Il tallonatore neozelandese Liam Polwart si è ritirato a causa delle tante concussion

Il 24enne dei Chiefs ha dovuto lasciare il rugby, per lo stesso motivo che aveva portato anche il fratello a ritirarsi nel 2017

ph. pagina Facebook di Liam Polwart

Il 24enne neozelandese Liam Polwart ha annunciato il ritiro dall’attività agonistica con effetto immediato, come conseguenza dei problemi legati alle concussion subite negli ultimi tempi. Il tallonatore dei Chiefs, con 24 presenze in tre anni nel Super Rugby, non era stato inserito nella lista della franchigia di Hamilton per la stagione 2020, facendo ipotizzare un possibile ritiro, che poi Polwart ha ufficializzato nella giornata di lunedì.

“Ho avuto alcuni problemi con le concussion – ha spiegato il giocatore – Al momento non ho sintomi di alcun tipo, ma ho scelto di appendere gli scarpini al chiodo e di non correre altri rischi […] Ora è il momento di aprire un nuovo capitolo”.

Nel 2017, alla prima stagione con i Chiefs, Polwart – considerato un tallonatore di ottime potenzialità – aveva saltato una dozzina di partite a inizio Super Rugby proprio a causa di una colpo alla testa. Nel 2018 aveva trovato buona continuità alle spalle di Nathan Harris, tanto da giocare 14 partite, ma a inizio 2019 un’altra concussion nella pre stagione lo ha tenuto fuori per un paio di mesi. Polwart era tornato in campo ad aprile, contro i Lions, ma a metà maggio un altro colpo da ko lo ha messo fuori gioco sia per il prosieguo della stagione sia per la Mitre 10 Cup da giocare con Bay of Plenty.

Come riporta lo Stuff, anche il fratello di Polwart, Sean, fu costretto a ritirarsi nel 2017, a 27 anni, a causa delle ripetute concussion. Liam, invece, nel corso della sua carriera aveva vestito anche la maglia della nazionale neozelandese Under 20 e aveva debuttato con i Maori All Blacks contro il Canada nel 2017.

“Questa scelta è un testamento importante – ha detto il coach degli avanti dei Chiefs, Neil Barnes – Ha preso una decisione per il suo bene e noi lo applaudiamo per essere stato così coraggioso. Gli auguriamo il massimo per il suo futuro, speriamo possa ritornare in futuro per ispirare le prossime generazioni”.

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