RWC Best XV: Jason Robinson è il miglior estremo

L’inglese ha battuto per soli tre voti Percy Montgomery in finale. Da sabato i sondaggi per assegnare la maglia numero 14

© Italrugbystats

Jason Robinson è stato votato come miglior estremo nella storia della Rugby World Cup. Nei sondaggi per il miglior XV di sempre dei Mondiali, promossi da OnRugby e Italrugbystats e a cui si può votare su Facebook e Instagram, l’inglese ha battuto prima Ignacio Corleto nelle semifinali e poi Percy Montgomery in finale. La sfida con il pari ruolo sudafricano è stata molto combattuta: Robinson ha vinto per soli tre lunghesse, con un totale di 261 voti raccolti contro i 258 per Montgomery.

Durante tutta la carriera, cominciata con il rugby League e poi proseguita con l’Union, Robinson ha seminato il panico nelle difese avversarie all’insegna di accelerazioni devastanti, imprevedibili cambi di passo e sidestep spezza caviglie. L’esplosività dell’estremo/ala classe 1974 ha caratterizzato due edizioni della Rugby World Cup. Robinson è stato un atleta formidabile e un attaccante eccezionale, contro cui il difensore aveva ben poche speranze di uscire vincitore in un 1 vs 1.

Ha giocato due Coppe del Mondo, arrivando entrambe le volte in finale con l’Inghilterra e vincendo quella del 2003 in Australia. In due edizioni ha giocato 12 partite, segnando cinque mete.

I risultati dei sondaggi per il miglior estremo

Semifinale 1
Percy Montgomery v Serge Blanco 476-141
Jason Robinson v Ignacio Corleto 509-121

Finale
Jason Robinson v Percy Montgomery 261-258

Come funziona il nostro sondaggio

Nel corso delle settimane, per ciascuno dei quindici ruoli proporremo quattro nomi, con due semifinali e una finale per definire ogni volta il vincitore. A deciderlo sarete voi utenti con il vostro voto, che potrete esprimere in due modi sui nostri social: su Facebook, scegliendo la reaction abbinata al giocatore nei post che pubblicheremo, oppure attraverso i sondaggi che inseriremo nelle nostre Stories su Instagram (a proposito: seguiteci anche lì se ancora non lo fate, perché durante la Rugby World Cup condivideremo diversi contenuti “live” dal Giappone che non troverete sul sito).

Al termine di ogni finale, pubblicheremo un articolo sul vincitore e allo stesso tempo lanceremo i nomi scelti per le semifinali dell’altro ruolo da votare.

I nomi verranno selezionati dalla redazione di OnRugby e dai ragazzi di Italrugbystats: terremo conto delle valutazioni tecniche dei giocatori ma anche della loro eredità storica all’interno delle Rugby World Cup di cui sono stati protagonisti.

Il prossimo ruolo: l’ala (maglia n° 14)

I quattro candidati

John Kirwan
Nuova Zelanda
Anno di nascita: 1964
Rugby World Cup giocate: 1987, 1991

Alto, biondo, potente, veloce. John Kirwan, tra la fine degli anni ottanta e l’inizio degli anni novanta, era un’ala unica al mondo per stazza fisica e impatto sul campo. Nel 1987 giocò sei partite nella prima Rugby World Cup in Nuova Zelanda, e segnò in ogni singolo match comprese la semifinale (contro il Galles) e la finale contro la Francia. Nella Coppa del Mondo successiva il suo impatto sarà inferiore a quattro anni prima, ma la sua eredità era già abbastanza grande.

Chester Williams
Sudafrica
Anno di nascita: 1970
Rugby World Cup giocate: 1995

Il valore simbolico di Chester Williams nella storia recente sudafricana è enorme. Nel 1995, la Perla Nera è stato il primo giocatore nero dell’era professionistica a essere convocato per gli Springboks, vincendo poi la Rugby World Cup forse più ricca di significato in assoluto. Lo ha fatto da protagonista tra l’altro, debuttando nei quarti di finale contro Samoa e segnando quattro mete. Tutte contro Samoa.

Doug Howlett
Nuova Zelanda
Anno di nascita: 1978
Rugby World Cup giocate: 2003, 2007

Doug Howlett ha segnato 13 mete in 10 partite in due edizioni della Rugby World Cup. 7 nel 2003, 6 nel 2007 in appena tre partite, ben 5 all’Italia tra le altre cose. Velocità, fiuto della meta e grande reattività lo hanno reso un finalizzatore implacabile per buona parte del primo decennio degli anni 2000, tant’è che ancora oggi Howlett è il miglior realizzatore di mete nella storia degli All Blacks.

Nehe Milner-Skudder
Nuova Zelanda
Anno di nascita: 1990
Rugby World Cup giocate: 2015

Quella di Nehe Milner-Skudder nel 2015 in Inghilterra è stata una delle più grandi singole partecipazioni di un giocatore a una Coppa del Mondo di rugby. L’ala ha esordito in nazionale l’8 agosto 2015, ma ha fatto in tempo a diventare un titolare inamovibile per Steve Hansen: 6 presenze, 6 mete (una per ogni partita), sidestep irreali e cambi di direzione vertiginosi hanno fatto innamorare tanti tifosi e appassionati di un giocatore fin lì semi sconosciuto a livello internazionale. È un peccato che sia durato così poco.

Le semifinali inizieranno sabato 13.

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