Test Match: La Scozia fatica ma si prende la rivincita contro la Francia

Al BT Murrayfield finisce 17-14. La Scozia vendica la sconfitta di Nizza ma il lavoro per Townsend e il suo staff è ancora tanto

ph. Action Images via Reuters/Craig Brough

Edimburgo – Un clima “mediterraneo” accoglie la Francia nella capitale scozzese, con forte umidità e 22°C sul termometro, dato piuttosto inusuale di un’estate tutt’altro che tipica, anche per il rugby scozzese che si sta preparando per l’avventura mondiale in Giappone. L’entusiasmo è palpabile, con il quindicesimo “tutto esaurito” consecutivo per gare casalinghe, ma è indubbio che la brutta sconfitta di settimana scorsa a Nizza – più per la prestazione che per il pesante passivo, che ne è stato logica conseguenza – abbia lasciato qualche perplessità che oggi i Dark Blues dovevano fugare.

La Francia scende in campo con un cambio, rispetto al XV annunciato martedì da Brunel. Wesley Fofana ha infatti riportato un fastidio muscolare durante la Captain’s run e al suo posto gioca il centro di Tolosa, Sofiane Guitoune, che alla vigilia non era nemmeno stato inserito nei 23 del foglio di gara.

Si comincia col drop di Stuart Hogg, unico “sopravvissuto” nel XV della Scozia dopo la gara dell’Allianz Riviera, e i Dark Blues cercano di mettere subito pressione sugli avversari; Ramos sbaglia il primo calcio di liberazione, ma dopo due minuti la Francia passa. La Scozia non riesce ad avanzare e si ritrova sulla propria metà campo, dopo qualche passaggio in orizzontale Horne si fa intercettare il lancio al suo interno da Penaud, che può andare in tuffo indisturbato in mezzo ai pali scozzesi. Ramos trasforma, nell’azione successiva i Tricolores commettono una scorrettezza e Laidlaw accorcia subito le distanze ma dopo quattro minuti la Scozia deve già inseguire (3-7).

I Dark Blues hanno, in queste prime fasi, alternato cose molto buone in difesa (soprattutto nei punti d’incontro, alla mezz’ora la Francia è stata costretta a concedere ben 8 turnovers) a cose tutt’altro che positive in fase di possesso – come l’errore di Hogg, che sceglie la penal’touche ma non riesce a spedire l’ovale fuori, o un paio di errori di Russell al piede tattico. Quello che preoccupa è la mancanza di fantasia in fase offensiva, la difficoltà nel creare problemi alla difesa avversaria.

La Francia gioca “di rimessa”, provando a tenere i ritmi bassi e affidandosi alle ripartenze dei suoi trequarti – su tutti, al momento, spicca Raka per intraprendenza. Les Bleus non sono perfetti, ma il loro game-plan è finora efficace e tanto basta.

Al 16′ Seymour resta a terra (esce per un HIA) e al suo posto entra Kinghorn, uno dei “jolly” di cui difficilmente Townsend potrà fare a meno in Giappone vista la grande versatilità. La Scozia non reagisce e al 26′ la Francia trova la seconda meta.

Penaud chiude al meglio un’azione che ha visto protagonisti Russell (che s’è fatto scappare l’ovale in-avanti), Lopez che ha innescato Guitoune e la difesa scozzese che s’è fatta infilare dal centro di Tolosa – soprattutto “colpevoli” Maitland e Wilson, che si son fatti prendere in mezzo dal centro che ha poi fornito l’assist all’ala di Clermont.

Ramos trasforma, nonostante la pressione portata da Turner, e les Bleus volano oltre il break (3-14). La Scozia continua a faticare ben oltre le previsioni ma, nonostante le grosse difficoltà mostrate, riesce ad andare a riposo sotto di soli quattro punti grazie alla meta di Maitland (nata da un pasticcio francese nei propri 22m e trasformata da Laidlaw da posizione angolata) servito da Russell con l’assist decisivo a chiudere la prima, vera azione offensiva dei padroni di casa. La Francia (che poco prima, al 38′ deve sostituire Lopez, infortunato, con Ntamack) ha l’ultimo possesso ma lo spreca e Wayne Barnes decreta la fine del primo tempo.

Dopo due minuti di gioco nella ripresa Townsend è costretto al secondo cambio, quando Blade Thomson deve lasciare il campo sostituito da John Barclay – che viene accolto dal boato del pubblico del BT Murrayfield. Il canovaccio imbastito nella prima frazione non cambia, la Scozia continua a cercare un modo di impensierire la Francia, che si difende bene e approfitta di ogni occasione per contrattaccare.

Al 55′ il pubblico si scalda ancora, stavolta perché la Scozia, finalmente, riesce a risalire il campo con un calcio di Russell che Kinghorn è bravissimo a seguire per portare pressione sugli avversari, che devono rifugiarsi in rimessa laterale. Il lancio scozzese è però ancora sballato e solo un in-avanti francese permette ai padroni di casa di restare nei 22m francesi, ripartendo con una mischia chiusa sui 5m sotto l’East Stand.

La pressione stavolta porta però i suoi frutti, la difesa francese cede dopo qualche fase e Chris Harris trova il varco giusto per andare in meta. Laidlaw trasforma e, per la prima volta, la Scozia si porta in vantaggio (17-15). La Francia, con poco più di un quarto di gara ancora da giocare, si trova nella scomoda situazione di dover inventarsi qualcosa per provare a vincere, perchè non può più permettersi di gestire l’ovale.

I ragazzi di coach Brunel reagiscono subito ma la Scozia, trovato finalmente il vantaggio, non ha nessuna intenzione di mollare. Nasce un bel finale di gara, con entrambe le squadre che, nonostante un pò di confusione e l’evidente difficoltà nel tenere ritmi alti per i carichi di lavoro delle ultime settimane, provano a vincere.

Sam Skinner esce dal campo zoppicando (probabile infortunio al ginocchio per il seconda linea) e Townsend ha così l’opportunità di dare a Grant Stewart l’opportunità di conquistare il suo primo cap.

Hogg al 69′ semina il panico, ma l’azione si chiude per un altro errore di handling e la Francia resta in gara. Non accade molto, negli ultimi dieci minuti, con un’occasione per parte sprecata da errori di handling, e proprio Hogg (uno dei migliori in campo, con Watson votato man of the match) che ha l’onore di calciare sugli spalti l’ovale a tempo scaduto.

La Scozia vince ma non convince del tutto, per la Francia una sconfitta piuttosto indolore ma che servirà da lezione a Brunel e al suo staff in vista della sfida di Parigi contro gli Azzurri.

Scozia: 15 Stuart Hogg, 14 Tommy Seymour, 13 Chris Harris, 12 Pete Horne, 11 Sean Maitland, 10 Finn Russell, 9 Greig Laidlaw (c), 8 Blade Thomson, 7 Hamish Watson, 6 Ryan Wilson, 5 Sam Skinner, 4 Scott Cummings, 3 WP Nel, 2 George Turner, 1 Gordon Reid
A disposizione: 16 Grant Stewart, 17 Allan Dell, 18 Simon Berghan, 19 Grant Gilchrist, 20 John Barclay, 21 George Horne, 22 Rory Hutchinson, 23 Blair Kinghorn

Marcatori Scozia
Mete: Maitland (38′), Harris (57′)
Trasformazioni: Laidlaw (39′, 58′)
Punizioni: Laidlaw (4′)

 

Francia: 15 Thomas Ramos, 14 Damian Penaud, 13 Gael Fickou, 12 Sofiane Guitoune, 11 Alivereti Raka, 10 Camille Lopez, 9 Antoine Dupont, 8 Greg Alldritt, 7 Charles Ollivon, 6 Arthur Iturria, 5 Sebastien Vahaamahina, 4 Felix Lambey, 3 Rabah Slimani, 2 Guilhem Guirado, 1 Jefferson Poirot.
A disposizione: 16 Camille Chat, 17 Cyril Baille, 18 Emerick Setiano, 19 Romain Taofifenua, 20 Yacouba Camara, 21 Baptiste Serin, 22 Romain Ntamack, 23 Maxime Medard

Marcatori Francia
Mete: Penaud (2′, 26′)
Trasformazioni: Ramos (3′, 27′)
Punizioni:

Matteo Mangiarotti

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