Lions: Giappone battuto 28-10 ma si fa male Alun Wyn Jones

La squadra di Gatland vince e convince, ma l’infortunio del capitano non permette ai Lions di sorridere del tutto

Lions: Giappone battuto 28-10 ma si fa male Alun Wyn Jones (ph. Official Lions Rugby)

Lions: Giappone battuto 28-10 ma si fa male Alun Wyn Jones (ph. Official Lions Rugby)

Una prestazione convincente e una vittoria netta per i Lions nel loro primo test: la squadra di Gatland ha agevolmente battuto il Giappone, ma la notizia che più tiene banco in questo momento è l’infortunio di Alun Wyn Jones, costretto ad uscire al 7′ minuto a causa di un problema alla spalla. Per il resto, fanno sicuramente sorridere alcune prestazioni di altissimo livello, in particolare quella del player of the match Dan Biggar, ma l’ipotesi di una possibile assenza del capitano nel corso del tour in Sudafrica rende tutti molto più preoccupati.

Come preventivabile, la squadra di Gatland parte a tutta: Aki trova spazio in mezzo al campo e apre la strada all’azione furiosa dei Lions, finalizzata al largo da Josh Adams. Biggar dalla piazzola è preciso e fa 7-0. Il Giappone cerca di rispondere puntando sul ritmo, ma la difesa dei Lions è molto ben organizzata e chiude a tutte le iniziative degli avversari. Al 18′ arriva il secondo colpo, e lo mette a segno Duhan Van der Merwe, che raccoglie il pallone dalla ruck e con uno scatto dei suoi sorprende la linea difensiva giapponese per il 12-0, che diventa 14 con i punti di Biggar.

Dopo pochi minuti arriva però un’altra brutta notizia: è costretto ad uscire anche Justin Tipuric, dopo un colpo subito da Leitch, al suo posto Faletau. Al minuto numero 23 i Lions chiudono di fatto il match con Robbie Henshaw, che buca ancora una volta la difesa giapponese per marcare il 21-0, grazie anche alla trasformazione di un perfetto Biggar.

Il resto del match è pura gestione, ed è tutto sommato un test per la difesa di Gatland che risponde “presente” e dà un buon segnale in vista degli impegni più importanti. C’è ancora spazio per delle grandi giocate in attacco: la firma è di Tadhg Beirne, ma la penna è del solito Dan Biggar che tira fuori dal cilindro un gran passaggio che manda in meta l’irlandese, per poi trasformare ancora e mandare i suoi sul 28-0.

Il Giappone segna la meta della bandiera al 59′ con Kazuki Himeno con un’azione iniziata dalla rimessa laterale. Sul 28-8 e con poco più di 20 minuti al termine, i giapponesi provano almeno a rendere il punteggio meno pesante possibile e cominciano a piazzare: Tamura – non convintissimo di andare per i pali – sbaglia il primo calcio al 65′, per poi rifarsi 4 minuti dopo e fissare il punteggio sul 28-10. Gli infortuni però continuano a creare problemi ai Lions, che sono costretti a giocare gli ultimi 10 minuti in 14: Jack Conan è costretto ad uscire ma non ci sono più cambi. Per fortuna di Gatland, la partita finisce prima che si rompa qualcun altro: il 28-10 fa sorridere per il punteggio e la prestazione, ma 3 infortuni nel primo test rappresentano un problema non da poco.

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