I giocatori dello Zimbabwe sono stati costretti a dormire in strada in Tunisia

Le cause sono state la mancanza di fondi e un albergo reputato inaccettabile. Rugby Afrique e la Federazione tunisina si sono scusate

I giocatori dello Zimbabwe sulle strade tunisine (da Facebook)

I giocatori dello Zimbabwe in trasferta in Tunisia per una sfida dell’Africa Gold Cup sono stati costretti a dormire per le strade di Beja la scorsa notte. I Sables (soprannome della nazionale) erano sbarcati in Tunisia in vista del match di sabato contro i padroni di casa, ma da quel momento per loro è iniziata una serie drammatica di imprevisti ed inconvenienti, culminata con la decisione di occupare i marciapiedi cittadini per riposare e in segno di protesta per il trattamento ricevuto. Ma andiamo con ordine.

Come ha scritto su Facebook l’ex primo ministro del Paese, David Coltart, il calvario dei giocatori è partito dall’aeroporto, dove sono stati trattenuti alla dogana per circa sei ore poiché le autorità locali richiedevano il pagamento di 600 euro per il rilascio dei visti. Soldi che i giocatori non avevano, anche perché come ha dichiarato il capitano della squadra Takudzwa Mandiwanza alla radio Capitalk FM “non ci sono stati corrisposti gli indennizzi per la trasferta in Kenya e per la partita giocata”.

Giunti in albergo, la nazionale zimbabweana si è però rifiutata di alloggiare nel luogo scelto per loro dalla Federazione tunisina a causa delle pessime condizioni trovate al suo interno, come riportano i media africani. A quel punto, i giocatori e lo staff tecnico avrebbero deciso di scendere in strada e di dormire sui marciapiedi. L’allenatore della squadra, l’ex Springboks Peter de Villiers, ha inoltre pagato di tasca propria dei panini e delle bibite per tutti,

Nel pomeriggio di martedì, Rugby Afrique- l’organo organizzatore del torneo e quindi della partita tra Tunisia e Zimbabwe – ha rilasciato un comunicato stampa in cui si rassicura il Ministero dello sport zimbabweano del fatto che la Federazione tunisina ha trovato una nuova sistemazione per giocatori e staff a Nefza (ad una cinquantina di chilometri da Beja), reputata accettabile dagli ospiti. Sia Rugby Afrique sia la Federazione locale si sono scusati con lo Zimbabwe.

A Beja sarà in programma il match di sabato 7 luglio per la terza giornata dell’Africa Gold Cup, il torneo che mette a disposizione un posto per la qualificazione diretta alla Coppa del Mondo e un posto per il torneo di ripescaggio mondiale. Al momento lo Zimbabwe è terzo in classifica dietro al Kenya e conserva ancora speranze di scavalcare i Simbas, mentre la Tunisia è già tagliata fuori.

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