Le polemiche sul fischio di Mathieu Raynal in Australia-All Blacks stanno continuando
Si sta discutendo della conversazione tra Nic White e l'arbitro a fine partita, mentre Rugby Australia ha presentato un reclamo a World Rugby
ph. Sebastiano Pessina
Come riportato da The Australian, la Federazione australiana ha presentato un reclamo ufficiale a World Rugby per la decisione di Mathieu Raynal di assegnare un calcio di punizione alla Nuova Zelanda per perdita di tempo da parte di Bernard Foley, che è risultato poi decisivo per la sconfitta dei Wallabies. Nella comunicazione inviata a World Rugby, gli australiani avrebbero evidenziato tutte le loro opinioni legate a un fischio del genere, piuttosto inusuale e controverso e di conseguenza molto criticato.
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Un portavoce della Federazione australiana ha poi confermato a Reuters l’iniziativa, con cui Rugby Australia ha invitato World Rugby a rivedere a fondo alcuni temi legati all’arbitraggio internazionale attuale. “Stiamo facendo pressione su World Rugby da diverso tempo su questi argomenti” – ha detto il portavoce.
Le spiegazioni di Mathieu Raynal e la tesi australiana
Nel frattempo, l’emittente australiana Channel 9 ha rilasciato il video di una conversazione a fine partita tra Nic White e lo stesso Raynal, in cui l’arbitro francese spiega a un infervorato White le ragioni della sua decisione.
Queste le parole di Raynal: “L’ho detto a te all’inizio perché sei il capitano. Poi l’ho detto anche al numero dieci [Foley, ndr]. L’ho avvisato dicendogli ‘se non giochi subito, darò una mischia’. E voi cosa avete fatto alla fine? Avete continuato a perdere tempo. Non è giusto. Se tu pensi che io non sia in grado di assegnare una mischia e dare un turnover allora stai commettendo un errore. Ora lo sai”.
La decisione di Raynal è stata molto criticata anche perché, a differenza di quanto riferito dall’arbitro francese a White, il direttore di gara non avrebbe mai dato nessun avviso a Foley di un eventuale calcio di punizione a sfavore se non avesse velocizzato le operazioni. Nella trascrizione delle comunicazione registrate dal microfono dell’arbitro in quei momenti, pubblicata dal Sydney Morning Herald, Raynal invitava solo i Wallabies a riprendere il gioco, prima del fischio che ha portato poi alla mischia per la Nuova Zelanda.
Secondo Dave Rennie, che ne ha parlato nell’immediato post partita, “Bernard (Foley) aveva l’impressione che il tempo fosse fermo” e che aveva cominciato il movimento per calciare l’ovale solo quando l’arbitro aveva detto di riprendere il gioco. “In nessun momento gli è stato detto o gli è stato fatto credere che avrebbe potuto chiamare una mischia contro di noi”.
La tesi australiana, compresa quella di Foley, è che dunque ci sia stato un fraintendimento con l’arbitro e la gestione del cronometro, con il giocatore che non avrebbe perso tempo intenzionalmente ma che stava solo attendendo il via dell’arbitro per effettuare il calcio in rimessa laterale.
Dal momento in cui Raynal fischia e chiama per l’ultima volta “time on”, dopo aver già richiamato poco prima gli australiani a essere più rapidi nella ripresa del gioco, passano però altri dieci secondi in cui Foley continua a parlare con i suoi compagni di squadra, preparandosi al calcio solo dopo l’ennesimo richiamo di Raynal. Che a quel punto si spazientisce e punisce gli australiani, con tutte le conseguenze che ne sono seguite.