La più bella partita francese del 21esimo secolo?

Tolone-Clermont, semifinale del Top 14 di dieci anni fa: una sfida incredibile decisa dal nostro Gonzalo Canale

Tolone-Clermont - AFP

Tolone-Clermont – AFP

Negli ultimi giorni in Francia si stanno sprecando gli articoli nei quali viene ricordata quella che, non in maniera unanime va detto, viene ricordata come la più bella partita del Top 14 nel 21esimo secolo. Il 15 maggio del 2010, dunque poco più di dieci anni fa, andò in scena una battaglia semplicemente leggendaria che non possiamo che ricordare: Tolone e Clermont si scontrarono in semifinale, di fronte a 33.609 spettatori, allo stadio Geoffroy-Guichard di Saint-Etienne. Ecco il sondaggio proposto su Twitter da Rugbyrama per chiedere ai tifosi se questo sia stato il più bel match francese del 21esimo secolo :

Facciamo però un passo indietro per contestualizzare la partita, che arriva dopo un campionato che, soprattutto in vetta, ha vissuto momenti di equilibrio pazzeschi. 26 durissime giornate di regular season hanno visto Perpignan e Tolone chiudere al comando con 80 punti (ma i catalani avanti per la differenza punti negli scontri diretti), con Clermont terzo a 78 davanti a Tolosa, Castres e Racing Metro. A Gonzalo Canale e compagni è toccato dunque giocare un turno in più rispetto agli all-star rossoneri, e la sfida contro i parigini del Racing è stata tutt’altro che una passeggiata: vinta sì 21-17, ma ribaltata negli ultimi minuti da tre piazzati di Morgan Parra.

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Si arriva allora a quel fatidico 15 maggio, con una delle due finaliste già decise. Il giorno precedente infatti Perpignan ha ribadito il suo rango battendo 21-13 Tolosa grazie al piede di Porical, e dunque era spettatore interessato della sfida. Che fortuna verrebbe da dire, innanzitutto non essere in campo: quello che sta per succedere a Saint-Etienne sarà un vero e proprio show, capace di far sobbalzare tutti i tifosi ma anche di chiedersi come i protagonisti abbiano potuto giocare fino in fondo una gara di tale intensità. Partiamo con la lettura delle formazioni, e subito si nota come Tolone possa contare su una linea di trequarti che vale un all-star team: Lovabalavu, Kefu, Sonny Bill-Williams, Umaga, Wilkinson..semplicemente incredibile, con davanti comunque un reparto di mischia che, guidato da Fernandez-Lobbe, di voglia di scherzare ne aveva poca. L’orgoglio di Clermont era guidato dall’eterno capitano Rougerie, affiancato da Joubert. Mediana James-Parra, prima linea da paura con Scelzo-Ledesma-Domingo. Gonzalo Canale iniziò quel match dalla panchina ma, come vedremo, il suo impatto sarà semplicemente decisivo. Ecco il tabellino completo del match, per rendersi conto del peso delle due potenze che si sono scontrate:
Tolone: 15. Rooney (Contepomi, 48e) ; 14. Lovobalavu, 13. Kefu, 12. S.B. Williams, 11. Umaga (Auelua, 72e) ; 10. Wilkinson, 9. Mignoni (Cibray, 72e) ; 7. El Abd (Missoup, 54e), 8. FernandezLobbe, 6. Van Niekerk (cap.) ; 5. Suta, 4. Chesney (Skeate, 58e) ; 3. Kubriashvili (Lea Aetoa, 88e), 2. Bruno (Fitzgerald, 67e), 1. Emmanuelli (Taumoepeau, 51e).

Clermont. 15. Floch (Lavea, 95e) ; 14. Nalaga, 13. Rougerie (cap.), 12. Joubert (Canale, 72e), 11. Malzieu ; 10. James, 9. Parra (Senio, 75e) ; 8. Vermeulen, 7. Lapandry (Audebert, 66e), 6. Bonnaire; 5. Privat (Pierre, 58e), 4. Cudmore ; 3. Scelzo (Zirakashvili, m.t.), 2. Ledesma (Cabello, 94e), 1. Domingo (Faure, 97e).

Questi gli highlights della prima frazione di gioco, una sorta di biglietto da visita di che cosa possa essere il rugby al suo massimo. Scontri fisici durissimi, giocate preparate col bilancino per provare a sorprendere le difese, martellamenti costanti e la necessità di restare lucidi per non incorrere in penalità:

Dopo 40 minuti Tolone è in vantaggio 9-6, grazie al piede del solito Wilkinson che ci ha anche aggiunto un primo carico sparando un drop esattamente da 40 metri. Nessuno però è riuscito a fare il break, con il tabellone sempre in equilibrio e al massimo distante di soli tre punti. Nel secondo tempo però, tutto è destinato a cambiare. Scopriamo se basteranno 80 minuti per decidere chi staccherà il biglietto per la finale del Top 14 2010:

Semplicemente stupenda questa sfida, eterna e che non vuole finire. Con un Brock James straordinario direttore d’orchestra Clermont riesce presto a ribaltare il risultato grazie al piede di Parra, arrivando all’ultimo quarto di gara avanti 9-15. Pensare che una squadra di guerrieri come Tolone possa arrendersi è decisamente sbagliato, e dopo un piazzato di Wilkinson le cariche rossonere si fanno marea, contro una difesa jaunard orgogliosa oltre ogni limite. Al 69esimo clamoroso gioco di prestigio di Sonny Bill che strappa una meta già fatta dalle mani di Zirakashvili, ma succede il patatrac: l’arbitro Garces non concede l’utilizzo del TMO (l’avanti si vedrà solo al replay) e lascia per buona la sua prima decisione, dunque meta assegnata al georgiano e trasformata da Parra. 12-22 che dura poco, perché di pura rabbia Tolone si rituffa in avanti e sfonda con una veronica di Sonny Bill, riaprendo completamente i giochi. Da 48 metri poi Wilkinson ricorda a tutti di essere il miglior piazzatore del mondo di ovalia e spedisce tutti al supplementare. Altri 20 incredibili minuti in arrivo, ecco la sintesi:

Si resta senza fiato. I primi 10 minuti hanno concesso solo un piazzato di Brock James, che però pochi secondi dopo il 90esimo ha sparato un irreale drop da oltre 55 metri allungando sul 22-28. Un’altra coltellata ai tolonesi la piazza Malzieu, che vince un lunghissimo sprint con Lovobalavu e schiaccia una meta pesantissima, ma la risposta di Tolone non tarda nonostante il punteggio dica 22-35 e manchino solo sei minuti alla fine. Cibray furbamente trova il varco per schiacciare la meta del 29-35 e dunque c’è ancora speranza: gli ultimi due minuti sono vietati ai deboli di cuore. Una incredibile azione di Tolone sembra poter valere la meta del sorpasso, ma con Lovobalavu lanciato in bandierina Gonzalo Canale mette a segno un placcaggio straordinario che salva meta e partita. 29-35, dopo 100 minuti di gioco e una quantità assurda di emozioni, e per Clermont fu così ufficiale il passaggio in finale.

Per i gialloblù quella con Perpignan sarebbe stata l’undicesima finale della loro storia, dopo le ultime tre consecutive nelle stagioni precedenti. Un record invidiabile se non fosse per un piccolo particolare: nelle dieci precedenti arrivarono dieci sconfitte. Una maledizione chiamata Bouclier de Brennus che da li a poco però sarebbe svanita, ma questa è un’altra storia, un’altra partita.

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