Christian Wade è sempre più vicino al sogno NFL

L’ex Wasps ha compiuto un primo significativo passo nella sua nuova carriera

Wade wasps exeter premiership

ph. Reuters

Christian Wade, ex ala degli Wasps (in carriera anche un cap in maglia inglese), è sempre più vicino a realizzare il proprio sogno, rappresentato dall’approdo in National Football League, il campionato di football americano negli USA. L’elettrico trequarti nativo di Slough (terzo nella classifica all time di mete segnate in Premiership, a quota 82),  dopo aver annunciato lo scorso autunno la decisione di dedicarsi completamente al football americano per provare a strappare un contratto in NFL, è stato aggregato nelle ultime ore al roster dei Buffalo Bills per la preseason, che prenderà il via a maggio.

La squadra dello stato di New York, grazie all’International Player Pathway, è una delle quatro compagini dell’AFC East che potrà contare su un roster di 91 elementi (anziché gli abituali 90), a patto che il 91esimo sia un internazionale. Wade si è conquistato tale privilegio superando la concorrenza di atleti di spessore provenienti da Brasile, Messico, Australia, Germania e Regno Unito, e si giocherà ora la possibilità di accaparrarsi uno dei 53 posti nella rosa dei Bills per la prossima stagione.

In ogni caso, al termine del training camp, i giocatori internazionali non presi direttamente in considerazione per un posto nei 53 del roster potranno essere selezionati per la squadra di allenamento di alcuni team che riceveranno una speciale deroga in tal senso, anche se non potranno scendere in campo in partite ufficiali della franchigia con cui svolgeranno gli eventuali allenamenti.

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  1. Dusty 9 aprile 2019, 09:55

    91 per il roster e 53 posti in squadra. Ma che numeri sono???

    • Frankietv 9 aprile 2019, 10:30

      fidati, nel football servono e a volte sono anche pochi 🙂 poi i giocatori nel football americano hanno contratti poco friendly, facilmente tagliabili quindi fanno sempre in tempo a eliminare qualcuno.
      è come quando cerco di spiegare a amici calciofili la necessità di una rosa da 40-45 nel rugby ma capisco lo sconcerto iniziale

  2. fracassosandona 9 aprile 2019, 10:17

    2011 JRWC in Veneto… eravamo in tanti sugli spalti affascinati dalle prodezze del “moretto” inglese…
    certo che se chi ha segnato 82 mete nel campionato inglese riesce a guadagnare un solo cap con la sua nazionale e a 27 anni cambia sport (da noi sarebbe stato titolare inamovibile in nazionale e viaggerebbe per gli 80 caps), si comprende meglio l’entità del gap tecnico tra noi e quelli di oltre manica…

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