Canada: Jamie Cudmore è stato licenziato con effetto immediato

L’ex Clermont allontanato per alcuni tweet offensivi nei confronti proprio di una selezione canadese

Jamie Cudmore

Jamie Cudmore ph. Sebastiano Pessina

Mentre la selezione 7s olimpica femminile del Canada faticava oltremodo (solo nono posto, in conclusione di torneo) sul palcoscenico a cinque cerchi di Tokyo, alcuni tweet (poi cancellati) dell’ex versatile avanti di Clermont Jamie Cudmore, dopo gli screenshot fatti dal capitano del team 7s, hanno acceso il dibattito nel paese della ‘foglia d’acero’.

Uscite social molto forti, in senso negativo (“Il Karma è stronzo”; tra gli altri), nei confronti di un team in difficoltà – peraltro sotto l’egida del datore di lavoro di Cudmore -, che hanno immediatamente portato al licenziamento dell’ex seconda/terza linea internazionale dal suo ruolo di ‘responsabile programma di sviluppo nazionale‘ della federazione canadese.

Non è bastato, infatti, il lungo post di scuse e spiegazioni del 42enne nativo di Winnipeg per una riabilitazione. “Stiamo prendendo la questione molto sul serio e abbiamo concluso che è necessario intraprendere un’azione immediata”, ha dichiarato in una nota Allen Vansen, CEO di Rugby Canada, spiegando come Cudmore sia stato rimosso anche dal ruolo nel coaching staff della selezione a XV della union nordamericana.

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Ma cosa c’è dietro quei post? Lo scorso aprile, un pannello di giustizia indipendente interno alla Union, dopo aver ricevuto una richiesta di investigazione interna presentata da 37 atlete (attuali o ormai ex) della selezione femminile canadese che avevano esposto alla federazione un forte problema legato a presunte molestie e bullismo subiti dal coach, ed aver condotto un’indagine interna, aveva stabilito che quanto esposto dalle ragazze non rientrasse nella definizione di bullismo/molestie secondo la union canadese.

L’allenatore John Tait – amico di vecchia data di Cudmore – si è successivamente dimesso, pur sostenendo e ribadendo di non aver fatto nulla di sbagliato, con la federazione che, su spinta delle giocatrici, ha rivisto la propria policy in merito al discorso molestie/bullismo.

Una situazione che non deve essere stata metabolizzata da Cudmore, che con la suddetta serie di tweet offensivi ha cavalcato l’onda dei deficitari risultati olimpici delle ragazze per attaccarle in modo duro, inaccettabile e persino surreale, considerando il fatto che l’ex Clermont fosse a libro paga proprio del Canada, e venendo così allontanato dalla federazione.

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