Domenica Cardiff Blues e Glasgow Warriors hanno giocato con queste maglie

Le tenute da gioco delle due squadre erano praticamente indistinguibili, facendo montare diverse critiche nel post partita

Domenica pomeriggio, all’Arms Park di Cardiff, Blues e Glasgow Warriors sono scesi in campo per la seconda giornata di Champions Cup. La partita è finita 12-29 per gli scozzesi, ma a far parlare di più giornalisti e appassionati è stata la scelta delle maglie utilizzate dalle due squadre.

Cardiff indossava il kit per le coppe europee da un colore a metà tra il blu e il grigio, con inserti celesti sulle spalle, mentre Glasgow aveva un completo interamente celeste con delle bande orizzontali bianche nella parte centrale della maglia. In campo e dalle tribune, però, distinguerle era praticamente impossibile.

Gareth Anscombe, estremo dei Blues, ha sottolineato la questione con toni piuttosto critici nel post partita. “È stata una sciagura Non mi è mai successa una cosa del genere in otto anni che gioco a rugby. Chi ha preso questa decisione? È una presa in giro”.

“Avrebbe potuto essere un incubo per l’arbitro e per gli assistenti – ha detto anche John Mulvihill, tecnico dei Blues – Con il sole che c’era nel primo tempo, i ragazzi non potevano distinguere un proprio compagno di squadra dall’altro. È stato ridicolo”.

Martyn Williams, ex flanker del Galles e ora telecronista per BT Sport, ha scritto su Twitter che per lui è stata “la partita più difficile che abbia mai commentato”. Dalle pagine della BBC, inoltre, si legge qualche spiegazione in più sul regolamento. “Con le regole del torneo, le squadre devono presentare due kit a EPCR prima dell’inizio della competizione. Due settimane prima di ciascun match, gli arbitri dicono alle squadre quale maglia indossare […] Tradizionalmente, è la squadra in casa a dover cambiare la propria maglia qualora ci siano similarità tra i colori”. Quest’ultima soluzione, tuttavia, non era percorribile, perché la squadra di Cardiff non aveva un kit di riserva con cui giocare ed evitare la sovrapposizione.

Anche Dave Rennie, coach dei Glasgow Warriors, è parso piuttosto infastidito nel post partita. “Fa parte delle regole mostrare le maglie all’organo di competenza del torneo. Non sarebbe dovuto succedere. Quando i kit sono stati fatti vedere, è stato detto che non c’era alcun contrasto tra i colori. Saremmo stati molto più felici di portare con noi la nostra tenuta da gioco nera”.

onrugby.it © riproduzione riservata
FacebookTwitterPinterest
item-thumbnail

Leinster: quei tre momenti sui quali recriminare

La finale di Champions Cup è andata meritatamente ai Saracens, ma gli irlandesi hanno sprecato qualche occasione di troppo

13 maggio 2019 Coppe Europee / Champions Cup
item-thumbnail

Gregariato saraceno: come la Champions Cup è tornata a Londra

Da Barritt a Koch, da Lozowski a Wray. Una vittoria costruita sul lavoro operaio dei volti meno noti

13 maggio 2019 Coppe Europee / Champions Cup
item-thumbnail

La festa dei Saracens, i rimpianti del Leinster

Mark McCall elogia i suoi per la reazione nel corso del match. Leo Cullen: "Bisognava sfruttare le occasioni create"

12 maggio 2019 Coppe Europee / Champions Cup
item-thumbnail

Alex Goode è il giocatore dell’anno per la Champions Cup 2018/2019

È il terzo giocatore dei Saracens a vincere il premio dopo Itoje e Farrell nel 2016 e nel 2017

12 maggio 2019 Coppe Europee / Champions Cup
item-thumbnail

Champions Cup: I Saracens sono i migliori d’Europa e sono ancora campioni

Finisce 20-10, Sarries dominanti in ogni fase e che hanno saputo approfittare degli errori commessi da Leinster

11 maggio 2019 Coppe Europee / Champions Cup
item-thumbnail

Champions Cup, la stima di Mako per Furlong: “Ho imparato da lui”

Alla vigilia della finale, il pilone sinistro dei Saracens confessa la sua stima per l'avversario che avrà di fronte

11 maggio 2019 Coppe Europee / Champions Cup