I Barbarians sbarcano in Brasile

Il club a inviti più famoso di Ovalia giocherà contro la nazionale verdeoro a San Paolo domani sera

ph. Action Images via Reuters/Andrew Boyers

Rugby, ultima frontiera. Eccovi i viaggi dell’astronave Barbarians, durante la sua missione diretta all’esplorazione di nuovi mondi, alla ricerca di altre forme di vita e di civiltà ovale, fino ad arrivare laddove nessun pallone da rugby è mai giunto prima.

Come l’astronave Enterprise di Star Trek, il club a inviti più famoso di Ovalia è in Brasile, per portare il verbo della palla bistonda in uno dei mercati emergenti più intriganti del mondo. Il rugby nell’unico paese di lingua portoghese dell’America Latina è uno sport in crescita, così come in crescita sono i risultati dei Tupis, com’è soprannominata la nazionale verdeoro, costruita intorno a una solida mischia ordinata e a un calciatore oriundo precisissimo.

Dopo aver affrontato i Maori All Blacks un anno fa, ora la nazionale brasiliana si prepara ad un’altra, attesissima sfida a San Paolo: giovedì sera alle 19:30 (22:30 in Italia) allo stadio Morumbi, tempio calcistico della squadra che fu di Kakà e Cafu, il Brasile affronterà i Barbarians in una partita che promette di esaurire lo stadio in ogni ordine di posti e di rinnovare la visibilità del rugby in tutto il Sudamerica.

“Siamo felici di essere in grado di accettare l’invito del Brasile, una delle squadre emergenti più in vista del momento – ha detto John Spencer, presidente del club a inviti – Hanno dimostrato di avere forza e abilità per sorprendere chiunque e andremo a San Paolo con alcuni giocatori del massimo livello internazionale intenzionati a giocare a rugby con lo spirito di intrattenimento e divertimento che ha reso famoso il nostro club.”

Dal 2000 ad oggi i Barbarians si sono fatti ambasciatori dello sviluppo del gioco in tanti paesi dove il rugby sta crescendo, ma non è ancora pienamente sviluppato: Germania, Portogallo, Georgia, Tunisia, Spagna, Belgio, Repubblica Ceca.

Per l’occasione la squadra sarà guidata da John Mitchell, ex tecnico degli All Blacks e assistente principale di Eddie Jones alla guida dell’Inghilterra durante la Rugby World Cup. Rispettando le parole di Spencer, Mitchell ha scelto una formazione di tutto rispetto, con tanti interpreti di nuovo in campo dopo la partita contro l’Inghilterra a Twickenham.

Fra loro, i campioni del mondo Lukhanyo Am e Makazole Mapimpi, scelti titolari in una linea arretrata che vede anche il centro dei Rebels Billy Meakes e l’internazionale argentino Bautista Ezcurra, oltre a David Havili. Con la maglia numero 10 ci sarà un altro Puma, Santiago Gonzalez Iglesias, mentre la fascia di capitano sarà al braccio del canadese Tyler Ardron. In panchina Tendai Mtawarira, Rory Best e Mathieu Bastareaud.

Barbarians: 15 David Havili, 14 Bautista Ezcurra, 13 Lukhanyo Am, 12 Billy Meakes, 11 Makazole Mapimpi, 10 Santiago Gonzalez Iglesias, 9 Jano Vermaak, 8 Josh Strauss, 7 Pete Samu, 6 Angus Cottrell, 5 Luke Jones, 4 Tyler Ardron (c), 3 Hencus Van Wyk, 2 Andrew Makalio, 1 Campese Maafu.
A disposizione: 16 Rory Best, 17 Tendai Mtawarira, 18 Wiehahn Herbst, 19 Ben Landry, 20 Marco Van Staden, 21 Joe Powell, 22 Mathieu Bastareaud, 23 Dillyn Leyds

 

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