Buona anche la seconda per l’Italia A, battuto a Padova l’Uruguay

Qualche passo avanti per la formazione di Troncon che piega Los Teros

Buona anche la seconda per l'Italia A, battuto a Padova l'Uruguay

Buona anche la seconda per l’Italia A, battuto a Padova l’Uruguay

L’Italia parte subito forte, monopolizzando il possesso del pallone e schiacciando gli avversari nella propria metà campo. E al 4′ raccoglie già il macinato con la meta di Lorenzo Cannone, che trova il corridoio giusto per andare a schiacciare. Marin poi non riesce ad arrotondare con la trasformazione. L’Uruguay però è presente in partita, mentre l’Italia pecca di disciplina nel breakdown e concede al 9′ un piazzato che Etcheverry converte in moneta sonante accorciando sul 5-3.

Dopo una lunga fase tutt’altro che entusiasmante, ecco la nuova fiammata azzurra: bella azione alla mano orchestrata da Violi, quindi l’illuminante cross kick di Marin a innescare Pierre Bruno. Per il 14 azzurro è facile andare a schiacciare in meta, potendosi anche permettere di avvicinarsi al centro dei pali per favorire la trasformazione dello stesso Marin, che questa volta non sbaglia e arrotonda sul 12-3.

Passano cinque minuti e l’Italia sfonda ancora: bella azione di Tavuyara, che poi serve Trulla. L’estremo dell’Italia trova anche la meta, ma la successiva verifica del TMO annulla la segnatura perché lo stesso Tavuyara aveva un piede fuori dal campo a seguito di un placcaggio ricevuto prima che potesse passare il pallone. La festa è solo rimandata di poco: al minuto successivo è ancora Tavuyara che questa volta si mette in proprio e schiaccia alla bandierina.

Il 19-3 stappa definitivamente la formazione di Troncon, che continua a premere per poter arricchire il proprio bottino, ma malgrado gli sforzi il tabellino rimane inalterato e le formazioni vanno al riposo con questa situazione di punteggio.

Alla ripresa del gioco, novità in cabina di regia per l’Italia: Marcello Violi è costretto ad abbandonare il campo con un ginocchio abbondantemente fasciato, lasciando il posto a Casilio. Ed è proprio il neoentrato a trovare la meta dopo pochissimi secondi dal fischio d’inizio: sfondamento di Izekor, palla che in qualche modo arriva al 21 che schiaccia in meta.

A metà ripresa si vede l’Uruguay: la formazione ospite mette lentamente fuori la testa e alla fine trova la meta su situazione di maul dopo una mischia. A schiacciare è il numero 16 Pujadas, mentre Etcheverry non converte.

Passano dieci minuti e il copione si ripete: altro drive dei sudamericani e altra meta di Pujadas. Ma anche, altra conversione mancata da parte di Etcheverry, oggi decisamente con le polveri bagnate dalla piazzola.

Al minuto 75′ l’Italia chiude i conti: Trulla recupera il pallone calciato in uscita da Etcheverry e si invola verso la meta. Ovale dato e poi ricevuto da Tavuyara, due avversari mandati al bar e palla schiacciata in meta, per riprendersi quella marcatura pesante che il TMO aveva cancellato nel primo tempo.

Prima del rompete le righe finale, occasione ancora per Tavuyara: il colosso azzurro prende palla e si lancia all’avventura nella difesa uruguagia. Quando tutto sembra fatta per la meta, gli avversari riescono a recuperare e disinnescare la personale doppietta dell’11 di Troncon.

E’ questa l’ultima emozione della partita. L’Italia fa qualche passo in più rispetto all’esordio di Madrid e batte per 31-13 un Uruguay che con grande coraggio ha giocato fino all’ultimo secondo. Lo fa dominando in mischia e con le fiammate dei proprio giocatori più tecnici. Il percorso di crescita della Nazionale A guidata da Troncon prosegue in maniera incoraggiante. A Padova Italia A batte Uruguay 31-13

Test Match: Italia A-Uruguay, il tabellino del match

Italia A: 15 Jacopo Trulla, 14 Pierre Bruno, 13 Tommaso Menoncello, 12 Filippo Drago, 11 Ratuva Tavuyara, 10 Leonardo Marin, 9 Marcello Violi, 8 Braam Steyn (c), 7 Lorenzo Cannone, 6 Alessandro Izekor, 5 Andrea Zambonin, 4 Marco Lazzaroni, 3 Filippo Alongi, 2 Giacomo Nicotera, 1 Cherif Traoré.
A disposizione: 16 Federico Zani, 17 Paolo Buonfiglio, 18 Ion Neculai, 19 Leonard Krumov, 20 Matteo Meggiato, 21 Nicolò Casilio, 22 Antonio Rizzi, 23 Enrico Lucchin

Marcatori Italia A
Mete: Lorenzo Cannone (4′), Pierre Bruno (25′), Ratuva Tavuyara (31′), Nicolò Casilio (41′), Trulla (75′)
Conversioni: Leonardo Marin (27′, 33′), Antonio Rizzi (76′)
Punizioni:

Uruguay: 15 Baltazar Amaya, 14 Mateo Vinals, 13 Felipe Arcos Perez, 12 Juan Manuel Alonso, 11 Nicolas Freitas, 10 Felipe Etcheverry, 9 Tomas Inciarte, 8 Manuel Diana, 7 Santiago Civetta, 6 Franco Lamanna, 5 Felipe Aliaga, 4 Juanjuan Galese, 3 Ignacio Peculo, 2 Facundo Gattas, 1 Juan Echeverria.
A disposizione: 16 Guillermo Pujadas, 17 Mateo Perillo, 18 Diego Arbelo, 19 Eric Dosantos, 20 Carlos Deus, 21 Manuel Ardao, 22 Juan Manuel Tafernaberry, 23 Rodrigo Silva

Marcatori Uruguay
Mete: Guillermo Pujadas (56′, 67′)
Conversioni:
Punizioni: Felipe Etcheverry (9′)

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