Poesia Sportiva: Martin Castrogiovanni, giocavo anche con il sangue che usciva dagli occhi

Le parole di uno che sul campo non si è mai tirato indietro: perché c’è differenza tra praticare e vivere uno sport

Martin Castrogiovanni

Martin Castrogiovanni – Ph. S. Pessina

E’ Martin Castrogiovanni il protagonista di questo terzo appuntamento con la rubrica curata da Alessio Di Lorenzo che con la sua pagina Instagram Poesia Sportiva racconta Il lato poetico ed autentico dello sport attraverso frasi, citazioni e racconti dei protagonisti del mondo dello sport.

 

“Ho amato il Rugby più della mia vita. Nella mia carriera ho avuto molti problemi fisici, ma ho giocato anche infortunato. Una volta, con un menisco fuori uso, entrai negli spogliatoi a gara finita e svenni per il dolore. Nel 2011 scopro di essere celiaco, difficile da accettare per uno che mangia 11 volte al giorno. Poi però capisci che tanti malanni avevano un perché e allora ti curi. Nel 2015 sono in ritiro con la Nazionale per preparare il Mondiale. Mi fa male la schiena ma voglio giocare, non mi sono mai allenato così tanto, ci tengo, è la mia quarta coppa del mondo. Mi dicono che ho il nervo sciatico infiammato ma vado in campo. Gioco malissimo, arrivo sempre in ritardo, vengo criticato e mi sento vecchio come mai mi è capitato. Chiedo allo staff medico di vederci chiaro. Mi portano in ospedale, mi fanno una risonanza e aspetto i risultati. Li vedo vaghi, nessuno che mi dice come stanno le cose, chiudo tutti in una stanza e urlo: “O mi dite che cosa ho o da qui non uscite!”.
Mi fanno leggere il referto e scopro di avere un neurinoma al plesso lombare, un tumore per il quale gli inglesi mi danno 6 mesi di vita.

 

Non crollo, in fondo penso che finché parli, giochi, ti svegli la mattina, puoi lottare. Vengo di corsa alla clinica Humanitas a Milano e lì mi dicono che è raro che quel tumore sia maligno, però l’operazione sarà rischiosa perché potrei perdere l’uso della gamba. Sbatto i medici contro il muro e urlo: “Operatemi o vi ammazzo! Voglio giocare!” Mi operano, muovo la gamba. Un mese dopo sono di nuovo in campo. Poi vado a Cardiff con la Nazionale, durante l’inno piangevo come un bambino. Perdemmo in malo modo. A gara finita entrai nello spogliatoio e vidi i compagni più giovani, postare foto su instagram. Io stavo male per la sconfitta e loro si divertivano. Capii che quello non era più il mio mondo.
Oggi vedo sia nel Rugby, che nel Calcio, ragazzi che al primo risentimento si danno malati per una settimana. Io giocavo anche con il sangue che mi usciva dagli occhi.”

[Martin Castrogiovanni]

 

C’è differenza tra praticare e vivere uno sport.
C’è una sostanziale e determinante differenza tra essere uno come Martin Castrogiovanni e tutti gli altri!

Alessio Di Lorenzo – Poesia Sportiva

 

Non perderti anche gli articoli della rubrica Poesia Sportiva:

 Il senso del rugby secondo Alessandro Troncon

Il messaggio di Nelson Mandela a François Pienaar

Per essere sempre aggiornato sulle nostre news metti il tuo like alla pagina Facebook di OnRugby e/o iscriviti al nostro canale Telegram. Clicca qui per restare aggiornato sul regolamento del rugby.

onrugby.it © riproduzione riservata
item-thumbnail

Raccontare lo sport nel 2021: il filo conduttore di un libro unisce vecchio e nuovo giornalismo

Nel suo saggio, Francesco Palma analizza le nuove frontiere della comunicazione sportiva e prova a tracciare una strada per il futuro del giornalismo.

2 Agosto 2021 Terzo tempo
item-thumbnail

Il giocatore dei Lions preferito da Warren Gatland

Ed è una mezza sorpresa, visto quanto accaduto in passato

30 Luglio 2021 Terzo tempo
item-thumbnail

Greenpeace contro gli All Blacks: critiche per il nuovo sponsor

La federazione neozelandese ha annunciato un accordo di partnership con la multinazionale petrolchimica Ineos

28 Luglio 2021 Terzo tempo
item-thumbnail

Perché il rugby italiano è così com’è

I fattori che determinano forza e ampiezza di un movimento, sono tanti e complessi. Abbiamo provato ad analizzarli

27 Luglio 2021 Terzo tempo
item-thumbnail

Leggende metropolitane del rugby italiano: i contributi del CONI

Una rubrica per sfatare i falsi miti che circolano nel web ovale

26 Luglio 2021 Terzo tempo
item-thumbnail

Rassie Erasmus e il presunto profilo falso

Il Director of Rugby del Sudafrica ha aizzato la polemica sui social dopo alcuni episodi avvenuti nel match di Sabato, usando anche metodi poco ortodo...

26 Luglio 2021 Terzo tempo