Pro14: Ulster batte Edinburgh e manda il Benetton ad una vittoria dai playoffs

Al BT Murrayfield finisce 7-29, Henderson ispira il successo dei nordirlandesi. Edinburgh, adesso serve un miracolo

Ph. OnRugby

EDIMBURGO – Definire la gara di stasera uno spareggio e, a tutti gli effetti, il match piu’ importante della stagione di entrambe non e’ assolutamente esagerato; chi perde stasera rischia non solo di rimanere fuori dalla post-season ‘celtica’ ma anche dalla prossima edizione della Champions Cup – perche’ lo spareggio qualifica solo una delle quarte alla massima competizione europea, mandando l’altra nell’ “inferno” della Challenge Cup.

C’e’ anche un discreto pubblico (7,856 spettatori e’ il dato ufficiale) sugli spalti del BT Murrayfield, che – e’ stato confermato in settimana – continuera’ ad essere la casa di Edinburgh Rugby anche per la prossima stagione visti i ritardi nell’ottenere la delega dal Council (il comune) per la costruzione dell’annunciato ‘Mini-Murrayfield’ sui campi di allenamento che sorgono dietro il Main Stand.

Il drop di Billy Burns da’ il via al match e le due squadre si affrontano subito a viso aperto (anche considerando che, al momento, il Benetton Rugby e’ in vantaggio 21-17 su Munster). Ulster parte bene e passa per primo in vantaggio, come accaduto settimana scorsa a Glasgow – stavolta e’ un piazzato di Cooney a muovere il tabellino, ma a differenza della gara contro i Warriors, i nordirlandesi sembrano aver sistemato i meccanismi in rimessa laterale (aiutati anche dal rientro di Iain Henderson).

Al decimo Ulster perde Marty Moore per infortunio ma non la voglia di continuare a spingere e due minuti dopo trova la prima meta del match; un calcio di avanzamento di Stockdale prende in controtempo la difesa scozzese, Pyrgos ci mette una pezza ma nel raggruppamento successivo Ulster recupera l’ovale.

Bradbury riesce a togliere il possesso ad Henderson in avanzamento ma non riesce a trattenere l’ovale, su cui si avventa Jordi Murphy che puo’ andare in tuffo oltre la linea scozzese; Nigel Owens si affida al TMO prima di convalidare la marcatura, che Cooney trasforma mandando i nordirlandesi oltre il break (0-10 al 12′).

La reazione di Edinburgh e’ rabbiosa, ma la difesa di Ulster tiene bene a bada le avanzate scozzesi almeno fino al 18′, quando deve ricorrere all’indisciplina (mani in ruck); van der Walt sceglie di piazzare ma da ottima posizione spedisce l’ovale sul palo. Ulster libera ma non riesce a fermare la pressione dei padroni di casa, che sembrano aver trovato, dopo qualche fase, il ritmo giusto per le proprie giocate.

Darcy Graham, anche stasera, e’ tra i piu’ ispirati e attacca la difesa avversaria ad ogni occasione, mentre Stockdale, “inventato” estremo da McFarland per coprire le numerose assenze, si comporta bene ma mostra qualche problema al piede tattico.

La spinta di Edinburgh non produce i frutti sperati e gli scozzesi, dopo molte fasi e tanta (forse troppa) energia sprecata, vengono ricacciati nella propria meta’ campo senza punti a referto e dovendo, attorno alla mezz’ora, fare gli straordinari per impedire ad Ulster di marcare la seconda meta – costringendo pero’ gli avversari al fallo.

La serata piuttosto brutta di van der Walt continua, con l’apertura che – dopo aver trascinato i suoi al successo a Llanelli settimana scorsa – ha finora sbagliato un piazzato e mancato due penal’touche piuttosto importanti, prima di lasciare il campo al 32′ per infortunio (lasciando spazio a Simon Hickey).

Edinburgh ha un altro sussulto ma arriva solo fino ai 5m avversari, prima di perdere l’ovale in-avanti e concedere una punizione nella successiva mischia chiusa; Gilchrist e’ pero’ perfetto nel rubare il lancio della penal’touche e gli scozzesi hanno un’ultima occasione per mettere punti a referto – che sprecano.

Ulster ha l’ultimo possesso e lo fa fruttare al meglio, trovando la seconda meta di serata con Baloucoune, servito da un bel passaggio al largo di Billy Burns. L’ala riceve l’ovale e si lancia in tuffo sotto l’East Stand, portando Ulster a due marcature dal punto di bonus e, soprattutto, scavando un solco che Edinburgh dovra’ cercare di colmare nella ripresa. Cooney manca la trasformazione, ma le squadre vanno a riposo sullo 0-15.

La Province del nord d’Irlanda potrebbe limitarsi, nella ripresa, a gestire il possesso e far correre il cronometro; invece, guidata da un grande Henderson, torna in campo concentrata e provando subito a rendersi pericolosa.

Dopo qualche fase, l’avanzata sotto il Main Stand, potenzialmente pericolosa, di Baloucoune viene fermata da un bel placcaggio di Duhan van der Merwe (finora piuttosto in ombra) che ispira i padroni di casa; a poco piu’ di mezz’ora dal termine, con il tabellino ancora fisso sullo zero iniziale, il club della capitale scozzese sente che il match sta scappando di mano e con lui buone chance di giocare la post-season.

Le residue speranze scozzesi vengono spazzate via al 54′ quando una bruciante accelerazone di Stockdale (dopo che l’ovale, riciclato da Cooney, era corso veloce sull’asse Marshall-Burns) mette Lyttle nelle migliori condizioni per andare a marcare la terza meta del match; Cooney, da posizione piuttosto angolata, e’ perfetto nella trasformazione e chiude virtualmente il match (al 55′ il risultato e’ 0-22).

Ulster adesso tira un po’ i remi in barca e al 57′ Edinburgh trova a prima meta del suo match; azione piuttosto inusuale, con riciclo da ruck di Toolis su Hickey, che serve Watson. L’ovale arriva a Barclay (entrato in campo al 50′) che con un bel movimento di gambe manda fuorigiri la difesa avversaria prima di andare in tuffo a marcare la prima meta della sua stagione (iniziata quattro gare fa dopo il terribile infortunio del maggio scorso). Hickey trasforma per il 5-22, ma Edinburgh non riuscira’ piu’ a tornare in partita.

Ulster chiude la sua missione conquistando il punto di bonuns al 78′ con la quarta meta, messa a segno da Billy Burns e trasformata da Cooney per il 5-29 con cui si chiude il match.

Il successo garantisce ad Ulster il secondo posto nella Conference B e il diritto di giocare il barrage a Belfast, mentre la sconfitta del Benetton Rugby (senza punti) contro Munster (28-37) lascia un teorico spiraglio ancora aperto ad Edinburgh, che dovra’ adesso pero’ non solo andare a vincere a Glasgow (risultato oltretutto gia’ ottenuto quest’anno) ma anche sperare in un (improbabile, in verita’) harakiri dei Leoni a Parma nel derby contro le Zebre di sabato prossimo.

Se Edinburgh chiudera’ al quarto posto, avra’ un’ultima occasione di qualificarsi per la prossima edizione della Heineken Champions Cup attraverso lo spareggio con la quarta classificata nella Conference A.

Edinburgh Rugby: 15 Darcy Graham, 14 Damien Hoyland, 13 Mark Bennett, 12 Matt Scott, 11 Duhan van der Merwe, 10 Jaco van der Walt, 9 Henry Pyrgos, 8 Viliame Mata, 7 Hamish Watson, 6 Magnus Bradbury, 5 Grant Gilchrist, 4 Ben Toolis, 3 WP Nel, 2 Stuart McInally (C), 1 Pierre Schoeman

A disposizione: 16 Ross Ford, 17 Allan Dell, 18 Simon Berghan, 19 Callum Hunter-Hill, 20 John Barclay, 21 Charlie Shiel, 22 Simon Hickey, 23 George Taylor

Marcatori Edinburgh Rugby
Mete: Barclay (58′)
Trasformazioni: Hickey (59′)
Punizioni:

Ulster Rugby: 15 Jacob Stockdale, 14 Robert Baloucoune, 13 Luke Marshall, 12 Stuart McCloskey, 11 Rob Lyttle, 10 Billy Burns, 9 John Cooney, 8 Marcell Coetzee, 7 Jordi Murphy, 6 Nick Timoney, 5 Kieran Treadwell, 4 Iain Henderson (C), 3 Marty Moore, 2 Rob Herring, 1 Eric O’Sullivan
A disposizione: 16 John Andrew, 17 Andy Warwick, 18 Ross Kane, 19 Alan O’Connor, 20 Sean Reidy, 21 David Shanahan, 22 Peter Nelson, 23 Angus Kernohan

Marcatori Ulster Rugby
Mete: Murphy (11′), Baloucoune (40′), Lyttle (54′), Burns (78′)
Trasformazioni: Cooney (12′, 55′, 79′)
Punizioni: Cooney (4′)

Matteo Mangiarotti

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