Poesia Sportiva: Martin Castrogiovanni, giocavo anche con il sangue che usciva dagli occhi

Le parole di uno che sul campo non si è mai tirato indietro: perché c’è differenza tra praticare e vivere uno sport

COMMENTI DEI LETTORI
  1. aries 22 Febbraio 2021, 13:58

    Da appendere in ogni spogliatoio. Di qualsiasi sport

  2. Rugby4ever 22 Febbraio 2021, 15:00

    Premesso che Castro rappresenta per me l’incarnazione del rugbista perfetto, ma è anche vero che rappresenta un livello di atleta che trovi una volta su qualche migliaio, non solo a livello mentale ma anche fisicamente. Qualche piccola osservazione: il rugby di oggi è molto MA MOLTO logorante e nel corso di pochi anni ti porta se ti va bene ad avere giusto qualche crociato andato e un paio di ernie. Male che ti vada sei quasi invalido e a fronte di questo mi sento di giustificare i ragazzi, perché forse quello che non si vuole capire (perché a quanto pare quando invecchiamo ci crediamo sempre più furbi e meglio degli altri) è che i ragazzi non sono mica stupidi, e lo capiscono anche loro che non ne vale la pena se in 5 anni ti sbricioli e in tasca hai contratti da 50 mila euro quando va bene, sperando un domani di poter proseguire come allenatore in top10 a 1200 euro al mese. Perché dobbiamo parlare di numeri e di dati di fatto, non prendiamoci in giro con poesie e retoriche di tempi andati. Un tempo il rugby lo giocavano giocatori forti fisicamente e atleticamente, oggi il rugby è giocato da carri armati che per 80 minuti menano come dei fabbri e la paura di un ragazzotto di 18 anni è fondata e sicuramente sacrificarsi per la maglia non deve significare massacrarsi, perché come dice Munari (andate a vedervi su facebook la diretta che ha fatto con il “grillotalpa”) quello che manca alla base è una struttura che sforna dei castrogiovanni che puoi forzare (e non che castrogiovanni come vedete se l’è passata bene), non certo ragazzini mandati al macello che non meritano il livello, ma sono lì per mancanza di alternative. Smettiamola di dire che è colpa dei ragazzi, che le loro responsabilità le hanno, e che inizino a puntare il dito contro una classe dirigente TOTALMENTE INCOMPETENTE, GRAVEMENTE INSUFFICIENTE SOTTO OGNI PUNTO DI VISTA, CHE HA FALLITO TUTTO CIO’ CHE POTEVA FALLIRE se non il marketing della nazionale, che però hanno bruciato nel corso di anni di insuccessi e sconfitte di cui è anche protagonista il buon Castro. Ci vuole anche umiltà prima di tutto, cosa che la FIR e gli ex giocatori spesso non hanno.

    • doctorP 22 Febbraio 2021, 20:57

      Vero quello che dite. Sono d’accordo.
      Però spero che l’articolo l’abbia letto anche uno dei nostri ragazzi che si è tirato indietro per il 6N…. giusto per un poco di riflessione….

    • Dusty 23 Febbraio 2021, 08:16

      Hai ragione su tutto ma purtroppo in tanti, anche qui dentro, non capiranno il senso di quello che hai scritto e che invece meriterebbe ampio approfondimento per capire le ragioni di uno scarso interesse dei giovani ad avvicinarsi a questo sport.

  3. coco_1962 22 Febbraio 2021, 18:11

    e beh. Niente da dire. Non direi unico (ricordo un Lo Cicero giocare con un gomito rotto o giù di li) ma sicuramente di un’altra epoca. Un applauso

  4. madmax 22 Febbraio 2021, 22:15

    Grande, grandissimo rispetto per Castro, ma deve sempre urlare ai medici?

  5. roff 23 Febbraio 2021, 01:07

    Un fuoriclasse. Nelle ultime partite con la Nazionale era un pò bollito dato il logorio ma al suo apice (2008) era il migliore nel suo ruolo.

  6. rugbirrista 23 Febbraio 2021, 14:55

    Scusate, leggo sempre e commento poco. Però:
    1) sicuramente massimo rispetto (Castro me lo ricordo in campo col tutore per le costole rotte)
    ma valeva la pena di mandare sempre in campo un pilone dimezzato? Coperta corta?
    2) abbiamo proprio bisogno della retorica del sangue dagli occhi e dello spirito guerriero?
    Vogliamo ricordarci l’infelice uscita di carriera di un mito che ciccava una finale con la sua squadra francese per partecipare ad una festa oltreoceano di un famoso calciatore?
    3) I piloni sono spesso stati personaggi, e tutto gli si perdona.
    Ma che dire della sobria ed eccellente professionalità di un Citta e di un Rizzo?
    Vediamo di non bruciare i nostri Riccioni, Fischetti ecc. Non carichiamo sulle spalle dei ragazzi anche il peso della mischia dello sfacelo FIR, ne hanno già abbastanza di quello degli avversari…

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