Sei Nazioni 2019, il calendario: date, luoghi e dirette del torneo

Tutti i dettagli dell’edizione 2019 del torneo ovale europeo più prestigioso, da seguire in diretta streaming su onrugby.it

ph. sebastiano pessina

Il Sei Nazioni 2019, il primo della nuova era targata Guinness, è ormai alle porte. Si parte, venerdì 1 febbraio, da Parigi, con la sfida tra Francia e Galles, che in chiusura della scorsa edizione valse la seconda piazza nella classifica del torneo 2018. Il Sei Nazioni 2019, l’ultimo prima della Rugby World Cup 2019, di scena il prossimo autunno, si preannuncia di estrema importanza per tutte le nazionali impegnate, visto che, di fatto, sarà l’ultimo banco di prova realmente probante in vista della rassegna iridata.

Il calendario del Sei Nazioni 2019 azzurro prevede una partenza impegnativa in quel di Murrayfield. Se è vero che in Scozia l’Italia ha ottenuto l’ultimo successo nel torneo, va detto che, in casa, i ragazzi di Townsend hanno chiusi da imbattuti la scorsa edizione ed hanno costruito, in tempi recenti, il loro fantastico ranking mondiale. Poi, due gare in casa molto complesse con Galles ed Irlanda, prima della suggestiva trasferta di Twickenham, e della gara conclusiva, a Roma, contro la Francia.

Il torneo sarà trasmesso in TV su DMAX. Tutte le partite del torneo potranno essere seguite in diretta streaming anche OnRugby.it che, circa un’ora prima del calcio di inizio, pubblicherà un’apposita notizia contenente il player per vederle e commentarle.

Leggi anche: gli arbitri del torneo per l’Italia (e non solo)

Il calendario del Sei Nazioni 2019 (programma ed orari)

Prima giornata 

Francia v Galles, venerdì 1 febbraio, 21, Stade de France
Scozia v Italia, 2 febbraio, 15.15, Murrayfield 
Irlanda v Inghilterra, 2 febbraio, 17.45, Aviva Stadium

Leggi anche: il calendario del torneo femminile

Seconda giornata

Scozia v Irlanda, 9 febbraio, 15.15, Murrayfield
Italia v Galles, 9 febbraio, 17.45, Olimpico 
Inghilterra v Francia, 10 febbraio, 16, Twickenham

Terza giornata

Francia v Scozia, 23 febbraio, 15.15, Stade de France
Galles v Inghilterra, 23 febbraio, 17.45, Principality
Italia v Irlanda, 24 febbraio, 16, Olimpico

Leggi anche: il calendario del torneo Under 20

Quarta giornata

Scozia v Galles, 9 marzo, 15.15, Murrayfield
Inghilterra v Italia, 9 marzo, 17.45, Twickenham
Irlanda v Francia, 10 marzo, 16, Aviva Stadium

Quinta giornata

Italia v Francia, 16 marzo, 13.30, Olimpico
Galles v Irlanda, 16 marzo, 15:45, Principality
Inghilterra v Scozia, 16 marzo, 18, Twickenham

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  1. Parvus 15 gennaio 2019, 10:40

    letto e riletto il calendario.
    a mio modestissimo parere un’altro mestolo per la polenta.
    speriamo che almeno sia polenta bianca…….., o taragna se deve essere scura…..

    • kinky 15 gennaio 2019, 10:57

      Tranquillo che se saremo cinici con occhi vitrei una partita la portiamo a casa!!!

  2. Parvus 15 gennaio 2019, 11:07

    ah ah ah grande kinki…..
    sto ridendo……..
    cinici con oci de vero……..

    ah ah ah…….

  3. Parvus 15 gennaio 2019, 11:17

    kinki anca sensa faletau e senza sam w………..
    neanche senza loro riusciremo nell’impresa…….

    o forse tu pensavi con la scozia????
    uhhmmmmm….., quelli non ci danno la partita vinta…….., in casa loro…..

    o pensi con la francia??? behh a questo punto ti dico che la nazionale under 20 che ha vinto il titolo mondiale l’anno scorso tranquillamente batte la nostra nazionale (senior)

    o pensi che la nostra nazionale possa battere l’inghilterra??? o l’irlanda????

    altro che cinici e co i oci de vero!!!!

    un caro saluto.

  4. Lazzaro 15 gennaio 2019, 11:37

    Quest’anno il Trofeo Garibaldi è nostro ! Quoto Kinky…

  5. McSmith 15 gennaio 2019, 11:58

    il cucchiaio sarebbe garantito se non considerando che è l’anno del mondiale, speriamo in qualche pessimo esperimento dei nostri avversari.

  6. Mich 15 gennaio 2019, 13:05

    Non capisco, davvero non capisco e non è sarcasmo il mio, tutti questi commenti disfattisti a due settimane dall’inizio dei giochi. Insomma, che nel 6N non si va lontano è argomento trito e ritrito, ma commentare parlando di disfatta si rischia di somigliare a quelli che mettono le mani avanti per non restare indietro. A che serve, mi chiedo? Che senso ha? Se non abbiamo noi il coraggio di tifare sempre e comunque come possiamo poi pretendere i risultati da i ragazzi? Insomma, ad averci Parisse & Co. davanti commentereste con le medesime parole? Libertà di pensiero, certo. Ognuno di noi è legittimato a dire la sua, ma mi piacerebbe che qualche volta, prima di scrivere, qualcuno provasse ad immaginarsi nel tunnel dello stadio con i ragazzi di fianco, pronti all’ennesima sfida. Che parole userebbe? La verità è che come consuetudine italica si pretende dagli altri ciò che non si è disposti a dare in prima persona. Perdiamo prima con la testa, e partire dagli spalti. Personalmente, birra alla mano, maglietta della nazionale addosso, divano con la mia bimba di 6 mesi di fianco e forza ragazzi.

    • Bradiporapido 15 gennaio 2019, 13:27

      Non penso che si tratti di commenti disfattisti, ma realisti. Fatti considerando l’oggettivo valore delle squadre dato dal ranking di world rugby. Detto questo la testa è una cosa ed il cuore un’altra e, nonostante le oggettive poche speranze, il cuore mi porta a sperare un colpaccio ed il tifo per i nostri non è assolutamente in discussione.

      • Mich 15 gennaio 2019, 13:41

        Esattamente. Ma un conto è presentare un’analisi concreta e razionale sullo stato dei fatti che, naturalmente e notoriamente, non è dei più rosei, un altro è partire a razzo con sarcasmo, finto cinismo (perchè infondo importa a tutti una vittoria) e scoramento incondizionato.
        l’Italrugby è quello che è, lo sappiamo tutti. Che le altre 5 siano fuori dalla nostra portata è un dato di fatto, come giustamente suggerisci. Fra l’altro sono il primo a smentire chi ci crede ancora vicini a Francia e Scozia e attende queste sfide per “capire a che punto siamo”. Pertanto, per richiamare la tua linea, corretta e condivisa, o nel commentare ci mettiamo la testa e facciamo considerazioni serie e ponderate oppure il cuore, sostenendo il movimento. In alternativa potremmo cogliere l’occasione per non dire nulla.

      • Mich 15 gennaio 2019, 13:41

        Esattamente. Ma un conto è presentare un’analisi concreta e razionale sullo stato dei fatti che, naturalmente e notoriamente, non è dei più rosei, un altro è partire a razzo con sarcasmo, finto cinismo (perchè infondo importa a tutti una vittoria) e scoramento incondizionato.
        l’Italrugby è quello che è, lo sappiamo tutti. Che le altre 5 siano fuori dalla nostra portata è un dato di fatto, come giustamente suggerisci. Fra l’altro sono il primo a smentire chi ci crede ancora vicini a Francia e Scozia e attende queste sfide per “capire a che punto siamo”. Pertanto, per richiamare la tua linea, corretta e condivisa, o nel commentare ci mettiamo la testa e facciamo considerazioni serie e ponderate oppure il cuore, sostenendo il movimento. In alternativa potremmo cogliere l’occasione per non dire nulla.

    • McSmith 15 gennaio 2019, 14:17

      Attenzione, questi sono commenti di appassionati tifosi, frustrati ma non per questo meno innamorati della nazionale e del rugby.
      Hai mai letto i commenti alle partite della nazionale?
      Quando sei stato allo stadio l’ultima volta? Anche i georgiani fanno più tifo di noi.
      Di cosa ti meravigli…

      • Mich 15 gennaio 2019, 14:29

        Si, ho letto i commenti alle partite giocate, quindi a posteriori, ed una performace si può commentare tranquillamente.
        Si, sono stato lo scorso anno al 6N.
        No, non so se i georgiano fanno più tifo di noi, non la ritengo una gara.
        No, non mi meraviglio. Solo che non capisco, e non capirò mai nemmeno davanti alla più accorata delle apologie.

  7. Parvus 15 gennaio 2019, 14:54

    io tiferò sempre la mia nazionale anche se gioca male, o se hai il gioco che ha, e anche se perderà.
    io ci tengo moltissimo e per moltissime volte sono andato a parigi invitato dal mio carissimo amico xavier, e mi metto sulle spalle la bandiera italiana in mezzo a moltissimi francesi, e tengo in pugno la bandiera della regione veneto, e canto il mio inno in piedi, non seduto.

    però carissimi tutti, non posso che essere veramnete preoccupato.
    per me questi ci danno una pettinata con il pettine fisso, ma tanto fisso (per quelli che non sanno, il pettine che ha una parte dove i denti sono uno accanto all’altro).
    non sono assoltamente un disfattista, anzi.
    realista sarebbe il termine più adeguato.

    FORZA ITALIA E FORZA A TUTTI NOI, E A QUELLI CHE COMMENTERANNO.

  8. mic.vit 15 gennaio 2019, 18:07

    Ragà…capisco i commenti critici ma…abbiamo un motore Treviso innestato e se gira anche in Nazionale qualcosa possiamo dirla in alcune partite…ricordiamo che la Scozia l’anno scorso per poco non l’abbiamo trafitta, certo eravamo in casa ma…è la prima e possiamo giocare l’effetto sorpresa, ad Edimburgo abbiamo già vinto e mi sembrano leggermente appannati rispetto alla brillantezza dello scorso anno…Galles un gioco sempre molto ostico per noi, però ultimamente il treno Scarlets pare sia deragliato, certo quando giocano tutti assieme si trasformano, però ce la giochiamo…
    con la Francia avremo molto più imbarazzo degli scorsi anni
    Albione pressochè impossibile
    Irlanda impossibile

  9. Dusty 16 gennaio 2019, 05:51

    Una partita una va messa nel mirino e questa partita è quella con la Francia. Quella la di porta a casa e poi siccome è l’ultima via verso le magnifiche sorti e progressive.

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