Zebre, parla Kearney: “Vivere in Italia è un fantastico shock culturale”

Il seconda linea irlandese ha raccontato i primi mesi della sua esperienza a Parma

Zebre rugby mick Kearney

ph. Luca Sighinolfi

Mick Kearney fa parte del piccolo contingente irlandese che da qualche anno veste la maglia delle Zebre. Oltre allo sfortunato transito di Ciaran Gaffney, il seconda linea può far gruppo con il compagno di reparto Ian Nagle e godere dell’appoggio del capo allenatore Michael Bradley.

Anche perché, dopo aver vissuto i suoi primi 27 anni in Irlanda tra Galway e Dublino, dove ha militato nel Connacht e nel Leinster, arrivare a Parma può essere un bel salto.

“Finora è tutto incredibilmente fantastico, per me personalmente un vero e proprio shock culturale” ha raccontato il seconda linea al sito ufficiale del Pro14, in un’intervista apparsa sabato dove il giocatore racconta i suoi primi mesi in Italia fra campo e vita quotidiana.

“Michael Bradley ha una buona esperienza di come funzionano le cose qui, così io e Ian [Nagle] non siamo stati i pesci fuor d’acqua che saremmo potuti essere altrimenti. In allenamento la lingua è un po’ mista: Mike parla un italiano sufficiente, ma Alessandro Troncon, che parla molto bene in inglese, traduce quello che non viene detto in italiano.”

“Tutti noi che parliamo inglese vogliamo imparare l’italiano, credo che più ti immergi nella realtà in cui sei meglio è. Sto prendendo due lezioni di un’ora e mezzo a settimana e passo un sacco di tempo su applicazioni come Duolingo e Babel, ma le cose sono molto più difficili di quello che pensavo.”

“Credevo che aver studiato un po’ di francese mi avrebbe aiutato, ma in qualche modo tutto ciò che avevo imparato è scomparso dalla mia mente. L’italiano è una lingua folle da imparare, ma è divertente.”

Kearney, 15 presenze in stagione per le Zebre, pensa che i suoi possano riuscire a finire la stagione meglio di com’è iniziata, basandosi soprattutto sulle ultime prestazioni offerte dai suoi.

“Mancano nove partite alla fine della stagione. L’obiettivo è di offrire altrettante buone performance in modo da essere il più felici possibile al termine. Abbiamo tutti capito che se riusciamo a performare al meglio possiamo finire la stagione in bellezza.”

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