Sei Nazioni 2023: la preview di Italia-Galles

Calcio d’inizio alle ore 15.15 per un match che vale tantissimo nell’economia del Torneo

Una fase di Italia-Galles

Probabilmente in pochi avrebbero pronosticato che l’Italia e il Galles sarebbero arrivati al quarto turno del Sei Nazioni 2023 con stati d’animo così diversi.

Se gli Azzurri hanno dimostrato fin qui di poter stare sempre in partita, sfiorando addirittura il successo, lo stesso non si può dire per il Galles, falcidiato da una lotta intestina con la federazione che ha minato la tranquillità della squadra.

Oggi però si gioca per evitare il cucchiaio di legno e anche per ottenere la prima vittoria del 2023. Un successo che potrebbe significare tantissimo anche in termini di ranking, dove l’Italia in caso di vittoria entrerebbe nella top 10.

L’Italia ha finito in ultima posizione nelle ultime 7 edizioni, ma la vittoria sul Galles dell’anno scorso e le prestazioni degli ultimi 12 mesi hanno conferito quella fiducia necessaria per puntare ad una prima vittoria casalinga del Sei Nazioni dal 2013.

Il Galles dalla sua parte non ha obiettivi diversi e appare intenzionato ad evitare l’onta di un fondo classifica che non tocca da 20 anni, praticamente da quando l’Italia vinse per la prima volta nella sua storia coi Dragoni allo stadio Flaminio.

Leggi anche: Come può cambiare il World Rugby Ranking nella quarta giornata del Sei Nazioni? Italia, sogno top 10

Le due squadre a confronto

In termini numerici la scarsa vena offensiva dei gallesi è confermata dai soli 27 punti messi a referto. Con 3 mete all’attivo è la squadra meno prolifica del lotto, ciò evidenzia che quella del 2023 è una campagna da record negativo: non perdeva le primi tre partite del Sei Nazioni dal 2007.

L’Italia che invece di mete ne ha messe a segno 6, non ha mai concesso agli avversari di dominare totalmente e si approccia al match dell’Olimpico con un cambio forzato, ma anche tutte le certezze del blocco titolare. La variazione riguarda Tommaso Allan che prende il posto di Ange Capuozzo, infortunato dopo il match con l’Irlanda.

Warren Gatland invece ha apportato  ben 6 cambi dopo la sconfitta con l’Inghilterra. Il mediano degli Ospreys Rhys Webb torna titolare nel Sei Nazioni per la prima volta dal 2017. Rio Dyer riprende posto all’ala e Liam Williams indossa la numero 15, con Wyn Jones, Dafydd Jenkins e Jac Morgan tutti nuovamente titolari.

Tomos Williams, Louis Rees-Zammit e Gareth Thomas vanno in panchina insieme all’esperto George North, mentre Alun Wyn Jones, Christ Tshiunza, Dan Biggar e Leigh Halfpenny non fanno parte dei 23 scelti da Gatland.

La partita si preannuncia equilibrata, non potrebbe essere altrimenti. Entrambe le formazioni dovranno cercare di non lasciare punti facili agli avversari ad inizio gara, un fattore questo che ha condizionato fortemente le loro prime 3 partite.

Occhio puntato sulle fasi di conquista, in particolare alla rimessa laterale dove le percentuale di riuscita della coppia Ruzza – Cannone arriva fino al 92%, migliore rispetto al 78% del Galles.

A Lamaro e a tutto il pacchetto di mischia azzurro il compito di  indirizzare la partita dalla loro parte e di cacciare i palloni a terra, nel tentativo di soffocare le iniziative gallesi in campo aperto.

Tra i tanti duelli individuali, tutto da seguire quello tra Menoncello ed Hawkins, due centri giovani, fisicamente forti e molto incisivi. Si attendono scintille dalle sfide in terza linea, dove sono presenti due ball carrier di qualità come Sebastian Negri e Jac Morgan, ma anche numeri 8 dinamici e capaci di leggere magnificamente gli angoli di corsa come Faletau e Cannone.

Il calcio d’inizio dell’incontro è fissato per le 15:15, arbitra l’australiano Damon Murphy, coadiuvato da Karl Dickson, Chris Busby e dalla TMO Joy Neville. Diretta televisiva su TV8 e Sky Sport Uno, streaming su NOW, Sky Go e tv8.it

Le formazioni

Italia: 15 Tommaso Allan, 14 Edoardo Padovani, 13 Juan Ignacio Brex, 12 Tommaso Menoncello, 11 Pierre Bruno, 10 Paolo Garbisi, 9 Stephen Varney, 8 Lorenzo Cannone, 7 Michele Lamaro (c), 6 Sebastian Negri, 5 Federico Ruzza, 4 Niccolo Cannone, 3 Simone Ferrari, 2 Giacomo Nicotera, 1 Danilo Fischetti

Sostituzioni: 16 Luca Bigi, 17 Federico Zani, 18 Marco Riccioni, 19 Edoardo Iachizzi, 20 Giovanni Pettinelli, 21 Manuel Zuliani, 22 Alessandro Fusco, 23 Luca Morisi

Galles: 15 Liam Williams, 14 Josh Adams, 13 Mason Grady, 12 Joe Hawkins, 11 Rio Dyer, 10 Owen Williams, 9 Rhys Webb, 8 Taulupe Faletau, 7 Justin Tipuric, 6 Jac Morgan, 5 Dafydd Jenkins, 4 Adam Beard, 3 Tomas Francis, 2 Ken Owens (c), 1 Wyn Jones
Sostituzioni: 16 Scott Baldwin, 17 Gareth Thomas, 18 Dillon Lewis, 19 Rhys Davies, 20 Tommy Reffell, 21 Tomos Williams, 22 George North, 23 Louis Rees-Zammit

Valerio Bardi

 

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