Francia: la scorciatoia dell’eleggibilità per Emmanuel Meafou

Il gigante di Tolosa potrebbe far parte dei Bleus alla Rugby World Cup grazie al precedente di Folau Fakatava e degli All Blacks

Emmanuel Meafou – ph. Anne-Christine POUJOULAT/AFP

In vista della Rugby World Cup 2023, che la Francia disputerà in casa, la federazione transalpina è al lavoro per regalare al roster di Fabien Galthiè il seconda linea del Tolosa Emmanuel Meafou.

Il classe 1998, nato in Nuova Zelanda da famiglia samoana, ma trasferitosi poi a Sydney sin da bambino, è un giocatore imponente, che supera i due metri di altezza e raggiunge quasi 140 chili, in un corpo che riesce comunque a conservare le capacità atletiche di un giocatore d’élite. Chi lo ha visto giocare nelle ultime uscite del Tolosa in Champions Cup si è accorto delle sue qualità: è stato decisivo nei successi su Bulls e Sharks.

Già da un po’ di tempo la nazionale maggiore francese ha messo gli occhi su di lui: lo scorso marzo Fabien Galthié lo ha convocato in raduno al centro federale di Marcoussis nonostante non sia ancora eleggibile per residenza, essendo arrivato a Tolosa nel 2019.

Lui stesso ha fatto capire di voler diventare eleggibile per la Francia per residenza, con la possibilità di entrare nel giro della nazionale a partire dal Sei Nazioni 2024.

C’è però un precedente che potrebbe aiutare ad anticipare la data di eleggibilità dell’avanti, che così si renderebbe disponibile anche per il Mondiale del prossimo autunno.

Il caso è quello di Folau Fakatava, il mediano di mischia nato a Tonga ma trasferitosi in Nuova Zelanda nel 2017 e, secondo i criteri di residenza di allora, diventato eleggibile nel 2020, senza però essere poi convocato, anche per impossibilità del momento.

Successivamente poi, World Rugby cambiò la regola sull’eleggibilità portando da 3 a 5 gli anni di residenza necessari per ottenerla, lasciando quindi nel limbo il giocatore. Fakatava ha poi debuttato nel 2022, prima dello scadere dei 5 anni di residenza, basandosi sul fatto che fosse già diventato eleggibile prima del cambiamento delle regole.

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La federazione francese starebbe quindi cercando di dimostrare che Meafou, arrivato in Francia a dicembre del 2018, sia eleggibile sulle stesse basi, visto che la regola dei 5 anni di residenza è stata introdotta a partire dal 31 dicembre 2021, quando il seconda linea aveva già passato 3 anni a Tolosa.

“Mi piacerebbe giocare con la Francia – ha affermato Emmanuel Meafou – questa per me è casa adesso. So che ci sono molte cose burocratiche a cui la federazione sta lavorando, ma per come stanno le cose adesso non posso giocare la Rugby World Cup. Sarò eleggibile per il Sei Nazioni 2024, ma non lo sono adesso.”

“Si tratta esattamente della situazione [di Folau Fakatava] e stiamo provando a far approvare tutte le carte necessarie. Vedremo se la situazione cambierà, una possibilità c’è.”

Poi ha aggiunto: “L’Australia? Non vi nascondo che qualche settimana fa ho avuto una chiacchierata con Eddie Jones, ma gli ho spiegato che avevo già preso un impegno con la federazione francese e che quindi giocherò per loro, se mai dovesse succedere. Galthié e lo staff tecnico, con cui ho un rapporto costante, mi hanno detto di continuare ad esprimermi così sul campo”.

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