British & Irish Lions: una nuova ipotesi. La serie contro il Sudafrica può disputarsi in Australia?

Un’idea suggestiva che potrebbe incontrare anche il gradimento delle parti

British & Irish Lions

British & Irish Lions (Photo by MICHAEL BRADLEY / AFP)

Ci sono una selezione d’oltremanica, una nazionale sudafricana e una proposta di gioco in Australia: e, ve lo diciamo un po’ come un clichè, non è l’inizio di una barzelletta ma la suggestiva ipotesi di far giocare la serie fra i British & Irish Lions e il Sudafrica nella “Terra dei Canguri”.

Secondo quanto dichiarato da Hamish McLennan, presidente della federazione australiana, al Sydney Morning infatti l’organizzazione nazionale ovale sarebbe pronta ad accogliere la sfida fra i britannici/irlandesi e i campioni del mondo: “Abbiamo presentato la nostra proposta a chi di dovere – fa sapere McLennan riferendosi sia al presidente della RFU Andy Cosslett sia a quello di World Rugby Bill Beaumont – ora sta a loro decidere cosa fare”.

Poi prosegue: “Con il Tri Nations 2020 abbiamo imparato e fatto vedere come si organizza una manifestazione sportiva di questi tempi, fra l’altro col pubblico. L’Australia, che a breve ospiterà anche gli Australian Open, è pronta”.

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Continua con una precisazione: “Il nostro intento è quello di aiutare i British & Irish Lions e il Sudafrica. Sappiamo che, in questo momento, più rugby internazionale viene giocato e meglio è: conosciamo inoltre la situazione delle due zone geografiche interessate ed è da tutte queste valutazioni che vuole arrivare il nostro appoggio”.

Sul tema relativo alla matrice del pubblico: “In Australia ci sono un sacco di persone che hanno connessioni parentali sia con il Sudafrica sia con il Regno Unito e l’Irlanda e credo che questi riempirebbero senza ombra di dubbio gli stadi dove andrebbe a disputarsi la serie”.

Last but not least, la questione economica. E qui Hamish McLennan, cala l’asso: “I proventi delle partite andrebbero comunque ai Lions e al Sudafrica e noi ci occuperemmo di coprire i costi vivi dell’organizzazione, ma di contro avremmo la possibilità di mettere il rugby in primo piano in tutto il paese e poter beneficiare di un ritorno, a tutti i livelli, non indifferente. Certo, sappiamo bene che per fare tutto ci vorrebbe poi l’autorizzazione del nostro governo, ma credo che in questo caso capirebbero la cosa e la portata dell’evento. Il mondo ha bisogno, seppur a un ritmo diverso, di continuare a muoversi e noi vogliamo questo: con le dovute precauzioni e i dovuti protocolli, come fatto per l’Argentina e la Nuova Zelanda, potremmo ospitare Lions e Springboks”.

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