Premiership: un esodo dall’Inghilterra al Giappone
Con l'addio di Johan Ackermann a Gloucester si allunga la lista di chi lascia l'Europa per il Sol Levante
Commenti dei lettori
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Questa partenza di Ackermann mi ha lasciato veramente sorpreso, aldilà dell offerta faraonica che possa essere arrivata dal Giappone, anche se penso che a Gloucester non penso stia facendo la fame; dietro a questo improvviso divorzio per me ci sono anche altre motivazioni, magari qualche dissidio societario, oppure la semplice consapevolezza che il rugby proprosto in Europa non è riuscito a sfondare. Da un punto di vista di acquisti la società negli anni lo ha assecondato molto, praticamente si è portato dietro tanti dei suoi Lions, però negli anni Gloucester non è mai riuscita a trovare una continuità di prestazione, bel gioco si, ma alle volte poco efficace. Per me le lacune più grosse erano al centro del campo, dove non si era ancora riuscito a trovare nè un doppio play capace di togliere un pò di pressione a Cipriani nella distribuzione del gioco, nè un back up dello stesso Cipriani che magari poteva alternarsi a lui. A questo va aggiunta anche un pò di sofferenza in mischia chiusa. Il suo stile di gioco magari poteva risultare più efficace nel SR, in Europa forse ha trovato qualche difficioltà in più…
Il rugby in Giappone è molto meno fisico. In europa con il numero di partite e il ritmo di gioco ti infortuni ogni anno. Alla lunga ti passa la voglia
Nessuna sorpresa. Sono professionisti, in Giappone hanno la grana e tutto fa pensare che l’attuale emergenza sanitaria farà passare qualche anno di vacche magre anche ai super ricchi inglesi e francesi. Da un punto di vista puramente tecnico, nel lungo periodo, potrebbe pure essere un vantaggio non avere le risorse per acquistare la stella di turno ed essere costretti a puntare sul settore giovanile/mercato interno.
L’impressione e’ anche che la pressione fisica e mentale in quel campionato sia molto alta e che a volte può essere attraente fare questo tipo di scelte che allungano la carriera e, forse, anche il portafoglio.