Sei Nazioni femminile 2020: 5 motivi per vedere la trasferta dell’Italia in Irlanda

Calcio d’inizio alle 19.30 italiane. Diretta su Eurosport Player

Sei Nazioni femminile

Sei Nazioni femminile ph. Mattia Radoni

Dopo uno stop di otto mesi (ed un giorno), l’avventura dell’Italdonne nel Sei Nazioni femminile 2020 (due gare giocate sin qui, una vinta in Galles e una persa in Francia, a febbraio) riparte stasera da Dublino, con l’ostica trasferta in Irlanda, primo appuntamento di un autunno che si preannuncia rovente tra recuperi del Six Nations e qualificazioni mondiali dicembrine, sempre che il round robin proposto da rugby europe si possa giocare nei tempi stabiliti.

Guarda anche: la diretta streaming di Irlanda-Italia maschile su OnRugby

Abbiamo raccolto 5 (tra gli innumerevoli) motivi per seguire la gara dell’Energia Park:

#1 – Dopo un lunghissimo periodo, ed incredibili peripezie, tra infortuni, ricadute, virus e rinvii, la Nazionale femminile riabbraccia finalmente tre grandissime protagoniste della cavalcata trionfale del Sei Nazioni 2019. Tre atlete che non indossano la divisa della selezione maggiore proprio dal 17 marzo 2019, data dalla vittoria contro la Francia a Padova.

Torna, innanzitutto, capitan Manuela Furlan – assente dalla finale scudetto del 2019 -, in meta nel weekend nella sfida d’apertura della stagione del suo Villorba contro Colorno. Mancava dalla stessa partita – almeno parlando di rugby a XV -, anche la sua compagna con le Ricce trevigiane, Aura Muzzo, che – superato lo scorso inverno il problema al ginocchio patito alle Universiadi di Napoli – era già stata inserita in formazione anche per la partita contro la Scozia di fine febbraio, mai disputata per lo stop imposto dalle autorità sanitarie lombarde. Gradito e atteso rientro anche per Veronica Madia, numero 10 delle Furie Rosse, lo scorso anno martoriata dai problemi alle caviglie, fortunatamente, però, ormai posti alle spalle. Nel debutto stagionale al Palaverde è apparsa ancora alla ricerca della miglior condizione, ma la sua qualità nella gestione e distribuzione del gioco azzurro, ed il suo superbo timing di passaggio saranno fondamentali sin da subito per l’attacco italiano.

#2 – La prima da titolare della flanker classe ’01 Francesca Sgorbini, una di cui – come la coetanea Vittoria Ostuni Minuzzi, già schierata dal 1′ lo scorso inverno all’estremo, e confermata a questo giro a numero 14 (assieme a Manu Furlan), in una configurazione con due estremi, per essere competitivi sulle battaglie aeree, tra i punti di forza rivali – sentiremo parlare a lungo. A proposito di giovanissime, nel weekend di Serie A, hanno brillato pure altre ragazze nate dopo il ’00, dall’apertura Emma Stevanin, all’ala Natascia Aggio, passando per la terza linea Alessia Margotti e la trequarti Francesca Granzotto, e dietro di loro spingono anche tante altre atlete molto interessanti. Ma questa è un’altra storia, di cui parleremo nelle prossime settimane.

Tornando a Sgorbini, ragazza cresciuta a pane e rugby – l’ovale non è solo il suo sport, ma anche una grandissima passione -, a vent’anni ancora da compiere, con 3 caps già archiviati – sempre dalla panchina, sempre contro avversari formidabili ed in situazioni già abbondantemente compromesse -, la pesarese ex Colorno – emigrata in estate all’ASM Romagnat, in Francia, dove ha avuto un ottimo impatto in élite 1 – avrà a Dublino la prima vera grande occasione della carriera per mostrare le proprie doti trasversali, sia in attacco (ottima ball carrier, abile nel tener vivo il possesso del team con qualità nell’offload) che in difesa (placcatrice tanto efficace quanto indefessa), sul palcoscenico dei test match.

Prima volta dall’inizio anche per Sara Tounesi, 25enne seconda linea che in luglio ha completato lo stesso percorso di Sgorbini, salutando Colorno dopo 5 anni ed approdando a Clermont, dove a sua volta ha subito trovato grande spazio e dato risposte di qualità allo staff dell’Alvernia. Un vecchio spot pubblicitario recitava “la potenza è nulla senza controllo”.

Ecco, se la ragazza di Cremona – devastante dalla panchina in Galles, quando spaccò la partita nella ripresa con la sua energia -, a cui la suddetta potenza non è mai mancata, avesse trovato – in questi mesi transalpini – anche un maggior controllo delle emozioni e della disciplina nel corso degli 80′, le sue titolarità azzurre potrebbero crescere velocemente in termini numerici.

#3 – World Class Centres: recuperata Veronica Madia all’apertura, Andrea Di Giandomenico può liberare nuovamente Beatrice Rigoni dai doveri a numero 10, riportandola al suo amato ruolo di primo centro, dove la fuoriclasse patavina affiancherà la compagna di mille avventure, al Valsu e soprattutto in azzurro, Michela Sillari, confermata a numero 13. Un reparto, quello dei centri italiani, di qualità eccezionale, tra i migliori nel panorama internazionale, pronto questa sera, a una battaglia stellare in mezzo al campo, contro la freschezza di Enya Breen e di Sene Naopu, leader carismatico delle verdi e figura prominente nel panorama ovale internazionale femminile.

#4 – La sfida al colosso Francia aveva dato grossi problemi alle Azzurre nelle fasi di conquista, con la chiusa in sofferenza ed una touche balbettante. Purtroppo, la situazione contingente ha impedito alle ragazze che militano in Francia – ben 4 le titolari tra le prime 8, più Valeria Fedrighi pronta a subentrare in seconda linea – di frequentare i raduni di settembre e ottobre, impedendo così al pacchetto di lavorare assieme. Davanti, dunque, all’Energia Park, la sfida che attende Melissa Bettoni e compagne si prospetta complessa, ma al contempo stimolante. Pur consce delle difficoltà inevitabili, le azzurre hanno esperienza e qualità per provare a venirne a capo.

#5 – la difesa dello straordinario quinto posto nel World Rugby Ranking passa da una non sconfitta, che sarebbe storica – in quanto la prima in Irlanda, nel Sei Nazioni -, in quel di Donnybrook. In caso di k.o. sull’Isola di Smeraldo, a prescindere dal margine di svantaggio finale, le azzurre si vedrebbero scavalcate nella classifica Mondiale da Australia (attualmente sesta) e Stati Uniti d’America (settimi nell’ultimo aggiornamento).


Leggi anche: Rugby Europe: sospese le partite sino a fine novembre 2020. Che ne sarà del torneo di qualificazione mondiale?

La partita sarà trasmessa in diretta alle 19.30 su Eurosport Player. Differita alle 22.30, invece, su Eurosport 2.

Le formazioni di Irlanda v Italia – Sei Nazioni femminile 2020

Irlanda: 15. Lauren Delany, 14. Laura Sheehan, 13. Enya Breen, 12. Sene Naoupu, 11. Béibhinn Parsons, 10. Hannah Tyrrell, 9. Kathryn Dane; 1. Lindsay Peat, 2. Cliodhna Moloney, 3. Linda Djougang, 4. Nichola Fryday, 5. Ciara Cooney, 6. Dorothy Wall, 7. Claire Molloy, 8. Ciara Griffin (C)
A disposizione: 16. Neve Jones, 17. Katie O’Dwyer, 18. Leah Lyons, 19. Brittany Hogan, 20. Hannah O’Connor, 21. Ailsa Hughes, 22. Larissa Muldoon, 23. Katie Fitzhenry

Italia: 15. Manuela Furlan (C), 14. Vittoria Ostuni Minuzzi, 13. Michela Sillari, 12. Beatrice Rigoni, 11. Aura Muzzo, 10. Veronica Madia, 9. Sofia Stefan; 1. Silvia Turani, 2. Melissa Bettoni, 3. Lucia Gai, 4. Sara Tounesi, 5. Giordana Duca, 6. Francesca Sgorbini, 7. Giada Franco, 8. Elisa Giordano
A disposizione: 16. Giulia Cerato, 17. Erika Skofca, 18. Michela Merlo, 19. Valeria Fedrighi, 20. Francesca Sberna, 21. Sara Barattin, 22. Beatrice Capomaggi, 23. Benedetta Mancini

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