Mondiale Under 20: l’Italia perde nettamente contro l’Australia (36-12)

Gli azzurrini non riescono a sfruttare il dominio in mischia, venendo infilati troppo facilmente in difesa. Le due mete arrivano nel finale

ph. Luca Sighinolfi

L’Australia batte nettamente l’Italia nella prima giornata del Mondiale Under 20. A Santa Fè finisce 36-12 per i Wallabies, al termine di un match che ha messo in mostra tutta la differenza tecnica e fisica tra le due squadre, con gli azzurrini dominanti in mischia ma incapaci di concretizzare in alcun modo questo vantaggio.

La partita inizia con un piccolo spavento per l’Italia: da una prima fase australiana, Marinello esce a tutta velocità dai blocchi e compie un gran placcaggio su ma rimane stordito a terra per un colpo alla testa, con l’arbitro costretto a fermare il gioco per prestare le cure al tallonatore azzurro. Entra Taddia e la partita riprende con una mischia, gli azzurri arano il pacchetto australiano e permettono a Garbisi di cercare i primi tre punti da quasi 50 metri: l’apertura però svirgola il pallone e l’occasione svanisce.

Quando i Wallabies cominciano a macinare gioco mettono in mostra tutta la differenza tecnica e di esecuzione, prima con un bel movimento che libera Lucas nello spazio, poi con una bella combinazione nello stretto tra McDonald, Hosea e Harris, con meta di quest’ultimo al 6′. La reazione italiana è affidata alla mischia: gli azzurri ne hanno una sotto i pali, da cui Trulla indovina un buon angolo per servire Mba all’ala, ma quest’ultimo viene portato fuori prima di schiacciare in meta.

Grazie alla mischia, tuttavia, gli azzurrini restano nei 22 australiani, ma al 15′ in un altro ingaggio potenzialmente interessante l’arbitro vede un crollo italiano che fa risalire il campo ai Wallabies. Al 18′, un fallo azzurro permette invece a Harrison di piazzare in mezzo ai pali per il 10-0. Un’uscita dai propri 22 troppo leziosa dell’Australia regala il pallone all’Italia in buona posizione, che poco dopo diventa una penaltouche sui 5 metri da cui Mastandrea va vicino alla meta, senza però riuscire a superare la linea bianca.

Gli azzurrini sono in difficoltà nel pareggiare il livello di fisicità dei rivali e nel mantenere il pallone nei punti d’incontro, dove le pulizie sono piuttosto inefficaci e farraginose. La superiorità territoriale, alla mezzora, non porta alcun punto nel tabellino. Nemmeno i Wallabies sono esenti da errori, come rimesse laterali regalate o palloni persi in avanti, e il risultato è una partita piuttosto brutta e senza grandi spunti degni di nota. Per gli azzurrini la mischia continua a essere un punto di forza, ma di fatto solo quella.

Allo scadere, l’Australia ritrova una buona esecuzione in attacco e fa male agli azzurri: con una gran linea di corsa Lolesio piazza un break dentro la propria metà campo, lanciando poi alla bandierina Nawaqanitawse; l’ala austrlaiana arriva prima, ma Mastandrea riesce a non fargli schiacciare in meta con un mezzo miracolo. L’azione però prosegue e Lonergan può marcare la seconda meta di giornata per il 17-0.

L’Italia inizia bene nel secondo tempo, spinta anche dall’energia del neo entrato Koffi. Un multifase azzurro arriva molto vicino alla linea di meta, ma senza successo. La superiorità territoriale, come nel primo tempo, è ancora azzurra: al 49′ Nocera stoppa un calcio di McDonald ma non riesce a controllare il pallone, per quella che sarebbe stata una meta certa.

Dopo qualche altro minuto in difesa, gli australiani tornano in attacco con palloni veloci e deciso avanzamento ad ogni fase e marcano ancora. Prima è McReight a trovare un bel varco, poi Harrison salta un po’ di uomini al largo e serve Tupou, che gioca bene il 2 vs 1 e manda Reilly in meta per il 22-0. Il copione della partita non cambia nemmeno con i cambi dalla panchina per gli azzurri.

Al 63′, la difesa italiana non si riposiziona bene dopo un lancio di gioco australiano e viene beffata quando i Wallabies tornano sul lato chiuso: Harrison fa il break e poi serve all’interno Lonergan a sostegno, per il 29-0. Qualche minuto più tardi sale in cattedra anche Isaac Lucas: l’estremo australiano salta di netto due difensori e poi in tuffo serve Lolesio per la quinta meta della giornata (36-0).

Nonostante il divario, gli australiani continuano a giocare sul filo del rasoio venendo puniti a più riprese dall’arbitro, che al 75′ ammonisce Harry Wilson. Da una penaltouche sui 5 metri, Taddia esce dalla rolling maul e riesce a schiacciare in meta, per il 36-7. Poco più tardi Da Re offre a Koffi un bell’offload per correre in campo aperto, ma il terza linea non controlla il pallone.

In mischia gli azzurrini però dominano ancora e si riprendono il pallone: Da Re è bravo a giocare un grubber dietro la linea e Trulla può marcare la seconda meta dell’incontro, meritata per l’estremo che è una delle note più liete nella partita di oggi. Oltre alla già citata mischia, tuttavia, non sono molte altre.

Italia: 15 Jacopo Trulla, 14 Edoardo Mastandrea, 13 Matteo Moscardi, 12 Damiano Mazza, 11 Michael Mba, 10 Paolo Garbisi, 9 Alessandro Fusco, 8 Mirco Finotto, 7 Davide Ruggeri (c), 6 Andrea Chianucci, 5 Thomas Parolo, 4 Nicolae Cristian Stoian, 3 Matteo Nocera, 2 Andrej Marinello, 1 Matteo Drudi
A disposizione: 16 Niccolò Taddia, 17 Luca Franceschetto, 18 Filippo Alongi, 19 Lorenzo Michelini, 20 Andrea Zambonin, 21 Angelo Maurizi, 22 Antoine Koffi, 23 Lorenzo Citton, 24 Giacomo Da Re, 23 Federico Mori, 26 Giulio Bertaccini, 27 Cristian Lai, 28 Ange Capuozzo

Marcatori Italia

Mete: Taddia (76), Trulla (80)
Conversioni: Da Re (76)
Punizioni:

Australia: 15 Isaac Lucas, 14 Triston Reilly, 13 Semisi Tupou, 12 Mark Lolesio, 11 Will Nawaqanitawse, 10 Will Harrison, 9 Michael McDonald, 8 Will Harris, 7 Fraser McReight, 6 Harry Wilson, 5 Trevor Hosea, 4 Michael Wood, 3 Josh Nasser, 2 Lachlan Lonergan, 1 Josh Bell
A disposizione: 16 Joe Cotton, 17 Bo Abra, 18 Darcy Breen, 19 Rhys Van Nek, 20 Esei Ha’angana, 21 Pat Tafa, 22 Nick Frost, 23 Carlo Tizzano, 24 Henry Robertson, 25 Ben Donaldson, 26 Sione Tui, 27 Kye Oates, 28 Joey Walton

Marcatori Australia

Mete: Harris (6), Lonergan (40, 63), Reilly (56), Lolesio (66)
Conversioni: Harrison (6, 40, 56, 66)
Punizioni: Harrison (18)

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