Autumn Nations Cup: la migliore Italia non basta per battere la Scozia

La meta di Cummings al 65′ spegne le illusioni azzurre: finisce 28-17

Autumn Nations Cup Italia Scozia

ph. Sebastiano Pessina

Non basta l’Italia migliore dell’era Franco Smith per battere una Scozia dalla mentalità vincente a Firenze. Sessantacinque minuti di vantaggio azzurro crollano solo nel quarto d’ora finale, con la nazionale del Cardo brava a colpire proprio quando le energie avversarie vengono meno.

Gli Azzurri si portano a casa una partita finalmente competitiva contro una squadra di primo livello, ma devono affrontare gli infortuni di Tommaso Allan e, soprattutto, di Jake Polledri, uscito in barella in occasione della meta del sorpasso degli ospiti.

Autumn Nations Cup: Italia-Scozia, la cronaca

L’Italia passa in vantaggio al sesto in occasione della prima chance offensiva. Scott Cummings piove dal lato italiano di una ruck proprio davanti ai pali sui 22 metri, e Garbisi realizza un facile 3-0.

La Scozia perde temporaneamente un pezzo importante in Jamie Ritchie, costretto ad uscire per un colpo alla testa, ma soprattutto definitivamente Rory Sutherland, sostituito da Oli Kebble.

Le note positive per gli Azzurri vengono dalla mischia ordinata e dalla difesa, mentre l’attacco batte ancora in testa, soprattutto per l’incapacità di trovare avanzamento.

L’Italia punta ancora ai pali al 17′ in occasione del secondo ingresso nei 22 metri avversari. Garbisi è ancora preciso: 6-0.

La Scozia si sblocca al 23′ dopo una continuata sequenza in attacco. La difesa azzurra regge bene in occasione di entrambe i drive nei propri 5 metri degli avversari, ma dopo 4 fasi cede sul cambio d’angolo vincente di Duhan van der Merwe, ben assistito da Ali Price. Weir non può sbagliare l’agile conversione per il primo vantaggio degli ospiti.

La replica degli Azzurri è eccezionale: Zanon buca la difesa a metà campo, fissa l’estremo e cede a Violi che, recuperato, è bravo a tenere vivo il pallone. Un’altra continuità diretta ad opera di Bellini manda in meta Matteo Minozzi. Da posizione complessa Garbisi coglie il palo lontano: è 11-7.

E’ il punteggio con cui l’Italia riesce a terminare i primi 40′: il restante quarto d’ora viene giocato soprattutto dalla Scozia, ma gli Azzurri fanno ottima guardia in difesa, anche quando un’incomprensione fra Garbisi e Trulla genera un contrattacco pericoloso degli avversari. Fischetti recupera ben due palloni al breakdown, mentre Hogg è impreciso sull’ultimo possesso del primo tempo.

La prima azione della ripresa frutta agli Azzurri un calcio di punizione. Garbisi sceglie di andare per i pali dall’incrocio fra i 10 e i 15 metri laterali, a spedisce il pallone fra i pali: è +7.

Cinque minuti più tardi la Scozia trova una buona azione offensiva. Su un ritorno contro il senso di gioco Harris va oltre e serve Graham, che libera Weir per la meta. Solo il TMO salva gli Azzurri.

Italia che però subisce gli ospiti, rientrati assai baldanzosi dalla pausa lunga. Al 49′ va in meta il numero 3 scozzese Fagerson con gli Azzurri tutti fermi, pensando a un tocco in avanti che però viene proprio dal fuoco amico. Duncan Weir pareggia i conti a quota 14.

E’ un’Italia che soffre, e prova a giocarsela con i giovanissimi: dentro Mori e Varney per Zanon e Violi nel momento più difficile. Trulla gioca bene un paio di palloni in attacco, prima liberando proprio Mori sull’out di sinistra con un reverse, quindi giocando un calcettoa scavalcare che mette in difficoltà Stuart Hogg e vincendo una mischia a cinque metri per gli Azzurri.

La Scozia è costretta a spendere il calcio di punizione (velleitario il tentativo di gioco al piede di Polledri sul vantaggio) e Garbisi rimanda l’Italia in vantaggio quando mancano 20 minuti al termine.

Durerà 5 minuti: poco fuori dai 22 l’Italia concede un calcio centrale che la Scozia decide di mettere in rimessa laterale. La difesa italiana resiste al drive che ne sussegue, ma dopo tre fasi a ritmo altissimo deve cedere alla percussione di Cummings. Per Weir è un gioco da ragazzi convertire e portare i suoi sul +4.

Per l’Italia, fra morale che vacilla e gambe che svaniscono, non c’è modo di reagire: la Scozia capitalizza anche al minuto 76 con un drive finalmente vincente da rimessa laterale. Segna Turner, Weir trasforma: è 28-17 e punto di bonus per gli ospiti.

Italia: 15 Matteo Minozzi, 14 Jacopo Trulla, 13 Marco Zanon, 12 Carlo Canna, 11 Mattia Bellini, 10 Paolo Garbisi, 9 Marcello Violi, 8 Jake Polledri, 7 Braam Steyn, 6 Sebastian Negri, 5 Niccolò Cannone, 4 Marco Lazzaroni, 3 Giosuè Zilocchi, 2 Luca Bigi (c), 1 Danilo Fischetti
A disposizione: 16 Leonardo Ghiraldini, 17 Simone Ferrari, 18 Pietro Ceccarelli, 19 Johan Meyer, 20 Maxime Mbanda’, 21 Stephen Varney, 22 Tommaso Allan, 23 Federico Mori

Marcatori Italia
Mete: Minozzi (26)
Trasformazioni:
Calci di punizione: Garbisi (6, 17, 41, 60)

Scozia: 15 Stuart Hogg (c), 14 Darcy Graham, 13 Chris Harris, 12 Sam Johnson, 11 Duhan van der Merwe, 10 Duncan Weir, 9 Ali Price, 8 Blade Thomson, 7 Hamish Watson, 6 Jamie Ritchie, 5 Jonny Gray, 4 Scott Cummings, 3 Zander Fagerson, 2 Stuart McInally, 1 Rory Sutherland
A disposizione: 16 George Turner, 17 Oli Kebble, 18 WP Nel, 19 Sam Skinner, 20 Nick Haining, 21 Sam Hidalgo-Clyne, 22 James Lang, 23 Blair Kinghorn

Marcatori Scozia
Mete: van der Merwe (23), Fagerson (49), Cummings (67), Turner (76)
Trasformazioni: Weir (23, 49, 67, 76)
Calci di punizione:

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