Il Top 14 del 2010: l’indimenticabile prima volta di Clermont

Dopo una serie lunghissima di finali perse finalmente il paradiso per la squadra di Gonzalo Canale

Dopo aver raccontato con parole e immagini quella che (nel sondaggio di Rugbyrama) è stata votata come la più bella partita francese del 21esimo secolo, facciamo un passo avanti. Piccolo ma significativo, dato che dopo aver conquistato la finale del Top 14 battendo Tolone al termine di un match leggendario, Clermont si è trovata per l’11esima volta all’atto finale del massimo campionato francese. Il 29 maggio 2010 allo Stade de France ecco la sfida con Perpignan, tutt’altro che una comparsa: i catalani infatti avevano vinto la regular season, e dopo aver battuto 21-13 Tolosa si presentarono a Parigi per confermare il titolo vinto 12 mesi prima. Contro? Esatto, Clermont, battuta 22-13. Due squadre dal profilo molto diverso dal punto delle vittorie, visto che i giallorossi avevano alzato da poco il Bouclier de Brennus per la settima volta, mentre i jaunards avevano perso tutte le finali giocate fino ad allora, ben dieci, creando il mito di una maledizione che effettivamente li vedeva sempre stoppati all’ultimo atto del loro cammino.

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Al via si presentavano quelle che sono paragonabili senza dubbio a due corazzate. I catalani schieravano una linea di trequarti tutta francese, improntata su elementi che hanno fatto parte della nazionale (Porical, Marty e Mermoz), e una mischia un po’ più internazionale con una fisicità a dir poco devastante. Henry Tuilagi e Robins Tchale-Watchou erano due mostri di potenza, ben coadiuvati comunque dai vari Pérez, Mas e Guirado. Dall’altra parte Clermont schierava praticamente lo stesso XV che l’ha portata fin li, con il solito Rougerie a guidare i trequarti e una coppia 10-15 composta da James-Floch dal piede fatato. Mischia assolutamente da combattimento con la potenza di Elvis Vermuelen e il duo argentino Scelzo-Ledesma in prima linea.

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I 79,262 spettatori dell’impianto di Saint Denis ebbero modo di assistere a un primo tempo praticamente a senso unico nel gioco, ma non nel punteggio. Clermont entrò in campo col sangue agli occhi e schiacciò Perpignan nella propria metà campo, ma dopo una meta sfiorata da Nalaga nei primi 10 minuti arrivò solo un piazzato di Parra. Lo stesso Nalaga riuscirà poi a sfondare (letteralmente) e schiacciare in meta al 15esimo, ma due piazzati consecutivi di Porical riportarono sotto i catalani, prima che ancora Parra siglasse il 6-13 di fine primo tempo. Tantissimo gioco da parte jaunard ma una difesa a dir poco clamorosa di Perpignan, che sembrava ripetutamente di essere sul punto di cedere senza però mai farlo davvero. Il secondo tempo fu più equilibrato, vero, ma senza grossi sussulti. Un piazzato di Parra al 62esimo, e soprattutto un drop da 40 metri di Floch chiusero i conti sul 6-19, e negli ultimi 10 minuti le migliori occasioni furono ancora per Clermont, che certificò come non mai di essere meritevole di vincere, finalmente, il suo primo titolo francese.

Quel 29 maggio si chiuse definitivamente la maledizione di Clermont, che vedeva così interrotta la lunghissima striscia di sconfitte in finale e vinceva dopo 99 anni di storia il suo primo titolo (ne arriverà poi un altro nel 2017). Andiamo però a vedere quali sono state le sconfitte fatali per la squadra all’epoca di Gonzalo Canale (che non entrò in campo durante la finale ma che fu decisivo in semifinale): nel 1936 e 1937 prima Narbonne e poi Vienne la batterono 6-3 e 13-7. Nel 1970 venne clamorosamente sconfitta 3-0 da La Voulte Sportif, squadra che ora non esiste più in seguito a una fusione del 2010, quindi nel 1978 fu Beziers a vincere per 31-9. Si passa poi al 1994 col successo di Tolosa per 22-16, che cinque anni più tardi si ripeté per 15-11, quindi ecco servito il tris consecutivo nel 2011 quando i tolosani vinsero 34-22. La maledizione sembrava destinata a durare per sempre, ed ecco il 2007/2008/2009, un terzetto di finali perse che avrebbero fatto crollare chiunque. Stade Français (23-18) ancora Tolosa (26-20) e Perpignan (22-13) le ultime giustiziere prima della gioia di quella storica sera parigina.

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