Elezioni FIR – Marzio Innocenti torna in campo per placcare

Riceviamo una lettera aperta da parte dell’ex azzurro. E siamo aperti a eventuali risposte

Una lettera aperta che abbiamo ricevuto da Marzio Innocenti, ex terza linea azzurro (42 caps per lui) ed ex candidato alle elezioni FIR del 2004.
Ve la giriamo così come l’abbiamo ricevuta, senza interventi di sorta. Queste pagine sono ovviamente aperte ad eventuali repliche. Le parti interessate che vogliano rispondere a Marzio Innocenti non avranno che da contattarci.

 

Sono Marzio Innocenti e per chi non mi conosce sono un ex giocatore di rugby e oggi faccio il medico,un lavoro che fa vivere bene me e la mia famiglia. Per le elezioni federali appena celebrate ho seguito la campagna elettorale di Amerino Zatta in Toscana ed in Abruzzo. Da questa esperienza traggo alcune storie,qualche domanda ed alcune riflessioni che voglio mettere a disposizione dei vostri lettori. Sono io la persona che ha fatto da ponte tra il nostro gruppo e Giancarlo Dondi.
Ho preso questa iniziativa perché pensavo fosse utile alla nostra causa e per affetto. L’ affetto che penso sia dovuto ad un anziano di 76 anni al tramonto della sua carriera. Abbiamo quindi concordato un incontro durante il quale ho trascorso con il Dondi due ore da solo tranquillizzando lo sull’atteggiamento assolutamente corretto nei suoi confronti e assicurandogli da parte nostra l’acclamazione come Presidente Onorario. Nel far questo auspicavo la sua equidistanza nella competizione elettorale. Dondi mi disse che si era disinteressato della campagna elettorale del Gavazzi anche perché questi non faceva altro che sbagliare,condendo il tutto con aneddoti tipo quello che all’annuncio della candidatura della Vecchi avrebbe risposto ” auguri ” . Infine affermo’ che i voti di cui disponeva sarebbero andati a Besio,Donati e Cipolla per stima personale. Tali concetti vennero ribaditi a pranzo di fronte a Giorgio Cipolla e Sergio Bernini che definiro’ testimoni. Durante l’elezione il Presidente del Comitato Regionale Emiliano Spotti,che da sempre e’ la voce di Dondi in assemblea,ha distribuito santini elettorali in cui non erano indicati i nomi di Besio,Donati e Cipolla. Ora le domande. Qual’e l’accordo assicurato dal Gavazzi al Dondi per il suo appoggio ? Cosa unisce così strettamente due persone che sinceramente si detestano ? Del resto tutti ricordano che il Dondi alle penultime elezioni fece di tutto per non far eleggere il Gavazzi che passo’,ultimo degli eletti,solo per pochi voti. Allora cosa li ha fatti diventare cosi’ amici da indurre il Dondi a sacrificare Sacca’ da sempre il suo delfino designato ? Del resto il Dondi già nel 2000 ,anno in cui ero Consigliere Federale, fece deliberare per se’ un compenso di 92.000.0000 di Lire che nel 2004 ,ultimo anno in cui sono stato in Consiglio Federale , erano diventati 120.000 euro. Tutto fa pensare che il compenso sia stato mantenuto,se non aumentato,fino al corrente anno.Il CONI non ha niente da dire su questo compenso ? Una riflessione. C’e un nesso tra la decisione del Dondi di lasciare ed il nuovo statuto imposto dal CONI con cui si blocca a 30.000 euro il tetto dei compensi percepibili dalle cariche elettive ? Altra storia. Da un virgolettato del Gavazzi alla Gazzetta dello Sport del 16 settembre : ” qualcuno,prima di arrivare qui ,ha utilizzato metodi poco leciti … “. Penso parli dei suoi. E’ forse metodo lecito farsi accompagnare  ad incontri elettorali con le Societa’ dal Presidente del Comitato Regionale della Lombardia Angelo Bresciani ? E’ metodo lecito aggiungere al suddetto Bresciani il Presidente del Comitato Regionale delle Tre Venezie Bortolato per gli incontri elettorali con le Società Trivenete ? Il CONI non ha niente da dire su due organi istituzionali che fanno campagna elettorale per uno dei candidati ? Quali metodi leciti il Gavazzi ha usato con Emanuele Scieri,Presidente del Rubano,per convincerlo a votarlo ? Dovete sapere che il Rubano da anni vive con i giocatori che riceve dal Petrarca. Senza il lavoro del Petrarca non riuscirebbe a sostenere neppure una C élite. Eppure quando il Petrarca si espone in prima persona lo sconfessa votandogli contro. Cosa puo’ aver convinto Emanuele Scieri a suicidare la sua societa’ ? Alcune considerazioni. Il Veneto esce con l’85 per cento delle sue societa’ unite a sostenere Amerino Zatta. Questa e’ una risposta a chi , come Rinaldo ,per altro senza rilevare che parlava di se stesso,lo considera un nano politico. Il Veneto e’ la piu’ grande realta’ rugbistica  del nostro Paese,esprime una franchigia che fa risultati immensamente superiori a quelli della Nazionale,ha 4 squadre in Eccellenza ed innumerevoli squadre di A,B e C . Ha i vivai più fiorenti del Paese ed ha urlato il suo orgoglio e la sua voglia di crescere mettendole a disposizione del movimento. Questo messaggio e’ stato raccolto al di fuori del Veneto tanto e’ vero che Amerino Zatta ha ricevuto 10.000 voti da coraggiosi fuori dalla nostra regione. Ebbene tutto questo non ha rappresentanza nel Consiglio Federale. Non osi la Susanna Vecchi presentarsi come Consigliere Veneto.Dal Veneto ha preso solo 2.000 voti su 12.000 ,il veneto piu’ votato e’ Roberto Zanovello. La signora Vecchi rappresenta solo se stessa. Una considerazione personale. Io sono un tesserato e quindi un socio della Federazione Italiana Rugby ed il Gavazzi non sara’ mai il mio Presidente. Il Gavazzi e’ l’autorita eletta per cui ha diritto di governare ma non in mio nome. Ho sostenuto  Zatta non perché e’ il galantuomo che e’ ma perche’ dopo aver letto il programma l’ho sentito vicino alle mie idee. Il Gavazzi nel suo discorso programmatico ha parlato tanto di Nazionale, terza franchigia, alto livello, Accademia,pochissimo di Società grandi e piccole. Non sara’ mai il mio Presidente a meno che non inverta completamente la rotta sposando il programma del nostro gruppo. Un programma che ha molti punti in comune con quello del  CRRI che orgogliosamente rappresentai contro il Dondi alle Elezioni del 2004 .
Marzio Innocenti

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