Test Match: Ofa Tu’ungafasi e Sam Cane non sono stati citati per il placcaggio su Remy Grosso

I due All Blacks non riceveranno, dunque, alcun tipo di sanzione e potranno essere della partita il prossimo weekend

sam cane all blacks

ph. Henry Browne/Action Images

Negli ultimi giorni, uno dei temi più caldi sul pianeta di “Ovalia” è, senza ombra di dubbio, il doppio, scomposto, placcaggio in contemporanea di Sam Cane ed Ofa Tu’ungafasi ai danni di Remy Grosso.

Le conseguenze del contatto, per il trequarti di Clermont colpito al volto sia dal braccio di Cane, che dalla spalla destra di Tu’ungafasi, sono state estremamente pesanti: doppia frattura facciale per l’autore dell’unica meta francese sabato ad Eden Park, e qualche pernottamento obbligato in un letto d’ospedale. Un intervento ruvido, aldilà di quanto consentito dal regolamento vigente nello sport ovale, eppure non sanzionato, nel corso del match, da (almeno) un cartellino, generando stupore e comprensibile scetticismo anche tra una delle più alte cariche di World Rugby, come Agustin Pichot, il vice CEO.

Reazioni che hanno assunto toni ancor più infastiditi perché, come riportato dalla stampa neozelandese, i due All Blacks dovrebbero evitare anche la citazione postuma per quanto accaduto. Nessun rischio di squalifica, dunque, per i tuttineri protagonisti dell’intervento, che potranno essere della partita già in gara 2 della serie, il prossimo fine settimana.

Aggiornamento 15:23: il Citing Commissioner della partita di sabato, Freek Burger, ha emesso soltanto un “warning” per Ofa Tu’ungafasi. Dopo aver rivisto l’episodio da tutte le inquadrature a disposizione, Burger ha considerato il placcaggio del pilone neozelandese “just short of red card level”, quindi a forte rischio di espulsione ma appena distante da quell’area di giudizio. A condizionare questa decisione è stata la posizione del corpo Grosso al momento del contatto, influenzata dal placcaggio avvenuto un istante prima da Sam Cane. Per quanto riguarda il terza linea, il Citing Commissioner si è trovato d’accordo con il giudizio dell’arbitro Pearce sul campo, ovvero l’assegnazione di un calcio di punizione contro l’All Black. Per il flanker non è arrivato nemmeno il warning.

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