Challenge Cup: La Rochelle prova a essere David contro il gigante Clermont

Nella finale della coppa cadetta i pronostici sono tutti per i gialloblu, ma occhio a dare per battuta la squadra di Jono Gibbes

Marc Andreu nel Captain’s Run di La Rochelle a St James’ Park – ph. Action Images via Reuters/Lee Smith

In un pomeriggio inusualmente freddo anche per le latitudini di Newcastle upon Tyne, due squadre provenienti dall’altro lato del Canale della Manica si giocano la finale di Challenge Cup.

Fra Clermont e La Rochelle, sulla carta, c’è un divario di peso specifico che vede la squadra di Morgan Parra decisamente favorita rispetto alla compagine compatriota. I gialloblu si sono trovati ad affrontare la seconda competizione europea per club a causa della disgraziata stagione scorsa, ma hanno dimostrato fin dall’inizio di avere un tonnellaggio superiore a quello di qualsiasi concorrente e di avere la volontà di riscattarsi immediatamente dalle vicissitudini del recente passato.

Lo dimostra anche quanto fatto nel massimo campionato francese, il Top 14: Clermont è stata a lungo capolista, prima di cedere il posto allo straripante Tolosa di questa stagione, ma è stata l’unica squadra a reggere il ritmo dei rossoneri. Il duetto ha da tempo staccato nettamente le altre big del torneo, con i gialloblu 12 punti più in alto del terzo posto.

Eppure, una delle sole cinque sconfitte su 24 partite giocate nel campionato domestico è stata in riva all’Atlantico, contro La Rochelle. I gialloneri hanno avuto qualche momento difficile durante la stagione, ma hanno recentemente trovato la quadratura del cerchio (e sono infatti quarti in Top 14). Non sarà quindi una vittima sacrificale la squadra di Jono Gibbes, costretta a provare a essere il David che sfida il Golia della situazione.

“Il gruppo si è costruito questa opportunità vincendo il girone anche se con una sconfitta casalinga contro Bristol – ha detto il tecnico neozelandese dei gialloneri – I giocatori si sono presi le loro responsabilità per affrontare un avversario che conosciamo bene. All’interno dello spogliatoio che una forte volontà di fare la miglior performance possibile.”

“L’obiettivo è di iniziare forte la finale e di mettere Clermont sotto pressione per tutti gli 80 minuti.”

Non sarà però facile, visto che la fionda dei David dell’Atlantico ha perso qualche pezzo: non ci sarà il giocatore di maggior classe del pacchetto di mischia, Victor Vito, e non ci sarà l’estremo Kini Murimurivalu. Gibbes si è allora affidato ai piccoli Marc Andreu (ex di Clermont) e Arthur Retiere, entrambi intorno al metro e settanta ma con doti offensive di altissimo livello, per provare a fare male agli avversari. La squadra conterà inoltre sulla classe della mediana neozelandese composta da Tawera Kerr-Barlow e Ihaia West, sull’esperienza di Kevin Gourdon, sulla forza bruta di Greg Alldritt, Geoffrey Doumayrou, Dany Priso e Uini Atonio. Entrerà poi dalla panchina Levani Botia, il ball carrier figiano che può disimpegnarsi sia come flanker che come centro.

La panchina di Clermont, invece, rappresenta la vera arma in più a disposizione di coach Franck Azema: otto giocatori di esperienza, classe, forza e valore in grado di cambiare il verso di qualsiasi partita.

Se La Rochelle vuole avere una possibilità dovrà essere perfetta nelle fasi statiche e limitare al minimo gli errori e i cambi di possesso. Lottare contro questo Clermont è davvero durissima, forse al limite del possibile, ma la storia dice anche che i gialloblu sono specializzati nel perdere finali in cui arrivano da favoriti.

La partita si gioca alle ore 20:45, e sarà affidata alla direzione di Wayne Barnes, coadiuvato da Luke Pearce e Matthew Carley. Diretta su DAZN.

Clermont: 15 Isaia Toeava, 14 Damien Penaud, 13 George Moala, 12 Wesley Fofana, 11 Alivereti Raka, 10 Camille Lopez, 9 Morgan Parra (c), 8 Fritz Lee, 7 Alexandre Lapandry, 6 Arthur Iturria, 5 Sebastien Vahaamahina, 4 Sitaleki Timani, 3 Rabah Slimani, 2 Benjamin Kayser, 1 Etienne Falgoux
A disposizione: 16 John Ulugia, 17 Beqa Kakabadze, 18 Davit Zirakashvili, 19 Paul Jedrasiak, 20 Peceli Yato, 21 Greig Laidlaw, 22 Tim Nanai-Williams, 23 Apisai Naqalevu

La Rochelle: 15 Vincent Rattez, 14 Arthur Retiere, 13 Geoffrey Doumayrou, 12 Pierre Aguillon, 11 Marc Andreu, 10 Ihaia West, 9 Tawera Kerr-Barlow, 8 Greg Alldritt, 7 Kevin Gourdon, 6 Wiaan Liebenberg, 5 Mathieu Tanguy, 4 Romain Sazy, 3 Uini Atonio, 2 Jean-Charles Orioli, 1 Dany Priso
A disposizione: 16 Pierre Bourgarit, 17 Vincent Pelo, 18 Arthur Joly, 19 Thomas Jolmes, 20 Zeno Kieft, 21 Alexi Bales, 22 Jérémy Sinzelle, 23 Levani Botia

 

onrugby.it © riproduzione riservata
item-thumbnail

Challenge Cup: il tabellone dei quarti di finale

Le sfide ad eliminazione diretta della coppa cadetta

19 Gennaio 2020 Coppe Europee / Challenge Cup
item-thumbnail

Challenge Cup: Cardiff è troppo forte. Calvisano al tappeto 62-3

I bresciani chiudono con una netta sconfitta in Galles un cammino europeo dignitoso, soprattutto tra le mura amiche

19 Gennaio 2020 Coppe Europee / Challenge Cup
item-thumbnail

Challenge Cup: Bristol raggiunge le Zebre in extremis. A Parma finisce 7-7

Nonostante l'inferiorità numerica, gli emiliani resistono in vantaggio sino all'ultimo secondo, pagando dazio sull'ultima azione

18 Gennaio 2020 Coppe Europee / Challenge Cup
item-thumbnail

Challenge Cup: Calvisano all’Arms Park per chiudere a testa alta in Europa

i bresciani ospiti oggi pomeriggio dei Cardiff Blues che sono alla ricerca di punti per il passaggio ai quarti

18 Gennaio 2020 Coppe Europee / Challenge Cup
item-thumbnail

Challenge Cup: Zebre, ultimo assalto ai Bristol Bears

Ducali alla ricerca della terza affermazione europea, tanti Azzurri in campo per mettersi in mostra in chiave nazionale

18 Gennaio 2020 Coppe Europee / Challenge Cup
item-thumbnail

Zebre, la formazione per l’ultima di Challenge Cup

Sfida ai Bristol Bears dominatori del girone al Lanfranchi di Parma per continuare la striscia positiva

17 Gennaio 2020 Coppe Europee / Challenge Cup