Pro14: Glasgow è troppo forte e si impone a Parma

Gli scozzesi scavano il solco nel primo tempo e chiudono la pratica sul 42-10

ph. Luca Sighinolfi

Parma, Stadio Lanfranchi: in una sera di inizio marzo si sfidano le Zebre, senza più niente da chiedere alla stagione se non la conservazione dell’orgoglio, e i Glasgow Warriors, secondi nella conference A e ormai quasi sicuri del loro accesso alla postseason.

Le Zebre partono con buon piglio. Al quarto minuto Canna porta avanti i suoi con un calcio piazzato scaturito da un fallo in rimessa laterale su Giammarioli.

Glasgow può subito approfittare di un brutto errore sul restart dei padroni di casa, che regala un pallone ben dentro ai 22 agli scozzesi. Tenga riesce a tenere alto l’ovale in area di meta, ma sulla successiva mischia Rimpelli viene sanzionato con un calcio di punizione. Si gioca un altra fase ordinata che porta dopo tre fasi Swinson olte la linea di meta, ma il TMO certifica che il seconda linea è stato tenuto alto. L’arbitro Brace torna su un precedente vantaggio guadagnato in mischia chiusa dagli ospiti, che tornano a scegliere la stessa arma, dove sono dominanti.

Dalla piattaforma, vincente, riparte il numero 8 Matt Fagerson. Impossibile per Castello fermarlo prima che il terza linea possa piovere in area di meta, percorrendo giusto un paio di metri. Trasforma Hastings, e poco prima che scocchi il decimo minuto è 7 a 3 per Glasgow.

All’undicesimo una bellissima azione dei trequarti zebrati porta gli italiani nei 22 avversari, ma l’azione viene vanificata da un in-avanti di Castello. Zebre che giocano bene in attacco e non si perdono d’animo, risalendo il campo e tenendo il possesso per numerose fasi. Come al solito, però, gli errori vengono fatti pagare a caro prezzo dalle squadre più forti: al 15′ un pallone portato al largo esce dalla ruck e Chris Fusaro può raccogliere e involarsi senza problemi fin oltre la linea bianca. Con la nuova trasformazione di Hastings è 14 a 3.

Le Zebre provano a giocare ogni pallone, ma la difesa di Glasgow è sempre ben organizzata e a lungo andare i padroni di casa finiscono per mettersi nei guai da soli: succede al 19′, quando Tuivaiti viene punito sui propri 22 per un sostegno direttamente a terra. I Warriors giocano uno schema da touche, con 9 giocatori schierati e due trequarti all’interno. La giocata porta in meta McDowall, troppo facilmente. Al ventesimo è 21 a 3.

Per il bonus basta aspettare pochi minuti: da touche i Warriors impostano un drive che avanza e, una volta fermato dalla difesa, Adam Hasting piazza un pregevole calcetto a scavalcare sul quale il primo ad arrivare è Ruaridh Jackson- Al ventiseiesimo è 28 a 3, e c’è solo una squadra in campo.

Lo conferma la quinta meta in meno di mezz’ora dei Glasgow Warriors: il numero 1 Kebble penetra, rimane in piedi sul placcaggio e riesce a riciclare per Matt Fagerson all’interno. Il terza linea non trova nessuna altra opposizione e schiaccia di nuovo per la doppietta personale.

Zebre che provano una timida reazione nel finale di primo tempo, ma la difesa Warriors ha gioco facile nel resistere all’offensiva dei padroni di casa. Gli italiani non alzano mai il ritmo, un po’ perché il pallone non viene mai pulito velocemente in ruck, un po’ perché Renton non aumenta mai i giri del motore. La prima frazione si chiude sul 35 a 3 per gli ospiti, con delle Zebre davvero insufficienti in ogni aspetto, primo fra tutti quello mentale.

In avvio di ripresa, Glasgow rincara subito la dose, sfruttando la superiorità numerica per un giallo a Canna: Grant Stewart concretizza un carrettino debordante, per il 40-3 al 43′. Hastings trasforma e si va sul 42-3.

Le Zebre, nonostante il passivo pesante, restano in partita ed al 52′ siglano la prima meta del match, con la linea di corsa di Castello premiata meravigliosamente da Renton. Brummer trasforma e fissa il punteggio sul 10-42.

La seconda parte di frazione trascorre senza grandi fiammate, fino al secondo giallo comminato a Canna, che è costretto così a lasciare il campo quando manca una decina di minuti alla fine. Si chiude dunque la sfida sul 10-42, con la larga vittoria ospite.

Zebre: 15 Francois Brummer, 14 Gabriele Di Giulio, 13 Giulio Bisegni, 12 Tommaso Castello (c), 11 James Elliott, 10 Carlo Canna, 9 Joshua Renton, 8 Renato Giammarioli, 7 Jimmy Tuivaiti, 6 James Brown, 5 David Sisi, 4 Samuele Ortis, 3 Roberto Tenga, 2 Oliviero Fabiani, 1 Daniele Rimpelli
A disposizione: 16 Massimo Ceciliani, 17 Danilo Fischetti, 18 Matteo Nocera, 19 Apisai Tauyavuca, 20 Jacopo Bianchi, 21 Guglielmo Palazzani, 22 Tommaso Boni, 23 Paula Balekana

Marcatori Zebre
Mete: Castello (52)
Trasformazioni: Brummer (52)
Calci di punizione: Canna (4)

Glasgow Warriors: 15 Ruaridh Jackson, 14 Robbie Nairn, 13 Kyle Steyn, 12 Stafford McDowall, 11 Rory Hughes, 10 Adam Hastings, 9 Nick Frisby, 8 Matt Fagerson, 7 Chris Fusaro (c), 6 Rob Harley, 5 Scott Cummings, 4 Tim Swinson, 3 Zander Fagerson, 2 George Turner, 1 Oli Kebble
A disposizione: 16 Grant Stewart, 17 Alex Allan, 18 D’Arcy Rae, 19 Bruce Flockhart, 20 Adam Ashe, 21 Niko Matawalu, 22 Brandon Thomson, 23 Paddy Kelly

Marcatori Warriors
Mete: M. Fagerson (8, 30), Fusaro (15), McDowall (20), Jackson (26), Stewart (43)
Trasformazioni: Hastings (8, 15, 20, 26, 30, 43)
Calci di punizione:

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