Benetton Rugby, probabili e possibili nella formazione ’20/’21: i trequarti

La forza dell’esperienza per un reparto arretrato solido dove si mischiano talenti azzurri e stranieri d’impatto

Benetton Rugby, Dewaldt Duvenage

Benetton Rugby, Dewaldt Duvenage – Ph. Ettore Griffoni

Rispetto al reparto avanzato, i trequarti che il Benetton Rugby presenterà ai nastri di partenza della stagione 2020/2021 portano in dote una maggiore esperienza. Una comprovata solidità in un reparto che, sebbene abbia visto alcuni saluti importanti, si troverà a doversi affidare di meno ai giovanissimi in confronto agli avanti, anche quando gli impegni internazionali porteranno via molti giocatori.

Cionondimeno, alcune criticità emergono, soprattutto in mediana. Se infatti centri, ali ed estremi sono in numero sufficiente da garantire un apporto sostanziale e qualitativo piuttosto continuo anche in caso di infortuni e assenze per doveri azzurri, a numero 9 e numero 10 tutto è da dimostrare.

Il Benetton Rugby dovrà essere bravo e fortunato dal punto di vista della gestione degli infortuni, e altrettanto bravi dovranno essere quei giocatori ai quali i biancoverdi si troveranno ad affidare minuti importanti in alcune circostanze. Luca Petrozzi e Paolo Garbisi in particolare sono attesi ad un immediato salto di qualità che li porti a essere pronti a scendere in campo con continuità nella prima parte di stagione, quando sia Callum Braley che Tommaso Allan dovrebbero essere assenti. Eventuali infortuni concomitanti con le finestre internazionali, poi, costringerebbero lo staff tecnico ad andare a pescare altre soluzioni non pianificate.

Anche nella stagione 2020/2021, comunque, i punti di forza del reparto arretrato del Benetton Rugby saranno rappresentati dal trio straniero composto da Dewaldt Duvenage, Monty Ioane e Ratuva Tavuyara. Con loro in campo la squadra sale di livello e acquisisce imprevedibilità ad ogni azione. La qualità trasversale degli altri giocatori garantisce poi il mantenimento di uno standard alto, anche grazie alle aggiunte arrivate dal mercato (Braley, Riera).

Fra i trequarti ancor più che nel pacchetto degli avanti, non ci sono giocatori che iniziano questa stagione con la prospettiva di essere in fondo alla scala gerarchica e di mettere insieme giusto un pugno di minuto in tutta l’annata: tutti avranno le proprie occasioni, e tutti si troveranno a giocare in momenti importanti e decisivi. Un rischio allo stesso tempo audace e affascinante, che potrebbe pagare ulteriori dividendi nelle stagioni a venire per quei giocatori che avranno messo efficacemente a frutto queste esperienze.

Mediano di mischia

Callum Braley
Dewaldt Duvenage
Luca Petrozzi
Charly Trussardi

L’obiettivo del Benetton Rugby per il 2020/2021 nel ruolo di mediano di mischia dovrebbe essere quello di rendersi sempre meno Duvenage-dipendenti. Per questo è importante l’arrivo di Callum Braley, in questo momento il mediano di mischia titolare della nazionale italiana. Proveniente da Gloucester, l’ex under 20 dovrà non far rimpiangere la partenza di Tito Tebaldi, e anzi dimostrare di poter essere una pietra angolare dei Leoni delle prossime stagioni. Petrozzi arriva al rugby che conta a 25 anni, dopo aver ben impressionato nelle apparizioni dello scorso anno: parte un gradino sotto alle due prime scelte, ma potrà ritagliarsi spazi importanti nel corso della stagione, vuoi per la naturale alternanza in una lunga annata come quella che si prospetta, vuoi per le assenze di Braley con l’Italia. Se la coperta dovesse accorciarsi drammaticamente, il Benetton potrebbe contare anche su Charly Trussardi: dopo una annata deludente, l’ex azzurrino è stato assegnato al Rovigo in pianta stabile, ma rimane sotto contratto con i biancoverdi almeno fino a giugno 2021.

Mediano di apertura

Tommaso Allan
Ian Keatley
Paolo Garbisi – permit player

Chi fra i lettori, gli appassionati e i tifosi ritenesse che Paolo Garbisi, capitano uscente della nazionale under 20, fosse arrivato al Benetton prospettandosi un periodo di apprendistato, farebbe bene a ricredersi rapidamente. Con Tommaso Allan sicuro azzurro e la prospettiva di una lunga finestra internazionale da ottobre a dicembre, il numero 10 proveniente dal Petrarca si troverà verosimilmente ad essere immediatamente investito della responsabilità di essere il primo backup a Keatley. In una ipotetica situazione di emergenza, il ruolo potrebbe essere ricoperto anche dall’invitato Giacomo Da Re, che con Mogliano ha episodicamente giocato anche apertura.

Centro

Tommaso Benvenuti
Ignacio Brex
Luca Morisi
Joaquin Riera
Alberto Sgarbi
Marco Zanon

Cinque giocatori che possono alternarsi, chi più chi meno, nei ruoli di numero 12 e numero 13, peraltro piuttosto simili dal punto di vista tattico nel modo di giocare utilizzato dal Benetton Rugby. Per come li abbiamo visti giocare nell’ultima stagione, i due principali indiziati per essere al vertice dell’ordine gerarchico sono Luca Morisi e Nacho Brex, ma in queste stagioni lo staff tecnico dei Leoni ha dimostrato di essere abile nell’alternare periodicamente la coppia di centri favorita, pertanto il minutaggio dei cinque dovrebbe tutto sommato equilibrarsi. L’ex Petrarca Riera è una aggiunta importante e servirà per coprire il potenziale vuoto lasciato dalle convocazioni in nazionale.

Triangolo allargato

Angelo Esposito
Jayden Hayward
Monty Ioane
Edoardo Padovani
Leonardo Sarto
Luca Sperandio
Ratuva Tavuyara
Giacomo Da Re – invitato

8 giocatori per 4 posti, tre in campo e uno in panchina. Se tutti sono in forma e stanno bene, il Benetton Rugby non può prescindere dalla presenza delle due ali, Tavuyara e Ioane, che rappresentano il valore aggiunto della formazione trevigiana. Insieme a loro, Jayden Hayward è la prima scelta per la maglia numero 15. Angelo Esposito, Leonardo Sarto e Luca Sperandio sono un gradino sotto, ma comunque comprovate certezze. Edoardo Padovani ha tutte le carte in regola per diventare un giocatore estremamente importante, e scavalcare proprio questi tre nomi nelle gerarchie dei Leoni. Le prime settimane del prossimo Pro14 potrebbero vederlo in campo con continuità, data l’assenza degli internazionali: subito una prova d’esame importante per giudicarne la ripresa dall’infortunio e la presenza mentale. L’invitato Da Re militerà soprattutto in Top 12, con il suo Mogliano, ma dovrà farsi trovare pronto se qualche infortunio di troppo dovesse funestare il reparto arretrato in concomitanza con gli impegni degli Azzurri.

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