Galles: chi può tornare in Nazionale con la regola dei 25 caps? Chi può lasciare le franchigie?

Il nuovo regolamento potrebbe cambiare molte cose, ma non ha risolto la questione più annosa, quella di Will Rowlands

Galles: chi può tornare in Nazionale con la regola dei 25 caps? Chi può lasciare le franchigie?

Galles: chi può tornare in Nazionale con la regola dei 25 caps? Chi può lasciare le franchigie? (ph. Sebastiano Pessina)

La contesa tra giocatori, franchigie e federazione gallese sembra essersi mossa dalla fase di stallo alla quale si era arenata, e che aveva rischiato di portare a un clamoroso sciopero in vista di Galles-Inghilterra. Uno dei primi passi avanti che ha portato a un parziale alleggerimento della tensione è stata la modifica della regola dei “60 caps”, che rende inconvocabili per la nazionale tutti i gallesi che giocano all’estero e hanno meno di quella quota di presenze con la maglia dei dragoni.

La nuova regola abbasserà il tetto a 25 presenze, questo vuol dire che molti giocatori che prima erano “costretti” a restare in patria, potranno cercare migliori ingaggi altrove, anche in virtù del fatto che la situazione contratti non è ancora stata del tutto risolta, e bisognerà lavorare ancora per trovare un accordo definitivo.

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Intanto, questa nuova regola modifica due aspetti importanti: chi gioca all’estero e ha più di 25 tornerà convocabile per il Galles, mentre chi invece gioca in patria e ha più di 25 caps potrà trasferirsi all’estero e restare comunque schierabile da Warren Gatland.

Per quanto riguarda i giocatori all’estero, Dan Biggar era e resta convocabile pur giocando a Tolone, avendo ben 105 caps. Tornano però a disposizione anche Jake Ball (50 presenze), Cory Hill (31 presenze) e Hadleigh Parkes (29 presenze), tutti e 3 militanti in Giappone. Stando a quanto riporta WalesOnline, Gatland vorrebbe richiamare soprattutto Hill, mentre per gli altri due andranno fatte ulteriori valutazioni tecniche. In teoria, la nuova regola rende convocabile anche Nick Tompkins, che però lo era già in quanto da sempre militante all’estero. La norma, infatti, prevedeva già da prima un’eccezione per coloro che avevano iniziato la loro carriera fuori dal Galles: è il caso anche di Rees-Zammit, che ha sempre giocato a Gloucester, di Callum Sheedy (Bristol) e dell’astro nascente Jenkins (Exeter).

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Questo cambio di regolamento non risolve però il problema più importante dal punto di vista tecnico per Warren Gatland, quello di Will Rowlands: la seconda linea dei Dragons, infatti, conta 23 presenze con il Galles e ha già firmato per la prossima stagione con il Racing 92, e dovendo saltare tutto il Sei Nazioni per infortunio (tornerà ad aprile) non potrà raggiungere la quota stabilita prima del 30 giugno 2023, data di inizio del contratto coi francesi. Da quella data, diventerebbe quindi inconvocabile: Gatland però stava già cercando di ottenere una moratoria dalla WRU prima ancora del cambio di regola, quando di caps ne sarebbero mancati ben 37 al raggiungimento della quota, ora che ne mancano solo 2 è probabile che si riesca a trovare più facilmente una soluzione.

Inoltre, l’abbassamento del limite minimo a 25 caps accentua le sirene di mercato per molti giocatori importanti. Lione ha già messo nel mirino Josh Adams, e sarebbe disposto anche a pagare a Cardiff una quota per il trasferimento, mentre tra gli altri Moriarty e Anscombe sembrano i più vicini a traferirsi all’estero. In totale, sono 22 i giocatori delle franchigie resi “liberi” dal nuovo accordo.

Galles: tutti i giocatori che potrebbero traferirsi all’estero

Cardiff: Rhys Priestland (56 caps), Dillon Lewis (47), Josh Adams (46), Tomos Williams (42), Josh Navidi (33), Lloyd Williams (32).

Dragons: Ross Moriarty (54), Elliot Dee (43), Rob Evans (39), Aaron Wainwright (36).

Ospreys: Alex Cuthbert (57), Adam Beard (43), Nicky Smith (42), Rhys Webb (38), Scott Baldwin (36), Owen Watkin (36), Gareth Anscombe (35).

Scarlets: Scott Williams (58), Wyn Jones (46), Samson Lee (46), Ryan Elias (33), Aaron Shingler (27).

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