Sei Nazioni 2019: Galles e Irlanda, tutto in 80 minuti

La grande rivalità, l’ultima dei coach nel torneo e il possibile Slam gallese: una gara tutta da vivere, con calcio d’inizio alle 15:45

ph. Sebastiano Pessina

Il Grande Slam per il Galles, la Coppa del Mondo da preparare per entrambe, l’ultima in casa nel Sei Nazioni per Warren Gatland, una rivalità che negli ultimi anni è diventata accesissima. Questo Galles-Irlanda ha davvero tutti gli ingredienti per essere memorabile: se i Dragoni vincono si portano a casa il trofeo, se i Verdi espugnano il Principality andranno in testa, ma forse solo per un paio d’ore in attesa di Inghilterra-Scozia.

Leggi anche: chi può vincere il Sei Nazioni 2019?

Per l’Irlanda inoltre sarà la 30esima e ultima partita del torneo con Joe Schmidt: fin qui 21 vittorie, 7 sconfitte e 1 pareggio.

Per il Galles sarà la 50esima (e ultima) con Warren Gatland: sin qui 31 vittorie, 17 sconfitte e 1 pareggio, quello del Sei Nazioni 2016 a Dublino. Il Galles con Gatland ha vinto all’Aviva, mentre l’Irlanda non ha ancora vinto a Cardiff nella gestione Schmidt.

L’Irlanda è andata in crescendo dopo la sconfitta iniziale contro l’Inghilterra. I verdi arrivano all’ultima gara sulle ali della nettissima vittoria sulla Francia, nella quale sono stati capaci di mettere grandissima pressione sugli avversari. Tuttavia per vincere a Cardiff dovrà fare qualcosa che finora nel Sei Nazioni è stata incapace di fare: essere cinica. Anche nella vittoria sulla Francia sono state numerose le occasioni sprecate per passaggi inaccurati, in avanti e fraintendimenti evitabili. Il Galles al conttario ha costruito le precedenti quattro vittorie non tanto sull’attacco (nove mete, come Italia e Francia, una più della Scozia) quanto sulla difesa (solo sei mete concesse, tre meno dell’Irlanda).

Probabile dunque una partita dal punteggio basso e con una battaglia furibonda nei punti di incontro. Sarà per entrambe fondamentale partire bene. Il Galles sembra una squadra più flessibile: in due delle quattro partite fin qui giocate ha avuto meno possesso e territorio degli avversari. Sette giorni fa la Scozia ha messo insieme 59% di possesso e 60% di territorio e giocato buonissima parte del secondo tempo nei 22 avversari, ma ha segnato solo una meta.

La vigilia è stata vissuta anche attorno a una polemica sul tetto dello stadio. Il regolamento dice che è la squadra ospite a decidere se tenerlo aperto o chiuso. Schmidt in settimana ha fatto notare che due anni fa l’Irlanda acconsentì alla richiesta gallese di tenerlo chiuso, ma poi scoprì all’inizio della partita che il campo era intriso di acqua, segno che era stato bagnato artificialmente. “Il Galles ha contattato direttamente il Sei Nazioni dicendo che deve essere chiuso perché pioverà – ha detto Schmidt – In ogni caso ci adatteremo”. Gatland ha risposto in un modo che trasmette l’importanza che la cosa ha per il Galles: “Abbiamo una responsabilità per lo spettacolo che presenteremo. Potrebbero esserci anche nove milioni di persone che guardano la partita. È il nostro stadio, dovremmo poter fare quello che vogliamo”. In ogni caso il tetto sarà aperto, come vuole l’Irlanda, e il meteo forse poco clemente.

In Irlanda la partita è anche molto sentita a livello federale. Pochi hanno digerito il comportamento tenuto dalla federazione gallese in occasione della recente assegnazione dei Mondiali 2023 alla Francia (i dragoni votarono Francia). Nel suo editoriale settimanale sull’Irish Independent, Neil Francis l’ha messa giù pesante: “L’Irlanda sostenne il Galles per l’edizione 1999, ma quando è venuta l’ora di contraccambiare, ci hanno venduto per 30 denari”.

Infine i tecnici. Gatland è fiducioso: “Sono orgoglioso del record che abbiamo nelle partite davvero importanti. Mi rende euforico quando le persone ci danno per perdenti, cosa successa in diverse occasioni. Ci siamo allenati più intensamente di qualsiasi squadra abbia mai visto. Nessuno si allena duramente come noi nel Sei Nazioni. Spesso nelle partite c’è una squadra che vuole vincere un po’ di più e questa è la posizione in cui siamo stati in passato. Se vuoi abbastanza qualcosa e credi davvero di potercela fare, allora spesso accade”.

Joe Schmidt alla vigilia ha annunciato un altro esperimento in vista della Coppa del mondo. Stavolta tocca a James Ryan: il 22enne seconda linea chiamerà le rimesse laterali nel catino di Cardiff. Un test non certo facile (il suo avversario sarà Alun Wyn Jones) ma potenzialmente decisivo: uno degli ingranaggi dei rossi che fin qui non hanno funzionato a dovere è stata proprio la rimessa laterale (11 quelle perse, ma una sola a Edimburgo). “James non è uno che parla molto di come fare le cose – ha detto di lui Schmidt in conferenza stampa – Piuttosto si mette al lavoro e le fa”. Riguardo la partita: “Come avevo detto prima dell’inizio del torneo: se saremo fra le prime due significa che abbiamo tutti fatto un buon lavoro”.

– Leggi anche: ranking mondiale: i dragoni lanciano la sfida ai verdi

Galles – Irlanda sarà trasmessa da DMAX (canale 52 DDT) e in diretta streaming su OnRugby, sabato 16 marzo alle ore 15.45. Circa mezzora prima del kick off di Italia – Francia (in programma alle 13.30) pubblicheremo un’apposita notizia contenente il player per vedere e commentare tutti e tre match in programma nel pomeriggio.

Le formazioni

Galles: 15 Liam Williams, 14 George North, 13 Jonathan Davies, 12 Hadleigh Parkes, 11 Josh Adams, 10 Gareth Anscombe, 9 Gareth Davies, 8 Ross Moriarty, 7 Justin Tipuric, 6 Josh Navidi, 5 Alun Wyn Jones (c), 4 Adam Beard, 3 Tomas Francis, 2 Ken Owens, 1 Rob Evans.
A disposizione: 16 Elliot Dee, 17 Nicky Smith, 18 Dillon Lewis, 19 Jake Ball, 20 Aaron Wainwright, 21 Aled Davies, 22 Dan Biggar, 23 Owen Watkin

Irlanda: 15 Rob Kearney, 14 Keith Earls, 13 Garry Ringrose, 12 Bundee Aki, 11 Jacob Stockdale, 10 Jonathan Sexton, 9 Conor Murray, 8 CJ Stander, 7 Sean O’Brien, 6 Peter O’Mahony, 5 James Ryan, 4 Tadhg Beirne, 3 Tadhg Furlong, 2 Rory Best (c), 1 Cian Healy.
A disposizione:16 Niall Scannell, 17 Dave Kilcoyne, 18 Andrew Porter, 19 Quinn Roux, 20 Jack Conan, 21 Kieran Marmion, 22 Jack Carty, 23 Jordan Larmour

Damiano Vezzosi

onrugby.it © riproduzione riservata
FacebookTwitterPinterest
item-thumbnail

“La retrocessione al Sei Nazioni? Per ora è impraticabile”

Lo dice Bill Sweeney, il nuovo CEO della federazione inglese, al debriefing stagionale a Twickenham

14 giugno 2019 6 Nazioni – Test match / 6 Nazioni
item-thumbnail

Italia: Ghiraldini operato, comincia la corsa alla Rugby World Cup

Il tallonatore azzurro si è sottoposto all'operazione a Roma e proseguirà la riabilitazione a Tolosa

item-thumbnail

Sei Nazioni 2019: cosa ci dicono i numeri di fine torneo

Il Galles bada al sodo, puntando sulla propria grande difesa. Tra i singoli spicca Braam Steyn nelle statistiche individuali

item-thumbnail

Sei Nazioni 2019: Alun Wyn Jones vince il premio come miglior giocatore del torneo

Il capitano del Dragoni diventa il quinto gallese ad ottenere questo riconoscimento

item-thumbnail

Le avventure di Russellberry Finn

Sabato abbiamo visto di cosa può essere capace la Scozia quando il suo 10 è in stato di grazia

item-thumbnail

Sei Nazioni : il calendario e gli orari delle edizioni 2020 e 2021

L'Italia aprirà la sua avventura post Mondiale contro il Galles, a Cardiff, l'1 febbraio 2020