne stanno emergendo sempre più, Zanni su tutti, ma anche Muccignat, Bertetti (un centro un pò sottovalutato a mio avviso), Scarsini, Della Rossa, Folla, Patelli, Di Stefano e altri atleti dell’Eccellenza che sto dimenticando…Udine è una bella piazza rugbystica che potrebbe appoggiare nel movimento una franchigia veneta o del Triveneto…
    – ma che c’entra Viadana coi Dogi? Il territorio di Viadana faceva parte del vecchio Ducato di Parma, Piacenza e Guastalla…non a caso nel vecchio Super 10 Parma, GRAN Parma e Viadana davano vita alla Coppa del Ducato, che, personalmente, trovavo molto interessante…avevano il leone? oh, se vede che il leone era il loro animale preferito! Adesso pure i Lions di Johannesburg facevano parte del territorio della Serenissima?

    • mauro 21 Febbraio 2014, 15:26

      esatto! Mai sentito parlare di bepo gobbo da joanesbru… 🙂

      • Stefo 21 Febbraio 2014, 16:06

        Bravo mauro, c’e’ anche una canzone tipica della tradizione sudafricana: la fameia dei Gobbon 🙂

        • mauro 21 Febbraio 2014, 16:24

          proprio così e per il buon san ne accenno l’incipit:
          gobo so pare, goba so mare, goba la fia de so sorea, iera goba anca quea la fameja del gobon.
          Ovviamente questo è il testo trevisan, quello venexian si distacca leggermente nel testo come si vede dal titolo citato da Stefo (in campagna le doppie scarseggiano…)

          • mauro 21 Febbraio 2014, 16:25

            dimenticavo: la canzone va accompagnata con il suono lamentoso di una vuvuzela degli altipiani

    • malpensante 21 Febbraio 2014, 18:56

      Viadana, dai Gonzaga in poi ha sempre seguito le vicende di Mantova: è bassaiola ma lombarda, con Parma c’è di mezzo il Po (e il famoso ponte di barche a Boretto, una volta). Il Ducato, era di Parma, Piacenza e Guastalla, tutto in destra Po.

      • San Isidro 22 Febbraio 2014, 03:11

        si mal, una volta però, forse per giustificare la partecipazione del Viadana alla Coppa del Ducato, hanno detto che il territorio di Viadana un tempo apparteneva a quel ducato…poi storicamente non lo so…comunque Viadana tutto c’entra meno che con I Dogi…
        l’idea della Coppa del Ducato, da giocare all’interno del campionato, era stuzzicante, ricordo il sistema di punteggio particolare (3 punti la vittoria, 1 il pareggio, 0 la sconfitta, 1 punto in più per ogni meta fatta) e anche la coppa di porcellana, esteticamente non bella, ma ricca di significati…Viadana arrivò prima, si doveva giocare al XXV Aprile la finale con il Noceto (che assieme a Piacenza e Colorno si giocavano la Coppa del Ducato in A/1), ma poi tutto saltò…reistituite la Coppa del Ducato!
        ps: non so te, ma a me i derby tra Parma e GRAN mi mancano un pò, sempre partite molto sentite e combattute, l’ultimo lo ricordo nell’aprile 2010, vinse il “club delle tre viole”, “gran” match con una magistrale prestazione di uno di casa mia (tal Alessandro Onori)…per una decina d’anni il classico di Parma è stata sempre una delle gare di cartello del Super 10…l’anno dopo i Crociati e il Gran Ducato Parma erano due belle squadre, ricordo un bel derby trasmesso dalla RAI…e ora è un peccato che non ci sia più una realtà parmigiana…ah no, mi sbaglio, ci stanno le Zebre!

  16. GiorgioXT 21 Febbraio 2014, 18:14

    Questa cosa potrebbe funzionare, e funzionare molto bene; peccato che però dovrebbe essere L’OPPOSTO della strategia di Gavazzi .
    – Direzione e proprietà CRV
    – Dogi con guida tecnica e sponsor Benetton
    – Doppio tesseramento per i giocatori delle squadre di Eccellenza trivenete
    – Doppio tesseramento per i giocatori in Eccellenza provenienti dalle società di A, B o C del territorio
    Cancellazione delle accademie federali e creazione di campionati giovanili U20-U18 U16 a gironi meritocratici (Under 20 tutta italia, U18 Nord-centrosud, U16 4 per tutta italia, Triveneto+Lombardia p.es) con accesso tramite barrage

    Marketing congiunto ,
    “home Stadia” Plebiscito di Padova, a rotazione Monigo-Battaglini-San Donà

  17. GiorgioXT 21 Febbraio 2014, 18:18

    Dimenticavo … proposta se regge il Pro12, altrimenti va fatto altro.
    Benetton mantiene il nucleo della squadra pro12 18-20 giocatori ma di alto livello, con 4-5 star internazionali da 300.000 euro a stagione
    Gli altri vengono dalle altre società , e i Dogi pagano giocatore e società secondo prestazioni.
    Così chi lavora bene viene premiato ed avrà risorse per formare i nuovi.

  18. malpensante 21 Febbraio 2014, 19:05

    Io non creerei identità fittizie: i Dogi erano e dovrebbero rimanere un club ad inviti, con tutta la loro storia e il loro fascino, che appartiene non solo al triveneto ma a tutto il rugby italiano. Come erano e avrebbero dovuto rimanere le Zebre. Volersi appropriare di un passato nobile è tipico dei parvenu, non di chi ce l’ha davvero come il rugby oltre Adige. Un proverbio delle mie parti recita: “scherza coi fanti e lascia stare i santi”.

    • gian 21 Febbraio 2014, 20:07

      @mal, mi sta bene, posso anche essere d’accordo, ma adesso servono anche dei simboli ed i dogi lo sono, dopodiché se ci riesci senza usare la leva tradizione, meglio!

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