Sei Nazioni 2019: l’Inghilterra per la rivincita nella Calcutta Cup

Gli inglesi attendono il risultato di Galles-Irlanda, Scozia a Twickenham con tante assenze. Kick-off alle ore 18

ph. Reuters / Peter Cziborra

Nel corso del Sei Nazioni 2018, la Calcutta Cup di scena a Edimburgo segnò l’inizio di uno dei periodi più opachi, almeno in tempi recenti, della nazionale inglese. La sconfitta in casa della Scozia, infatti, si rivelò solamente la prima di cinque consecutive (tra Sei Nazioni e serie sudafricana a giugno), che generarono ovviamente polemiche e nubi attorno all’operato di Eddie Jones. D’altro canto, invece, proiettò i ragazzi di Townsend verso un terzo posto di rilievo al termine di un’edizione del torneo estremamente positiva per gli scozzesi.

A distanza di poco più di 12 mesi, la situazione, passando anche attraverso i Test Match autunnali, si è totalmente capovolta, con l’Inghilterra tornata a brillare ed ancora pienamente in corsa per archiviare il successo finale nel torneo. Gli uomini di Eddie Jones si presentano con i favori del pronostico alla sfida, e se l’Irlanda dovesse battere il Galles (qui per leggere la presentazione del match di Cardiff) sarebbe in pole position per la vittoria del trofeo.

La Scozia è invece alle prese con annosi problemi fisici (la lista degli infortunati è lunghissima) ed una serie pesante di sconfitte sul groppone di Finn Russell e compagni che, dopo l’ora brillante in apertura di competizione contro l’Italia, hanno faticato oltremodo nel resto del Sei Nazioni.

– Leggi anche: chi può vincere il Sei Nazioni 2019?

Lo strapotere inglese a Twickenham

Tra le mura amiche, la corazzata di Eddie Jones ha letteralmente annichilito le avversarie giunte a Londra. Sommando i punti fatti e quelli subiti nel doppio confronto con Francia ed Italia, il parziale (101-22) è impietoso e dovrebbe incutere timore anche ai rivali scozzesi. In casa, ed in linea di massima, anche in generale, la versione 2019 degli inglesi si avvicina ad una macchina da guerra quasi perfetta.

Un’armata difficilmente arginabile, che, peraltro, ha saputo lasciarsi alle spalle senza strascichi la sconfitta di Cardiff, anche perché il vero grande obiettivo stagionale è rappresentato dalla Rugby World Cup nipponica, target finale per il quale il team della rosa si sta preparando senza scoprire troppo le carte in questo Sei Nazioni.

Eddie Jones in ogni caso non vuole lasciare nulla intentato, e crede ancora nel successo nel torneo, mandando in campo la formazione “tipo”, con Slade e Nowell che ritrovano la titolarità nella linea dei trequarti dei padroni di casa, che, per bocca del loro coach australiano, sono pronti a proporre qualcosa di mai visto prima al cospetto di una Scozia, invece, che deve fare di necessità virtù.

Townsend recupera Sam Johnson in mezzo al campo e rilancia dal primo minuto Watson e Toolis, chiedendo alla prima linea un lavoro formidabile per tener botta il più possibile ai dirimpettai inglesi. Non sarà affatto facile, ma rappresenta il primo passaggio fondamentale per provare a tener viva una partita altrimenti già appannaggio dei locali.

Inghilterra – Scozia sarà trasmessa da DMAX (canale 52 DDT) e in diretta streaming su OnRugby, sabato 16 marzo alle ore 18. Circa mezzora prima del kick off di Italia – Francia (in programma alle 13.30) pubblicheremo un’apposita notizia contenente il player per vedere e commentare tutti e tre match in programma nel pomeriggio.

Le formazioni

Inghilterra: 15 Elliot Daly, 14 Jack Nowell, 13 Henry Slade, 12 Manu Tuilagi, 11 Jonny May, 10 Owen Farrell (c), 9 Ben Youngs, 8 Billy Vunipola, 7 Tom Curry, 6 Mark Wilson, 5 George Kruis, 4 Joe Launchbury, 3 Kyle Sinckler, 2 Jamie George, 1 Ben Moon
A disposizione: 16 Luke Cowan-Dickie, 17 Ellis Genge, 18 Dan Cole, 19 Brad Shields, 20 Nathan Hughes, 21 Ben Spencer, 22 George Ford, 23 Ben Te’o

Scozia: 15 Sean Maitland, 14 Darcy Graham, 13 Nick Grigg, 12 Sam Johnson, 11 Byron McGuigan, 10 Finn Russell, 9 Ali Price, 8 Magnus Bradbury, 7 Hamish Watson, 6 Sam Skinner, 5 Grant Gilchrist, 4 Ben Toolis, 3 Willem Nel, 2 Stuart McInally (c), 1 Allan Dell
A disposizione: 16 Fraser Brown, 17 Gordon Reid, 18 Simon Berghan, 19 Jonny Gray, 20 Josh Strauss, 21 Greig Laidlaw, 22 Adam Hastings, 23 Chris Harris

Matteo Viscardi

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