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	<title>Twickenham Archivi - On Rugby</title>
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	<description>365 rugby 360</description>
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		<title>Coppe europee: ecco come sarà gestito il pubblico a Twickenham</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2021/05/20/coppe-europee-ecco-come-sara-gestito-il-pubblico-a-twickenham/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Matteo Floccari]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 May 2021 07:14:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Coppe Europee]]></category>
		<category><![CDATA[Challenge Cup]]></category>
		<category><![CDATA[champions cup]]></category>
		<category><![CDATA[Twickenham]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I bar saranno aperti? Servirà tenere la mascherina? Tutte le regole da rispettare per le due finali di Champions e Challenge Cup</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2021/05/20/coppe-europee-ecco-come-sara-gestito-il-pubblico-a-twickenham/">Coppe europee: ecco come sarà gestito il pubblico a Twickenham</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il weekend in arrivo segnerà un passaggio importante per il rugby europeo, che a Twickenham ritroverà migliaia di tifosi dopo la lunghissima chiusura di tutti gli stadi. L’appuntamento è con le due finali delle coppe europee, la Challenge Cup di venerdì e la Champions Cup di sabato, partite spostate da Marsiglia a Londra. Ci sarà come detto la possibilità di avere un bel numero di fans sugli spalti, con delle regole che ancora forzatamente costringeranno ad avere dei comportamenti diversi rispetto a quanto succedeva fino all’inizio del 2020.</p>
<p>Intanto l’EPCR ha rilasciato un comunicato nel quale il Presidente Vincent Gaillard ha detto: “Per cinque volte Twickenham ha incoronato i Campioni d’Europa nelle 25 edizioni di Champions sinora giocate, siamo estremamente soddisfatti che per questa finale possa esserci di nuovo pubblico allo stadio. Tantissime persone hanno lavorato molto duramente per garantire la migliore organizzazione possibile, perché la passione è il tratto distintivo delle manifestazioni europee”.</p>
<p><strong>Leggi anche: <a href="https://www.onrugby.it/2021/05/14/champions-e-challenge-cup-decisi-gli-arbitri-delle-finali/" target="_blank" rel="noopener">Coppe Europee, programma e arbitri delle due finali</a></strong></p>
<p>Ma come funzionerà allora l’accesso a Twickenham venerdì e sabato? Cosa si potrà e non si potrà fare? Innanzitutto va detto come i “tifosi” sugli spalti saranno 9500, perché 500 biglietti sono stati donati dall’EPCR ad altrettanti membri degli staff ospedalieri britannici, per ringraziarli del loro lavoro durante questo periodo difficile.</p>
<p>All’interno dello stadio saranno presenti 130 postazioni per l’igienizzazione delle mani, e sarà sempre obbligatorio indossare la mascherina. Questo a meno che non ci si trovi in posti designati per il consumo di cibo e bevande. I bar saranno aperti? Sì, ma in numero molto minore rispetto ai 41 che normalmente servono Twickenham, visto che saranno 10. Inoltre chi sarà allo stadio dovrà costantemente rispettare il distanziamento sociale, e per questo gli organizzatori hanno organizzato un sistema di staff molto numeroso, che sarà appunto dedito al far rispettare le regole.</p>
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		<title>Coppe europee: finali a Twickenham con 10mila spettatori</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2021/04/30/coppe-europee-finali-a-twickenham-con-10mila-spettatori/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Calamai - OnRugby.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Apr 2021 09:41:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Coppe Europee]]></category>
		<category><![CDATA[Twickenham]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Porte parzialmente aperte per le finali di Challenge e Champions Cup del prossimo 22 maggio</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2021/04/30/coppe-europee-finali-a-twickenham-con-10mila-spettatori/">Coppe europee: finali a Twickenham con 10mila spettatori</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Le finali di Challenge Cup e di Champions Cup della stagione 2020/2021 si giocheranno a Twickenham.</p>
<p>L&#8217;EPCR, ente organizzatore delle coppe europee, ha stabilito infine la sede, finora vacante dopo <a href="https://www.onrugby.it/2021/03/31/coppe-europee-marsiglia-non-sara-sede-delle-finali/" target="_blank" rel="noopener">la rinuncia a Marsiglia</a>, delle due finali, aggiungendo all&#8217;annuncio la notizia che le porte dello stadio saranno parzialmente aperte e consentiranno a diecimila spettatori di seguire ciascuna finale.</p>
<p>Per tutti gli spettatori che assisteranno alla finale ci sarà un codice di condotta da rispettare: obbligo di mascherina all&#8217;interno dello stadio e distanziamento verranno mantenuti in ogni momento, possibilità consentita anche dalla capacità dello stadio londinese, che supera gli 80mila posti.</p>
<p>La finale di Challenge Cup è in programma per venerdì 21 maggio alle 21:00 ora italiana, mentre sabato 22 si giocherà la finale di Champions alle 17:45 (sempre secondo il fuso italiano).</p>
<p>Nel fine settimana del 2 maggio si conosceranno le squadre protagoniste dei due eventi: per la Challenge Cup <a href="https://www.onrugby.it/2021/04/30/challenge-cup-leicester-ulster-e-la-prima-sfida-del-weekend/" target="_blank" rel="noopener">sono rimaste in lizza Leicester e Ulster</a>, che si sfideranno venerdì sera, e Montpellier e Bath; per la coppa regina le sfide di semifinale sono Tolosa-Bordeaux e La Rochelle-Leinster.</p>
<p>L&#8217;EPCR ha inoltre comunicato che sarà presto annunciato il <a href="https://www.onrugby.it/2021/04/27/champions-cup-nuovo-format-squadre-sudafricane/" target="_blank" rel="noopener">format per la nuova stagione</a> delle coppe europee. La Champions Cup avrà 24 squadre, otto per ciascuno dei tre grandi campionati europei.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2021/04/30/coppe-europee-finali-a-twickenham-con-10mila-spettatori/">Coppe europee: finali a Twickenham con 10mila spettatori</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<title>Danny Cipriani e il palco di Twickenham</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2021/02/12/danny-cipriani-e-il-palco-di-twickenham/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Cristian Lovisetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Feb 2021 00:31:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terzo tempo]]></category>
		<category><![CDATA[Anonima Piloni]]></category>
		<category><![CDATA[Danny Cipriani]]></category>
		<category><![CDATA[inghilterra irlanda]]></category>
		<category><![CDATA[Twickenham]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ci sono debutti che lasciano presagire un grande futuro. Altri, invece, rimangono delle grandi prestazioni isolate.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2021/02/12/danny-cipriani-e-il-palco-di-twickenham/">Danny Cipriani e il palco di Twickenham</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>C&#8217;è stato un giorno in cui i tifosi inglesi si sono illusi: sembrava proprio che fosse arrivato il tanto atteso erede di Jonny Wilkinson. L&#8217;Anonima Piloni vi racconta come andò, e di come quel debutto sia rimasto il punto più alto nella carriera di Danny Cipriani.</em></p>
<p>Quando George Michael salì sul palco di Wembley, pronto ad omaggiare Freddie Mercury con Somebody to love, in pochi obiettivamente avrebbero scommesso su una sua buona prestazione. Eh, una atmosfera del genere non è mica facile da digerire, se devi sostituire uno dei grandi, con una orchestra del genere dietro e con un pubblico davanti con il quale non puoi scherzare troppo. Pubblico che su di te scherza eccome, perché nel 1992 George Michael è principalmente la voce degli Wham!, non esattamente il messaggero di testi impegnati, non proprio uno accostabile così vicino a quel mostro nato a Zanzibar.<br />
Dimenticarlo? Impossibile.</p>
<p>Ma per quattro minuti – secondo più, secondo meno – il cipriota che tutti fino ad allora accostavano a <em>Faith</em> o a <em>Wake me up before you go go</em>, dimostrò a tutti che certe cose le poteva fare anche lui. Mica se l’aspettavano tutti, mica era facile prevederlo. Forse, quella sera, la musica internazionale aveva riscoperto a livelli assoluti un figlio che non pensava di avere.<br />
Io non lo so se Freddie Mercury sia (non fosse, sia, in quanto ancora vivo in tutti noi) nei vostri cuori nella stessa misura in cui è presente nel mio, ma io credo che un talento del genere, declinato in forme diverse, sia tuttora presente solamente in pochi bipedi senzienti su questo pianeta. Uno di questi è senza dubbio Jonny Wilkinson, il figlio prediletto del rugby inglese in grado di portare al titolo l’armata dei papà, ovvero l’Inghilterra edizione 2003. Non credo serva ricordare cosa fece in quell’edizione della Coppa del Mondo, non credo serva ricordare cosa fece quattro anni più tardi, con una Nazionale nettamente inferiore e in un momento in cui era difficile pensare ad un ritorno a quei livelli. Sta di fatto che i ventinove anni di Wilkinson, per quello che gli hanno tolto e regalato, valgono almeno quattro vite delle nostre.</p>
<p>Sì, ma quanto durerà ancora? Per quanto dovrà fungere da re taumaturgo ad una generazione mai baciata dal talento quanto quella precedente?<br />
Bisogna farlo rifiatare e, allo stesso tempo, costruire il futuro del ruolo. Con Charlie Hodgson ed Andy Goode buoni ma non eccellenti, con Shane Geraghty e Ryan Lamb non esattamente costanti ad alto livello, Wilkinson sembra dover portare la maglia bianca numero 10 ancora a lungo.</p>
<p>Qualcosa però si muove, perché a Coventry qualcuno ha visto qualcosa di interessante. Con la maglia dei Wasps insegna – perché solo certi giocatori hanno giocato col piglio del professore – un ragazzino di vent’anni, figlio di un trinidegno di origini italiane. Ha iniziato col calcio, cosa che gli ha lasciato in eredità un modo tutto suo di pettinare la palla ovale, ed è completamente ambidestro. Attenzione: non è questione di essere forte di destro e di sinistro, è questione di essere fortissimo sia di destro che di sinistro. Una velocità di pensiero e dei garretti spaventosi, tali da renderlo più veloce delle ali che di solito si diverte ad alimentare. Non è esattamente un chierichetto, a volte qualche suo comportamento imbarazza il sistema che gli gravita attorno, ma nessuno ha intenzione di farglielo pesare. E se un sistema ad alto tasso di scandalo come può essere quello inglese tende a far giocare Danny Cipriani, beh, vuol dire che il ragazzo ha qualcosa in più rispetto alla media. Nel 2008 il commissario tecnico Brian Ashton lo convoca per il Sei Nazioni e decide, almeno per le prime partite, di concedergli pochi minuti alla volta. Non inciderà nel rovescio interno contro il Galles, mentre contro l’Italia un suo calcio di liberazione viene intercettato da Simon Picone e riaprirà la partita. Gioca male, quell’Inghilterra. In campo molte volte dà l’impressione di non saper cosa fare con la palla in mano, e non è che il piede tattico venga esattamente come si converrebbe. Contro gli azzurri si arrabbia perfino Brian Moore, compassata voce della BBC, che all’ennesimo calcio errato si lascia andare ad improperi che non si sono sempre sentiti da quei microfoni. Davvero, se di solito il massimo consentito era uno stizzito sarcasmo, quel giorno si arrivò a un battito di ciglia dalla mannaia.</p>
<p>Gioca male nonostante Jonny, che risolve ancora numerosi problemi, ma che ha bisogno di riposo.<br />
La consacrazione per Danny Cipriani avrebbe dovuto esserci a Murrayfield. Niente maglia numero 10, estremo, per assaporare l’ambiente. E invece niente, il ragazzino si fa beccare all’uscita di un night nella settimana che precede il match. Oh, i paparazzi se li sarà pure inventati Fellini, ma gli inglesi mica hanno mai perso tempo. Fuori per comportamento inappropriato. E allora, con la Calcutta Cup che resta ad Edimburgo e nessuna speranza residua di vincere il Sei Nazioni, il ragazzino dirige l’orchestra in quel di Twickenham.</p>
<p>Non è facile, però. Dall’altra parte del campo c’è l’Irlanda, altra grande delusa del torneo. È una squadra in là con gli anni, con pochi nuovi virgulti di livello. Uno di questi è Rob Kearney, che dopo pochi minuti va in meta. Ronan O’Gara arrotonda il punteggio fino al 10 a 0. Va bene che il torneo ormai è andato, va bene che ci saranno tempi migliori, ma Twickenham merita spettacoli migliori. Gli inglesi a volte no, ma l’ex campo di cavoli è un palcoscenico da pestare come si deve. Il ragazzo, allora, finalmente a suo agio, mostra quel che sa fare: un paio di liberazioni chilometriche, un grubber delizioso a far girar la testa il triangolo allargato irlandese, un piazzato facile per accorciare le distanze.</p>
<p>Certo, facile, i pali sono lì, ma in templi come quello lì le porte a volte si restringono come per magia. L’Inghilterra a poco a poco risale, anche perché il piede del numero 10 la fa giocare sistematicamente quaranta metri più avanti. Difficile farla giocare anche bene: l’Inghilterra del 2008 non è esattamente una versione ovale dei Queen, sembra più una scalcinata tribute band, di quelle che sostituiscono l’assolo di chitarra flamenco di Innuendo con il playback. Musicisti onesti, ma poco più. Il pargolo però alza il livello di tutti, rende pericolosi dei discreti comprimari quali Lipman e Vainikolo, manda in meta Sackey, piazza ancora il calcio del sorpasso.</p>
<p>Lo ricorda un po’, quel cipriota, difficilmente accostabile ai Queen, ma incredibilmente a suo agio nel bel mezzo del tempio della sua arte.<br />
Poi Jonny si alza dalla panca. Entra, ma da centro, lascia a Cipriani l’onore di terminare il match col microfono in mano. E Wilkinson, dietro, lo guarda con la stessa approvazione con cui Brian May, quella sera, guardò George Michael.</p>
<p>La sensazione è che quel Danny Cipriani sia il nuovo 10 di cui l’Inghilterra non potrà fare a meno negli anni futuri: un talento della madonna, due piedi fatati, pure belloccio. E pure dotato di una parlata senza freni, come testimonia quel “fucking”, non propriamente il più shakespeariano dei rafforzativi, preso in pieno dal microfono della BBC in una intervista a fine partita. Un vero cult hero, così diverso da tanti altri giocatori parchi di parole o quantomeno non a proprio agio, intimiditi davanti ad un microfono.<br />
Sembra la fine della stagione in cui uno starnuto di Wilkinson allarmava i piani alti della Federazione.<br />
Non sarà così.</p>
<p>Il ragazzo si sbriciola una caviglia a maggio, ma è pronto per i test di novembre contro il meglio dell’emisfero sud. Solo che infila un tristissimo novembre ovale: maramaldeggia sì contro i Pacific Islanders, ma Australia e Sudafrica sono due macchie scure sul suo curriculum, con tanto di intercetto di Ruan Pienaar su suo calcio di liberazione. L’ultimo match, quello contro gli All Blacks, lo vivrà dalla panchina.</p>
<p>Da lì in poi, in Nazionale, poco. Pochissimo.<br />
Anche perché se davanti ad un microfono il ragazzo tende più ai fratelli Gallagher che ad Al Bowlly, fuori dal campo non può essere propriamente un monaco di clausura. Distrugge macchine, si fa ritirare la patente, esce con modelle mozzafiato e si fa beccare ancora all’uscita di qualche night. Non è più aria, se ne va in Australia, lo cercano i neonati Rebels. Segna 18 punti al debutto, poi tra le altre cose si fa beccare fuori da un locale con una bottiglia non esattamente pagata. Al di qua dell’Equatore, Martin Johnson non gli perdonerà facilmente l’avventura australiana e non lo considererà per la Coppa del Mondo del 2011, preferendogli Toby Flood. Non esattamente un brocco eh, semplicemente uno che alla sera rincasa a ore decenti.</p>
<p>Tornerà in Inghilterra, sponda Sale Sharks, nel 2012, inanellando un paio di buone stagioni e il ritorno in Nazionale. Segnerà anche una meta all’Italia, nel 2015, ma Farrell e Ford hanno cominciato a fare i fenomeni, lo spazio diminuisce enormemente. Eddie Jones gli lascerà la bacchetta in mano in una tournée contemporanea al tour dei British and Irish Lions in Nuova Zelanda, l’ultima sua apparizione in Nazionale.<br />
Quando George Michael salì sul palco di Wembley, pronto ad omaggiare Freddie Mercury con Somebody to love, in pochi obiettivamente avrebbero scommesso su una sua buona prestazione. Ma per quattro minuti – secondo più, secondo meno – il cipriota che tutti fino ad allora accostavano a Faith o a Wake me up before you go go, dimostrò a tutti che certe cose le poteva fare anche lui.</p>
<p>Anche Danny Cipriani, in quel marzo di Wembley, fece vedere al mondo che la cabina di regia inglese, un giorno, avrebbe dovuto e potuto essere sua, anche se il Re taumaturgo continuava a rimanere vivo nei cuori di tutti.<br />
Se solo lo avesse voluto fino in fondo.<br />
Ma se lo avesse voluto, forse, non sarebbe stato Danny Cipriani.<br />
Noi, per non sbagliare, rimaniamo sotto il palco. Non si sa mai.</p>
<p><strong>Cristian Lovisetto – <a href="https://www.facebook.com/anonimapiloni" target="_blank" rel="noopener">Anonima Piloni</a></strong></p>
<p><strong>Le altre puntate di Anonima Piloni:</strong></p>
<p><a href="https://www.onrugby.it/2021/02/01/quella-volta-che-a-grenoble-si-aprirono-definitivamente-le-porte-del-sei-nazioni/" target="_blank" rel="noopener">Quella volta che a Grenoble si aprirono definitivamente le porte del Sei Nazioni</a></p>
<p><a href="https://www.onrugby.it/2021/02/03/spagna-portogallo-il-ballo-dei-debuttanti/" target="_blank" rel="noopener">Spagna – Portogallo, il ballo dei debuttanti</a></p>
<p><a href="https://www.onrugby.it/2021/02/09/galles-scozia-sette-minuti-e-uno-shane-williams-di-troppo/" target="_blank" rel="noopener">Galles, Scozia, sette minuti e uno Shane Williams di troppo</a></p>
<p><a href="https://www.onrugby.it/2021/02/10/italia-inghilterra-e-le-porte-scorrevoli/" target="_blank" rel="noopener">Italia, Inghilterra e le porte scorrevoli</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2021/02/12/danny-cipriani-e-il-palco-di-twickenham/">Danny Cipriani e il palco di Twickenham</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<title>La formazione dell&#8217;Italia del rugby per la partita contro l&#8217;Inghilterra &#8211; Sei Nazioni 2021</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2021/02/11/la-formazione-dellitalia-del-rugby-per-la-partita-contro-linghilterra-sei-nazioni-2021/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Matteo Viscardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Feb 2021 14:01:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[6 Nazioni]]></category>
		<category><![CDATA[La Nazionale]]></category>
		<category><![CDATA[azzurri]]></category>
		<category><![CDATA[Inghilterra]]></category>
		<category><![CDATA[Twickenham]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Due cambi nel XV di partenza per Franco Smith, che ritrova un senatore azzurro</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2021/02/11/la-formazione-dellitalia-del-rugby-per-la-partita-contro-linghilterra-sei-nazioni-2021/">La formazione dell&#8217;Italia del rugby per la partita contro l&#8217;Inghilterra &#8211; Sei Nazioni 2021</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Franco Smith, capo allenatore della Nazionale italiana di rugby, sceglie la via della continuità, nonostante la netta sconfitta casalinga all&#8217;esordio nel Sei Nazioni 2021 contro la Francia, proponendo, per la trasferta di Twickenham, in casa di un&#8217;Inghilterra ferita dal k.o. con la Scozia, un XV molto simile a quello che è <a href="https://www.onrugby.it/2021/02/07/sei-nazioni-2021-gli-highlights-dellimpresa-della-scozia-e-del-successo-della-francia-a-roma/" target="_blank" rel="noopener">sceso in campo contro i transalpini</a>, con due sole variazioni dall&#8217;inizio.</p>
<p>La formazione dell&#8217;Italia del rugby per la partita contro l&#8217;Inghilterra vede dunque due cambi.</p>
<p>Tra i trequarti, Carlo Canna si riprende la maglia numero 12, con Ignacio Brex &#8211; acciaccato, ma pienamente arruolabile per l&#8217;incontro &#8211; che scala a 13, mentre Marco Zanon è fuori dalla selezione per un problema muscolare, che non dovrebbe precludergli la presenza in vista della terza giornata.</p>
<p>Confermati mediana (Varney-Garbisi) e triangolo allargato (Ioane e Sperandio alle ali, Trulla ad estremo).</p>
<p>Tra gli avanti, invece, Andrea Lovotti, assente in maglia azzurra dal 27 febbraio scorso &#8211; quando giocò dal primo minuto in casa contro la Scozia -, si riprende la maglia numero 1, con Fischetti che rimane così &#8220;<em>finisher</em>&#8221; in maglia 17, e Rimpelli, titolare all&#8217;esordio contro la Francia, che esce dalla distinta gara. In prima linea, con il pilone sinistro piacentino classe &#8217;89, ci sono anche capitan Luca Bigi, a tallonatore, e Marco Riccioni, con la numero 3 (ancora panchina per Giosuè Zilocchi).</p>
<p>Invariate seconda (Sisi-Lazzaroni) e terza linea, con Lamaro a numero 8, Meyer (uscito lievemente acciaccato dopo la Francia, ma a posto per il match agli inglesi) e Negri da Flanker, mentre Mbandà, uscito dal match di sabato per un colpo al ginocchio, è recuperato ma fuori dal foglio gara.</p>
<p>Modifica importante, invece, per quanto concerne la conformazione della panchina, per la prima volta, sotto la guida Franco Smith, <strong>con cinque avanti</strong> (Ruzza e Cannone, oltre ai cambi in prima linea) e <strong>tre trequarti</strong>: Palazzani e Allan, in mediana, e Federico Mori, con gli ultimi due al possibile debutto del torneo.</p>
<p>Leggi anche: <strong><a href="https://www.onrugby.it/2021/02/09/sei-nazioni-2021-lazione-che-racconta-il-bello-e-il-brutto-dellattacco-dellitalia/" target="_blank" rel="noopener">l&#8217;azione che racconta il bello e il brutto dell&#8217;attacco degli azzurri contro la Francia</a></strong></p>
<p>La partita del secondo turno del Sei Nazioni 2021 Inghilterra-Italia sarà visibile sabato 13 febbraio alle 15.15 in diretta tv su <strong>DMAX</strong>, e in diretta streaming su <strong>Discoveryplus</strong>.</p>
<p>Ampio prepartita, in live streaming anche su OnRugby, a partire dalle 14.15.</p>
<p>Leggi anche: <strong><a href="https://www.onrugby.it/2021/02/11/la-formazione-dellinghilterra-per-la-sfida-contro-litalia-sei-nazioni-2021/" target="_blank" rel="noopener">il XV dell&#8217;Inghilterra per la sfida agli azzurri</a></strong></p>
<p><strong>La formazione dell&#8217;Italia per la partita contro l&#8217;Inghilterra &#8211; Sei Nazioni 2021</strong></p>
<p>15 <a href="https://www.onrugby.it/azzurri/jacopo-trulla-nazionale-italiana-rugby/" target="_blank" rel="noopener">Jacopo Trulla</a></p>
<p>14 <a href="https://www.onrugby.it/2021/02/08/sei-nazioni-quale-la-meta-piu-bella-del-primo-turno-anche-sperandio-in-lizza/" target="_blank" rel="noopener">Luca Sperandio</a></p>
<p>13 <a href="https://www.onrugby.it/2020/11/19/ignacio-brex-sorpreso-ed-orgoglioso-per-i-pumas-world-rugby-ha-dato-lok-per-la-mia-eleggibilita-azzurra/" target="_blank" rel="noopener">Ignacio Brex</a></p>
<p>12 <a href="https://www.onrugby.it/azzurri/carlo-canna-nazionale-italiana-rugby/" target="_blank" rel="noopener">Carlo Canna</a></p>
<p>11 <a href="https://www.onrugby.it/azzurri/monty-ioane-nazionale-italiana-rugby/" target="_blank" rel="noopener">Monty Ioane</a></p>
<p>10 <a href="https://www.onrugby.it/azzurri/paolo-garbisi-nazionale-italiana-rugby/" target="_blank" rel="noopener">Paolo Garbisi</a></p>
<p>9 <a href="https://www.onrugby.it/2020/11/20/italia-stephen-varney-litalia-ha-sempre-fatto-parte-della-mia-vita-vogliamo-tornare-a-vincere-partite-importanti/" target="_blank" rel="noopener">Stephen Varney</a></p>
<p>8 <a href="https://www.onrugby.it/azzurri/michele-lamaro-nazionale-italiana-rugby/" target="_blank" rel="noopener">Michele Lamaro</a></p>
<p>7 <a href="https://www.onrugby.it/azzurri/johan-meyer-nazionale-italiana-rugby/" target="_blank" rel="noopener">Johan Meyer</a></p>
<p>6<a href="https://www.onrugby.it/azzurri/sebastian-negri-nazionale-italiana-rugby/" target="_blank" rel="noopener"> Sebastian Negri</a></p>
<p>5<a href="https://www.onrugby.it/azzurri/david-sisi-nazionale-italiana-rugby/" target="_blank" rel="noopener"> David Sisi</a></p>
<p>4 <a href="https://www.onrugby.it/azzurri/marco-lazzaroni-nazionale-italiana-rugby/" target="_blank" rel="noopener">Marco Lazzaroni</a></p>
<p>3 <a href="https://www.onrugby.it/azzurri/marco-riccioni-nazionale-italiana-rugby/" target="_blank" rel="noopener">Marco Riccioni</a></p>
<p>2<a href="https://www.onrugby.it/azzurri/luca-bigi-nazionale-italiana-rugby/" target="_blank" rel="noopener"> Luca Bigi (c)</a></p>
<p>1 <a href="https://www.onrugby.it/azzurri/andrea-lovotti-nazionale-italiana-rugby/" target="_blank" rel="noopener">Andrea Lovotti</a></p>
<p><strong><em>A disposizione:</em></strong></p>
<p>16<a href="https://www.onrugby.it/azzurri/gianmarco-lucchesi-nazionale-italiana-rugby/" target="_blank" rel="noopener"> Gianmarco Lucchesi</a></p>
<p>17 <a href="https://www.onrugby.it/azzurri/danilo-fischetti-nazionale-italiana-rugby/" target="_blank" rel="noopener">Danilo Fischetti</a></p>
<p>18 <a href="https://www.onrugby.it/azzurri/giosue-zilocchi-nazionale-italiana-rugby/" target="_blank" rel="noopener">Giosuè Zilocchi</a></p>
<p>19 <a href="https://www.onrugby.it/azzurri/niccolo-cannone-nazionale-italiana-rugby/" target="_blank" rel="noopener">Niccolò Cannone</a></p>
<p>20 <a href="https://www.onrugby.it/azzurri/federico-ruzza-nazionale-italiana-rugby/" target="_blank" rel="noopener">Federico Ruzza</a></p>
<p>21<a href="https://www.onrugby.it/azzurri/guglielmo-palazzani-nazionale-italiana-rugby/" target="_blank" rel="noopener"> Guglielmo Palazzani</a></p>
<p>22 <a href="https://www.onrugby.it/azzurri/tommaso-allan-nazionale-italiana-rugby/" target="_blank" rel="noopener">Tommaso Allan</a></p>
<p>23 <a href="https://www.onrugby.it/azzurri/federico-mori/" target="_blank" rel="noopener">Federico Mori</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2021/02/11/la-formazione-dellitalia-del-rugby-per-la-partita-contro-linghilterra-sei-nazioni-2021/">La formazione dell&#8217;Italia del rugby per la partita contro l&#8217;Inghilterra &#8211; Sei Nazioni 2021</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<title>Non ci sarà il Varsity Match nell&#8217;anno solare 2020</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2020/12/14/non-ci-sara-il-varsity-match-nellanno-solare-2020/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Matteo Floccari]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Dec 2020 12:13:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terzo tempo]]></category>
		<category><![CDATA[Twickenham]]></category>
		<category><![CDATA[Varsity match]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo 76 anni niente partita tra Oxford e Cambridge, che però sperano di ritrovarsi già tra pochi mesi...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2020/12/14/non-ci-sara-il-varsity-match-nellanno-solare-2020/">Non ci sarà il Varsity Match nell&#8217;anno solare 2020</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Per la prima volta dal 1944, non si giocherà il Varsity Match nell’anno solare 2020. È ufficiale il fatto che la storia sfida tra le università di Oxford e di Cambridge è stata rinviata, vista la situazione pandemica globale e britannica in particolare. Il secondo martedì di dicembre, come da tradizione, non c’è stato nessun duello a Twickenham (sede dal 1921 per il match maschile e dal 1988 per quello femminile), ma la volontà di giocare comunque presto rimane: le due università hanno dichiarato di guardare a marzo 2021 come possibile data per la 139esima sfida.</p>
<p><strong>Leggi anche: <a href="https://www.onrugby.it/2016/12/11/accadeva-ad-ovalia-quando-lomu-gioco-a-calvisano/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Alcune chicche storiche riguardanti il Varsity Match sono comprese in questo pezzo di &#8220;Accadeva ad Ovalia&#8221;</a></strong></p>
<p>Non sarà comunque semplice in un periodo nel quale la RFU è impegnata con il Sei Nazioni, oltre chiaramente a tutti i discorsi legati alla situazione sanitaria. Tim Jones, Presidente della Varsity Match Company ha detto: “Spostare la partita non può che essere la decisione giusta al momento, stiamo dialogando con la federazione per capire quando potrà arrivare il nostro momento. Il Varsity Match ha una storia incredibile, è l’apice del rugby amatoriale e mantiene ancora tanto appeal tra gli appassionati. È importante riuscire il prima possibile a trovare una nuova data, così da avere qualche certezza”. La partita tra Oxford e Cambridge è anche un bell’affare dal punto di vista economico, visto che lo scorso anno a guardare il 15 a 0 di Cambridge c’erano quasi 23.000 spettatori sulle tribune di Twickenham.</p>
<p>Sulla storicità del match non c’è praticamente niente da discutere, basta dire che la prima volta fu nel 1872, un anno dopo Scozia-Inghilterra (primo match a livello internazionale). Dei 138 precedenti Cambridge ne ha vinti 64, contro i 60 dei rivali e ci sono anche 14 pareggi. Quello che forse fa più impressione, contando sempre che si tratta di un match dilettantistico tra studenti universitari, è scorrere la lista dei giocatori famosi che vi hanno preso parte. Per quanto riguarda l’Inghilterra abbiamo Phil De Glanville, Tony Underwood, e Stuart Barnes. David Humphreys rappresenta l’Irlanda, mentre Gavin Hastings la Scozia o per il Galles Jamie Roberts. Ci sono stati anche Campioni del Mondo, come il capitano degli All Blacks 1987 David Kirk, o sempre per rimanere in Nuova Zelanda Anton Oliver. Gli australiani Dan Vicerkman e Joe Roof lo hanno onorato, così come l’ex ct azzurro Nick Mallett. L’unico giocatore passato dalla Nazionale italiana ad averlo disputato è Marco Rivaro, centro genovese che ha giocato con Cambridge.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2020/12/14/non-ci-sara-il-varsity-match-nellanno-solare-2020/">Non ci sarà il Varsity Match nell&#8217;anno solare 2020</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<title>Test Match 2021: il calendario di novembre dell&#8217;Inghilterra</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2020/12/08/test-match-2021-il-calendario-di-novembre-dellinghilterra/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Michele Cassano]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Dec 2020 09:40:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Test Match]]></category>
		<category><![CDATA[Eddie Jones]]></category>
		<category><![CDATA[Inghilterra-Sudafrica]]></category>
		<category><![CDATA[Rfu]]></category>
		<category><![CDATA[Test Match 2021]]></category>
		<category><![CDATA[Twickenham]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tra le avversarie della squadra di Eddie Jones ci sono anche gli Springboks campioni del mondo</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2020/12/08/test-match-2021-il-calendario-di-novembre-dellinghilterra/">Test Match 2021: il calendario di novembre dell&#8217;Inghilterra</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La &#8220;revisionata&#8221; finestra internazionale autunnale è finita da qualche giorno, eppure nell&#8217;Inghilterra ovale si pensa già al 2021. La RFU ha infatti annunciato il calendario relativo ai Test Match di novembre 2021 della nazionale diretta da Eddie Jones.</p>
<p>Si &#8220;torna all&#8217;antico&#8221;, con sfide secche contro avversarie dell&#8217;Emisfero Sud e un match con nazionale emergente (facente parte del cosiddetto Tier2).</p>
<p>Le rivali certe dell&#8217;Inghilterra saranno quindi il Sudafrica, nella rivincita della finale della Rugby World Cup 2019 vinta dagli Springboks a Yokohama, e i Wallabies, entrati in una nuova fase tecnica dopo l&#8217;avvento di Dave Rennie.</p>
<p><strong>Test Match 2021: il calendario di novembre dell&#8217;Inghilterra, le parole di Eddie Jones</strong><br />
Il tecnico dei campioni del Sei Nazioni e dell&#8217;ultima Autumn Nations Cup, che dopo l&#8217;annuncio dei Test Match della Scozia e quello &#8211; appunto &#8211; dell&#8217;Inghilterra sembra ormai sempre più andare in soffitta, ha afferamto: &#8220;Il Sudafrica è la squadra campione del mondo e cercheremo di confrontarci con loro. L&#8217;Australia sta risalendo, migliorando rapidamente e inserendo nuovi talenti.<br />
Nel 2020 non abbiamo avuto la possibilità di misurarci contro le realtà dell&#8217;Emisfero Sud, quindi questa diventerà una buona occasione per confrontarci con loro sperando che i match possano divertire i tifosi.</p>
<p><a href="https://www.onrugby.it/2020/12/07/autumn-nations-cup-esperimento-gia-finito/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Leggi anche, Autumn Nations Cup, esperimento già finito?</a></p>
<p><strong>Test Match 2021: il calendario di novembre dell&#8217;Inghilterra. Il programma</strong><br />
Tre partite nel cuore del mese di novembre, con un inizio &#8220;soft&#8221; e un crescendo sino allo scontro fra titani coi tre volte iridati. Ecco il programma del novembre 2021 degli inglesi.</p>
<p>Sabato 6 Novembre 2021: Inghilterra vs Una nazionale emergente (Tier2) ancora da confermare<br />
Sabato 13 Novembre 2021: Inghilterra vs Australia<br />
Sabato 20 Novembre 2021: Inghilterra vs Sudafrica</p>
<p>Le sfide ovviamente potranno essere soggette a cambiamenti in base alle possibilità logistico-sanitarie del momento. E&#8217; chiaro che se tutto dovesse andare per il meglio, i match avrebbero come teatro un Twickenham che potrebbe facilmente essere sold-out in ogni ordine di posto.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2020/12/08/test-match-2021-il-calendario-di-novembre-dellinghilterra/">Test Match 2021: il calendario di novembre dell&#8217;Inghilterra</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<title>Autumn Nations Cup: la Francia è eroica, l&#8217;Inghilterra vince 22-19 al 95&#8242; e si prende il titolo</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2020/12/06/autumn-nations-cup-la-francia-e-eroica-linghilterra-vince-22-19-al-95/</link>
					<comments>https://www.onrugby.it/2020/12/06/autumn-nations-cup-la-francia-e-eroica-linghilterra-vince-22-19-al-95/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Viscardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Dec 2020 16:11:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Test Match]]></category>
		<category><![CDATA[ANC]]></category>
		<category><![CDATA[Autumn Nations Cup]]></category>
		<category><![CDATA[francia]]></category>
		<category><![CDATA[Inghilterra]]></category>
		<category><![CDATA[Twickenham]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Partita tiratissima, decisa al secondo supplementare dal piede di Farrell, dopo che il 10 inglese aveva sbagliato diversi calci semplici</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2020/12/06/autumn-nations-cup-la-francia-e-eroica-linghilterra-vince-22-19-al-95/">Autumn Nations Cup: la Francia è eroica, l&#8217;Inghilterra vince 22-19 al 95&#8242; e si prende il titolo</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nel tempio ovale di Twickenham, Inghilterra e Francia si giocano il primo e chissà, forse anche unico, titolo nella storia dell&#8217;Autumn Nations Cup, inedita competizione che ha preso il posto dei canonici Test Match autunnali in questo 2020.</p>
<p>L&#8217;inizio di gara è subito ad altissima intensità, con le due difese molto aggressive, ed alcune avvisaglie di difficoltà inglesi, con alcuni errori di imperizia gestuali sin dai primi possessi.</p>
<p>Inglesi che, tuttavia, al 5&#8242; sporcano per primi il tabellino: Ford esegue un puntuale grubber ad incrociare che costringe i francesi a battere una rimessa laterale sulla linea dei 22 difensivi. Woki porta giù il pallone, ma sulla trasmissione dell&#8217;ovale tra Couilloud e Tolofua, i galletti perdono il pallone in avanti. Sulla mischia, poco fuori i 22 d&#8217;attacco sulla destra, calcio contro il pack francese, e 3-0 fissato dal piede di Farrell.</p>
<p>L&#8217;Inghilterra fa cose semplici ed efficaci, e va per il concreto, ma Farrell è impreciso: Woki tocca Launchbury in aria, punizione da 38 metri, ma calcio sballato e si resta sul 3-0.</p>
<p>Al 13&#8242; un penalty contro Underhill sul punto d&#8217;incontro permette alla Francia di avere una touche sui 10 metri in attacco. Trasmissione di qualità fin su Jalibert, che legge la difesa, nota il miss match con Geroge, lo batte a velocità supersonica ed allarga per Dulin, che marca sull&#8217;out di sinistra. Jalibert centra anche i pali con la conversione e fissa il 7-3, poco prima del quarto d&#8217;ora.</p>
<p>Attorno al 20&#8242;, lungo periodo segnato da un ping pong tattico al piede, con l&#8217;Inghilterra che guadagna campo: May va a contendere all&#8217;altezza della linea mediana, sbattendo contro Geraci, che non si accorge della linea di corsa del trequarti francese. Eppure Brace opta per la punizione, che Daly, con la sua lunga gittata tramuta in oro, per il 6-7 al 19&#8242;.</p>
<p>Pingo pong tattico con l&#8217;Inghilterra che guadagna campo, May va sotto a contendere e sbatte su Geraci, che non si accorge nemmeno. Ma Brace concede un calcio centrale, poco oltre la metà di campo. Daly centra i pali, 6-7 al 19&#8242;.</p>
<p>Al 28&#8242;, a conclusione di un momento di predominanza territoriale francese, grubber di Jalibert in rimessa laterale sui 22. Palla rubata in rimessa laterale dalla Francia, l&#8217;Inghilterra recupera l&#8217;ovale, ma poi in avanti britannico, che costa una mischia sulla quale, Underhill, in fuorigioco, concede un piazzato che Jalibert trasforma nel 10-6 al 29&#8242;.</p>
<p>Al 34&#8242;, un altro paio di falli consecutivi di un&#8217;Inghilterra indisciplinata e sotto pressione al cospetto di una Francia indemoniata, consentono ai galletti di avere a disposizione un penalty da posizione interessante, con Jalibert che va per i 13-6.</p>
<p>Il punteggio su cui, peraltro, si va alla pausa lunga, in virtù di una straordinaria difesa francese su un tambureggiante multifase inglese sui 5 metri: Dulin calcia fuori direttamente da dentro i 22, ma il pallone è stato portato dentro, generando così una rimessa sui 7 metri con lancio inglese: possesso mantenuto, cariche ficcanti di Curry e Slade, che mettono gli inglesi sul piede avanzante, portati ad un mm dalla linea di meta dalla corsa in prima persona di Youngs, che sembra andare oltre, ma è tenuto alto, e sul proseguimento del multifase, con una serie di pick&#8217;n&#8217;go sempre a ridosso dell&#8217;area di meta, Genge perde il pallone in avanti, vanificando il tutto.</p>
<p>In avvio di ripresa, al 2&#8242;, velo di Moefana e calcio di punizione per l&#8217;Inghilterra, con Farrell che calcia fuori la punizione, per una penal&#8217;touche dentro i 22. L&#8217;Inghilterra prende il timone del controllo del match, portandosi nella metà di campo francese, con costanza nei primi minuti della ripresa, e dopo una lungo periodo di possesso, con alternanza efficace tra cariche degli avanti e corse ficcanti di Daly e Slade, accorcia le distanze al 48&#8242; (9-13), con il piazzato centrale di Farrell, da poco oltre i 10 metri offensivi, generatosi da un placcaggio di spalla di Pesenti. Dopo un lungo brano di ping pong tattico al piede, Jalibert prova a contrattaccare alla mano nei 22, con Jalibert che esegue un brutto passaggio per Raka, con l&#8217;ovale perso in avanti. Sulla mischia, l&#8217;Inghiterra avanza e strappa un vantaggio, sull&#8217;allargamento, Daly e Watson si trovano due contro uno con Brice Dulin, gestendo male la situazione, vanificando la grande chance. Si torna così sul vantaggio, con Farrell che però non centra i pali.</p>
<p>L&#8217;Inghilterra torna subito nei 22 avversari con un&#8217;altra penal&#8217;touche sui 5 metri, dopo un tenuto forzato, ma il lancio e pessimo e Dulin può allontanare la minaccia al piede. Dopo un&#8217;altra lunga fase di ping pong tattico, Itoje forza un gran turnover a ridosso dei 22, e sull&#8217;allargamento veloce dell&#8217;ovale, arriva un placcaggio alto su Ben Earl, che concede un altro piazzato in posizione centrale per Farrell, che sbaglia nuovamente, in maniera abbastanza grave.</p>
<p>Al 63&#8242;, ancora poca qualità sull&#8217;attacco al largo dell&#8217;Inghilterra, con Daly che passa un pallone impreciso, che mette in difficoltà Watson, che finisce per isolarsi, concedendo poi il turnover per il tenuto forzato da Macalou.</p>
<p>Al 66&#8242;, gran calcio ad incrociare di Daly, che esce sui 5 metri, costringendo i francesi ad una rimessa laterale in zona rossa. Francia che però sale in cattedra sul breakdown, forzando due turnover nel giro di pochi istanti, il secondo forzando un tenuto e riportandosi nella metà di campo avversaria. Al 70&#8242;, calcio dalla base accurato di Couilloud, con la linea difensiva francese che sale in maniera perfetta, catturando il ricevitore e consentendo a Villiere di forzare un tenuto in zona piazzato, con Carbonel &#8211; subentrato per l&#8217;acciaccato Jalibert -, che centra i pali e fissa il 16-9.</p>
<p>L&#8217;Inghilterra reagisce, prova a caricare a testa bassa, riportandosi sin dentro i 22, grazie alle cariche corrosive degli avanti, ed alle corse del neo entrato Malins, poi sull&#8217;allargamento sull&#8217;out di destra, Daly e quasi portato fuori sull&#8217;out destro, ma si torna su un vantaggio precedente, in mezzo al campo, trasformato in tre punti, da un Farrell ancora titubante, ma stavolta a segno.</p>
<p>Sul restart, la Francia riconquista l&#8217;ovale, e sfruttando l&#8217;indisciplina inglese, si riporta subito a più 7, grazie al piazzato di Carbonel al 75&#8242;: palo interno, da posizione non agevole, e tre punti fondamentali per il 12-19. Indisciplina che costa carissimo, però, anche alla Francia, con un&#8217;entrata laterale a metà campo. Daly riporta con la dinamite nel suo piede l&#8217;Inghilterra sin sui 5 metri e dalla penal&#8217;touche si genera un carrettino debordante, a segno grazie a Cowan-Dickie. Farrell esita, ma trasforma per il 19-19, mandando la sfida ai supplementari, con &#8216;sudden death&#8217; (il primo che segna vince).</p>
<p>Leggi anche: <a href="https://www.onrugby.it/2020/12/06/top10-gli-highlights-della-quinta-giornata/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Top10, gli highlights della quinta giornata</a></p>
<p>Il primo tempo extra si gioca con intensità assurda, con l&#8217;Inghilterra che ha subito l&#8217;occasione di chiuderla con il piazzato di Farrell al 2&#8242;, generato dalla contesa irregolare del pallone sul punto d&#8217;incontro di Macalou, ma Farrell, prende il palo interno, con la palla che esce misteriosamente.</p>
<p>In avvio del secondo tempo, mischia dentro l&#8217;area dei 22 difensivi inglesi, con un calcio contro il pack dei galletti, che consente ai britannici di avere a disposizione una touche sulla linea mediana del rettangolo verde. Multifase britannico, con buco sontuoso preso da Cowan-Dickie, che arriva sin sui 22, ma Jelonch forza un gran turnover nel breakdown.</p>
<p>Al 5&#8242;, situazione cruciale: calcio sulla profondità di Farrell, Raka, in zona rossa, prova a contrattaccare, ma viene catturato e Itoje forza un tenuto sontuoso. Farrell stavolta, da posizione angolata a sinistra, centra i pali ed esplode con un sorriso liberatorio, dopo aver fissato il 22-19 del successo, per la vittoria storica, nella prima Autumn Nations Cup.</p>
<p><strong>Il tabellino di Inghilterra-Francia &#8211; Autumn Nations Cup, finale</strong></p>
<p><b>Inghilterra:</b> 15 Elliot Daly, 14 Anthony Watson, 13 Henry Slade, 12 Owen Farrell (c), 11 Jonny May, 10 George Ford, 9 Ben Youngs, 8 Billy Vunipola, 7 Sam Underhill, 6 Tom Curry, 5 Joe Launchbury, 4 Maro Itoje, 3 Kyle Sinckler, 2 Jamie George, 1 Ellis Genge<br />
<em>A disposizione: </em>16 Luke Cowan-Dickie, 17 Joe Marler, 18 Will Stuart, 19 Jonny Hill, 20 Ben Earl, 21 Dan Robson, 22 Max Malins, 23 Joe Marchant</p>
<p><em>Marcatori Inghilterra</em><br />
mete: Cowan-Dickie<br />
trasformazioni: Farrell (1)<br />
punizioni: Farrell (5)</p>
<p><b>Francia:</b> 15 Brice Dulin, 14 Alivereti Raka, 13 Yoram Moefana, 12 Jonathan Danty, 11 Gabin Villière, 10 Matthieu Jalibert, 9 Baptiste Couilloud (c), 8 Selevasio Tolofua, 7 Anthony Jelonch, 6 Cameron Woki, 5 Baptiste Pesenti, 4 Kilian Geraci, 3 Dorian Aldegheri, 2 Pierre Bourgarit, 1 Hassane Kolingar<br />
<em>A disposizione:</em> 16 Peato Mauvaka, 17 Rodrigue Neti, 18 Uini Atonio, 19 Guillaume Ducat, 20 Sekou Macalou, 21 Sébastien Bézy, 22 Louis Carbonel, 23 Pierre-Louis Barassi</p>
<p><em>Marcatori Francia</em><br />
mete: Dulin<br />
trasformazioni: Jalibert<br />
punizioni: Jalibert (2) Carbonel (2)</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2020/12/06/autumn-nations-cup-la-francia-e-eroica-linghilterra-vince-22-19-al-95/">Autumn Nations Cup: la Francia è eroica, l&#8217;Inghilterra vince 22-19 al 95&#8242; e si prende il titolo</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<title>A Twickenham si continuerà a cantare &#8220;Swing Low, Sweet Chariot&#8221;</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2020/10/09/a-twickenham-si-continuera-a-cantare-swing-low-sweet-chariot/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Matteo Floccari]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Oct 2020 08:07:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[6 Nazioni – Test match]]></category>
		<category><![CDATA[Inghilterra]]></category>
		<category><![CDATA[Londra]]></category>
		<category><![CDATA[Swing Low Sweet Chariot]]></category>
		<category><![CDATA[Twickenham]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I tifosi dell'Inghilterra potranno continuare a spingere la loro squadra con la famosa canzone. La RFU proddurà un documentario sulle sue origini</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2020/10/09/a-twickenham-si-continuera-a-cantare-swing-low-sweet-chariot/">A Twickenham si continuerà a cantare &#8220;Swing Low, Sweet Chariot&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Swing Low, Sweet Chariot è salva, i tifosi dell’Inghilterra potranno continuare a cantarla a Twickenham. Dopo che negli scorsi mesi, e in seguito ai movimenti del Black Lives Matter, si era tornati a discutere delle origini della canzone (legata alla schiavitù) e della sua possibile abolizione, la RFU ha invece deciso di mantenerla nelle sue “tradizioni”.</p>
<p><strong>Leggi anche: <a href="https://www.onrugby.it/2020/06/18/non-si-cantera-piu-swing-low-sweet-chariot/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Quando a giugno esplose il caso</a> </strong></p>
<p>Quello che cambierà sarà il fatto che i tifosi verranno istruiti sulla natura della canzone, così da far capire a tutti da che contesto arrivi. “Vogliamo migliorare la diversità e l’inclusione nel nostro gioco” dice Andy Cosslett, presidente RFU “Prendiamo questa come un’opportunità per riflettere meglio sulla società nella quale viviamo. Il rugby union è sempre stato uno sport per tutti, così facendo dimostreremo a tutti che crediamo davvero in questo concetto”.</p>
<p><strong>Leggi anche: <a href="https://www.onrugby.it/2020/06/24/non-cantero-piu-swing-low-sweet-chariot-lo-dice-il-ceo-della-federazione-inglese/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Il CEO della RFU si rifiuterà di cantare Swing low, Sweet Chariot</a></strong></p>
<p>Martin Offiah, super stella di colore del rugby league, si è detto soddisfatto della decisione, anche secondo lui non andava bandita la canzone ma spiegato bene il significato. La RFU dunque pubblicherà un documentario sull’origine della canzone coinvolgendo giocatori attuali e del passato.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2020/10/09/a-twickenham-si-continuera-a-cantare-swing-low-sweet-chariot/">A Twickenham si continuerà a cantare &#8220;Swing Low, Sweet Chariot&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<title>8 Nazioni: partite con un pubblico di 20.000 persone?</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2020/09/03/8-nazioni-partite-con-un-pubblico-di-20-000-persone/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Michele Cassano]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Sep 2020 07:26:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[6 Nazioni – Test match]]></category>
		<category><![CDATA[8 Nazioni 2020]]></category>
		<category><![CDATA[Aviva Stadium]]></category>
		<category><![CDATA[Murrayfield]]></category>
		<category><![CDATA[Stade de France]]></category>
		<category><![CDATA[Stadio Olimpico]]></category>
		<category><![CDATA[Twickenham]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le sfide internazionali potrebbero essere salutate dal ritorno degli spettatori</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2020/09/03/8-nazioni-partite-con-un-pubblico-di-20-000-persone/">8 Nazioni: partite con un pubblico di 20.000 persone?</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;8 Nazioni col pubblico? Non è una cosa da escludere. Secondo quanto riportano i media d&#8217;oltremanica infatti, la Federazione Inglese avrebbe chiesto al governo britannico di fare una prova nel Test Match che la Rappresentativa della Rosa sosterrà con i Barbarians il prossimo 25 ottobre a Twickenham.</p>
<p><strong>Quante persone potrebbero accedere allo stadio?</strong><br />
Considerando che lo stadio può contenere &#8211; a regime &#8211; 82.000 persone, la RFU è intenzionata a effettuare una richiesta per circa 20.000 unità facendo sedere gli spettatori all&#8217;interno del tempio ovale in maniera assolutamente ben distanziata (1 persona ogni 4 sediolini).</p>
<p>Se la &#8220;partita pilota&#8221; dovesse andare bene, non rivelando problemi logistici ma soprattutto sanitari, questa potrebbe essere la &#8220;molla&#8221; per far tornare &#8211; almeno per il momento &#8211; una prima parte del pubblico allo stadio, così da assistere anche alle sfide internazionali dell&#8217;imminente 8 Nazioni.</p>
<p><strong>Le possibili capienze stadio per stadio </strong><br />
Applicando il criterio del 25% della capienza, ecco quali potrebbero essere i numeri d&#8217;accesso consentiti agli spettatori stadio per stadio durante l&#8217;8 Nazioni: Twickenham (Londra, 20.000), Aviva Stadium (Dublino, 12.000), Murrayfield (Edimburgo, 16.000), Stade de France (Saint-Denis, 19.000), Stadio Olimpico (Roma, 17.000). Dal calcolo è escluso al momento il Principality Stadium di Cardiff, visto che lo stadio non sarà disponibile per tutto il 2020.</p>
<p><a href="https://www.onrugby.it/2020/08/29/8-nazioni-georgia-in-pole-position-per-sostituire-il-giappone/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Leggi anche,8 Nazioni: Georgia in pole position per sostituire il Giappone</a></p>
<p><strong>L&#8217;Olimpico attende anche le disposizioni relative alla Serie A di calcio</strong><br />
Nello stadio romano i numeri potrebbero aggirarsi quindi intorno alle 17.000 unità, un numero che potrebbe essere confermato nelle prossime settimane quando prenderà in Italia partirà la Serie A di calcio (19-20 settembre, ndr): i match di Roma e Lazio verranno quindi messi sotto la lente di ingrandimento per capire se vi saranno possibilità poi per <a href="https://www.onrugby.it/2020/07/27/il-calendario-azzurro-dellautunno-internazionale-prende-sempre-piu-forma/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">l&#8217;Italrugby di avere una discreta fetta di pubblico ad assistere ai match di Bigi e compagni.</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2020/09/03/8-nazioni-partite-con-un-pubblico-di-20-000-persone/">8 Nazioni: partite con un pubblico di 20.000 persone?</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<title>8 Nazioni: Georgia in pole position per sostituire il Giappone</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2020/08/29/8-nazioni-georgia-in-pole-position-per-sostituire-il-giappone/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Michele Cassano]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Aug 2020 09:49:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[6 Nazioni]]></category>
		<category><![CDATA[8 Nazioni 2020]]></category>
		<category><![CDATA[Georgia Rugby]]></category>
		<category><![CDATA[Twickenham]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I caucasici sono pronti, in caso di rinuncia dei nipponici, a fare il loro ingresso nel torneo</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2020/08/29/8-nazioni-georgia-in-pole-position-per-sostituire-il-giappone/">8 Nazioni: Georgia in pole position per sostituire il Giappone</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;8 Nazioni potrebbe subire una variazione ancor prima di cominciare. <a href="https://www.onrugby.it/2020/08/27/8-nazioni-a-rischio-la-partecipazione-del-giappone-al-torneo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Come spiegato da Onrugby qualche giorno fa infatti</a>, la situazione relativa al Giappone &#8211; che insieme alle Fiji si dovrebbe unire alle nazionali più importanti dell&#8217;Emisfero Nord per creare questo &#8220;nuovo torneo&#8221; &#8211; non è delle più rosee (a livello logistico e sanitario) e questo potrebbe favorire l&#8217;ingresso, al posto dei nipponici, della Georgia.</p>
<p><strong>L&#8217;opportunità</strong><br />
I Lelos sono anni che provano ad entrare, senza costrutto per loro, nel 6 Nazioni chiedendo di istituire un sistema di promozioni/retrocessioni o di allargare la storica kermesse a una nuova partecipante. Questa dell&#8217;8 Nazioni potrebbe essere una storica chance da non sprecare per loro.</p>
<p><a href="https://www.onrugby.it/2020/08/28/sei-nazioni-i-convocati-dellitalia-per-i-recuperi-del-2020/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Leggi anche, Sei Nazioni: i convocati dell&#8217;Italia per il raduno di Parma. Invitato Ghiraldini</a></p>
<p><strong>Il &#8220;gradimento&#8221; organizzativo</strong><br />
&#8220;So che il Giappone ha avuto motivi di preoccupazione circa le restrizione di viaggio a livello globale &#8211;<a href="https://www.bbc.com/sport/rugby-union/53935898" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> ha affermato a BBC Sport il CEO della Federazione Inglese Bill Sweeney</a> &#8211; è chiaro che ci piacerebbe averli con noi, di contro però abbiamo ovviamente delle opzioni diversificate: ci piacerebbe che la competizione venisse disputate con otto team&#8221;.</p>
<p><strong>La situazione scozzese e&#8230;Twickenham</strong><br />
La Georgia in realtà, che se dovesse sostituire il Giappone <a href="https://www.onrugby.it/2020/07/27/il-calendario-azzurro-dellautunno-internazionale-prende-sempre-piu-forma/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">finirebbe nella Pool di incontri dove è presente anche l&#8217;Italia,</a> sarebbe già dovuta essere avversaria della Scozia in un warm-up Test Match il prossimo 24 ottobre. Qualora i caucasici diventassero parte ufficiale dell&#8217;8 Nazioni, la Nazionale del Cardo sarebbe chiamata a trovarsi un altro avversario per quella data preparandosi in maniera diversa allo scontro di recupero della quinta giornata del Sei Nazioni contro il Galles; match che fra l&#8217;altro non ha ancora una sede, visto che il Principality Stadium sarà indisponibile per tutto il 2020.</p>
<p>Considerate tutte le contingenze, non è da escludere che Galles-Scozia del 31 ottobre prossimo venga disputata in campo neutro, probabilmente a porte chiuse, in quel di Twickenham, che sarebbe libero in quella data.</p>
<p>Vedremo quali saranno i prossimi sviluppi della vicenda.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2020/08/29/8-nazioni-georgia-in-pole-position-per-sostituire-il-giappone/">8 Nazioni: Georgia in pole position per sostituire il Giappone</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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