I Lions senza inglesi di Gatland: “Solo una coincidenza”

Il tecnico ha scelto un XV senza giocatori della Rosa, che trovano spazio soltanto in panchina

British & Irish Lions rugby

British & Irish Lions: Farrell al calcio (ph. INPHO/Dan Sheridan)

Decidere la prima formazione da mettere in campo per i British & Irish Lions non dev’essere cosa facile: da una parte la necessità di trovare immediatamente qualcosa che funzioni, da un’altra quella di non mostrare troppo e infine le necessità collegate alla disponibilità dei giocatori.

In particolare quest’ultimo punto, sostiene il selezionatore dei Lions Warren Gatland, è stato centrale nella scelta di un XV che non vede figurare nessun giocatore inglese, una vera e propria sorpresa.

“È solo una coincidenza – ha detto il neozelandese – non ho fatto caso ai numeri. Volevamo mettere in campo un po’ dei ragazzi scozzesi perché giocheranno in casa, e inoltre rispetto a quelli dei Saracens e di Exeter sono stati disponibili fin dall’inizio.”

“Questo ha cambiato un po’ le cose, ma non abbiamo pensato alla provenienza dei giocatori: è una formazione fatta da coloro che sono stati disponibili nelle ultime settimane e che pensiamo possa svolgere il lavoro che vogliamo fare.”

In conferenza stampa Gatland ha anche rivelato che Finn Russell ha un problema alla caviglia dopo un acciacco nella semifinale persa dal Racing 92 contro La Rochelle: “Avremmo voluto dargli dei minuti, ma abbiamo pensato di conservarlo per dargli tempo di rimettersi del tutto, anche se si sta attualmente allenando in maniera integrale.”

“Sappiamo che saremo un po’ arrugginiti. Stiamo cercando di mettere insieme varie cose in termini di obiettivi da raggiungere come squadra, giocate e familiarità gli uni con gli altri. Ci vorrà un po’ di tempo.”

A proposito di familiarità fra i giocatori, Gatland ha anche raccontato di aver chiesto ai giocatori di votare chi avrebbero voluto a far parte del leadership group della squadra. Owen Farrell, criticato per la sua convocazione nonostante un Sei Nazioni con più ombre che luci, sarebbe arrivato in cima alla lista dei votati.

“Ho parlato con Owen e ci siamo detti che non è stato il suo miglior Sei Nazioni, ma che abbiamo comunque scelto di convocarlo per la sua leadership e per l’esperienza che ci piò portare. È un agonista e quello che ha ottenuto nel gioco parla per lui.”

“Durante l’administration day [la prima riunione dei Lions, dove si è parlato soprattutto degli affari burocratici e i giocatori sono stati vaccinati], ho chiesto a tutti i giocatori di votare e scegliere quattro nomi per il nostro gruppo di leadership. La cosa interessante è che Owen ha ricevuto più voti di chiunque altro.”

“Questo dice molto della considerazione in cui è tenuto non solo dai giocatori dall’Inghilterra, ma da chiunque nello spogliatoio.”

Owen Farrell è fra i quattro inglesi in panchina nella partita di sabato 26 contro il Giappone insieme a Jamie George, Anthony Watson e Courtney Lawes.

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