Italia, Franco Smith: “Siamo delusi, e indietro fisicamente. Buona partita per Garbisi”

Il capo allenatore azzurro ha parlato in conferenza stampa, dopo la sfida tra Italia ed Irlanda

ph. Sebastiano Pessina

Il ritorno del Sei Nazioni 2020, sospeso lo scorso marzo, ha portato in dote agli azzurri, impegnati nella trasferta di Dublino – valida per il recupero del quarto turno dell’edizione corrente del torneo -, una sconfitta piuttosto pesante sia in termini di punteggio che di sensazioni generali lasciate in dote dalla prestazione della Nazionale italiana. Una performance che, al termine della gara, ha fatto storcere il naso anche al capo allenatore azzurro Franco Smith,

“Siamo molto delusi per questo risultato e sapevamo sin dall’inizio che le squadre irlandesi hanno avuto modo di giocare qualche partita in più. Fisicamente siamo ancora indietro: abbiamo lavorato molto duro, anche con le franchigie. Significa che dobbiamo puntare l’accento su questo lato e fare di più. Vogliamo crescere nel corso delle prossime sei settimane”, ha esordito il CT della Nazionale italiana, nella conferenza stampa dell’immediato post partita dell’Aviva Stadium.

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“L’Irlanda ha giocato molto bene in difesa, migliorando rispetto ad inizio anno. E’ una squadra che dopo il periodo di stop ha raccolto risultati importanti sul piano del gioco e ci hanno messo sotto pressione, montando anche con aggressività ed efficacia anche con la difesa al largo. Ci hanno messo in difficoltà”, ha proseguito Smith.

Su Paolo Garbisi – ragazzo che ha fatto autocratica sulla sua performance -, all’esordio da titolare con la maglia numero 10: “Ha fatto una buona partita, con personalità. Ha giocato con testa riuscendo a segnare una bella meta nel finale, contro giocatori esperti. Sono contento per lui. Nelle prossime sei settimana abbiamo bisogno di fare miglioramenti di squadra. Dei passi in avanti necessari, che sicuramente potranno portare vantaggi anche a lui”, ha concluso il capo allenatore azzurro analizzando gli 80′ dell’ex Petrarca e Mogliano, uno dei punti fermi da ripartire in vista di un autunno che è solo all’inizio per la selezione azzurra.

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