L’Italia verso il Sei Nazioni, parla Bortolami: “La mancanza di leader è un problema, ma anche un’opportunità”

Le parole dell’ex seconda linea azzurra e una domanda che si ripresenta: chi sarà il capitano della squadra di Franco Smith?

ph. Sebastiano Pessina

Quando Marco Bortolami si esprime sulla nazionale azzurra, il momento è sempre buono per ascoltare e riflettere. Il totem azzurro (112 caps con l’Italia fra il 2001 e il 2015, ndr), oggi allenatore degli avanti e della touche al Benetton Rugby, ha infatti commentato le scelte relative alla prima lista di convocati per il Sei Nazioni 2020 effettuate nella giornata di ieri da Franco Smith.

“La mancanza di leader è un dato di fatto – afferma al Corriere dello Sport – è un problema ma anche un’opportunità. Chi è in grado di esprimere doti di leadership può farlo subito, non c’è bisogno di aspettare i trent’anni. Io sono diventato capitano della nazionale a 21 (nei suoi club lo è stato di Petrarca Padova, Narbonne, Gloucester e Zebre). Franco Smith queste cose le sa e anche per questo porta veterani come Budd e Sgarbi. Aiuteranno a gettare un ponte verso il futuro. Comunque ormai nel rugby, il capitano unico ha fatto il suo tempo”.

Leggi anche: Sei Nazioni 2020: i convocati dell’Italia

L’ex seconda linea ha poi proseguito dicendo che attualmente negli spogliatoi delle squadre si cerca di creare un gruppo di 4-6 giocatori che esprimano l’emotività della squadra e soffermandosi in particolare su un giocatore come Michele Lamaro, ormai prossimo al rientro, ha infine concluso dicendo che lui ha doti da leader ma che questo Sei Nazioni arriva troppo presto.

Ma chi sarà il capitano?
L’idea di una leadership condivisa espressa da Bortolami è indubbiamente quella più diffusa e  attuale, ma fisicamente chi vestirà i gradi di capitano dell’Italia? Le candidature di Budd, che lo ha già fatto anche in azzurro, e Sgarbi sono le più autorevoli, viste anche le loro esperienze con la maglia del Benetton. A questi potrebbe aggiungersi anche la “candidatura” di Allan, senza dimenticare di valutare il peso di Alessandro Zanni; il quale però in questo momento potrebbe essere identificato più come uno di quei 4-6 “giocatori spogliatoio” di cui si faceva riferimento sopra.
Ulteriori alternative? Giulio Bisegni: è il leader delle Zebre e potrebbe rientrare nella lista dei possibili skipper, al di là della sua titolarità poi in campo.

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