Rugby World Cup 2019: le parole di Sebastian Negri e Federico Ruzza dal ritiro italiano

Dopo la partita contro il Sudafrica “il morale è stato un po’ basso, ma stiamo recuperando confidenza”, ha detto il seconda linea

federico ruzza rugby world cup 2019 italia

ph. Sebastiano Pessina

L’Italia si è trasferita a Toyota per preparare la quarta e ultima sfida della propria Rugby World Cup 2019, contro gli All Blacks. Per gli azzurri sarà un’altra sfida impossibile, a cui la nazionale arriva dopo la sconfitta contro il Sudafrica per 49-3 di venerdì che ha lasciato in eredità anche una notevole emergenza in prima con gli infortuni di Ferrari e Riccioni e le squalifiche di Lovotti e Quaglio. Per questi motivi in Giappone sono arrivati Danilo Fischetti e Giosuè Zilocchi, che si sono uniti alla squadra nelle ultime ore.

Intanto, dal ritiro azzurro hanno parlato Sebastian Negri e Federico Ruzza. Il seconda linea, entrato dalla panchina contro gli Springboks e fin qui Man of the Match contro la Namibia, ha detto che “il morale è stato un po’ basso” e che “oggi c’è stata più energia in allenamento. Abbiamo cominciato a recuperare un po’ di confidenza, perché sappiamo di dover giocare al meglio per mostrare chi siamo realmente”.

Secondo Ruzza, l’Italia avrà bisogno di “essere più precisa nella finalizzazione”, viste le occasioni sprecate contro il Sudafrica. “Sappiamo che tipo di match sarà contro la squadra più forte del mondo – ha detto parlando degli All Blacks – Ognuno di noi avrà i propri stimoli e una ragione per giocare al massimo delle proprie potenzialità”.

“Sembra sempre che riescano ad avere una risposta e una soluzione a ogni tipo di problema – ha continuato il 25enne – Non dovremo concedere loro troppi turnover, perché sappiamo cosa possono fare in quelle situazioni”.

Per Negri, nato in Zimbabwe e cresciuto anche in Sudafrica, la partita di venerdì scorso è stata piuttosto speciale. “Nell’intervallo Duane Vermeulen mi ha dato una pacca sulla spalla, quasi a dirmi «Ci vediamo sul campo». Mi ha fatto ricordare che stavo giocando contro delle facce familiari e contro un Paese che mi ha dato tanto. È stato speciale, un giorno che non dimenticherò”.

Anche Negri, come Ruzza, non ha nascosto la delusione del gruppo dopo l’ultima sconfitta. “Sono stati giorni difficili. C’era molta delusione, ma abbiamo bisogno di toglierci velocemente via questa sensazione e di guardare avanti. Non abbiamo parlato di obiettivi. Ci godremo l’opportunità di giocare contro la squadra più forte del mondo, proveremo a fare una buona prestazione per noi e per i nostri tifosi a casa”.

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