Qualificazioni Mondiali: Spagna e Romania fanno ricorso

World Rugby ha comunicato che le due federazioni, escluse dalla RWC nelle scorse settimane, hanno chiesto di rivedere la sentenza

spagna rugby

ph. Reuters

Secondo quanto si apprende da una nota ufficiale di World Rugby, le federazioni nazionali di Romania e Spagna hanno entrambe fatto ricorso contro le sanzioni che il comitato indipendente di World Rugby ha emesso lo scorso 15 maggio, aventi come risultato l’esclusione delle due nazionali dalla prossima Rugby World Cup.

La sentenza lasciava la possibilità di ricorrere in appello e sia la Romania che la Spagna, penalizzate per l’infrazione della Regulation 8 sull’eleggibilità dei giocatori, hanno scelto di adire alla procedura.

Oltre a questo la Spagna ha sottoposto un ricorso anche sulla decisione di non rigiocare la partita fra Belgio e Spagna, decisiva per la qualificazione mondiale e sorprendentemente persa dalla squadra iberica, anche a causa del pessimo arbitraggio nell’occasione dell’arbitro rumeno Iordachescu.

Il ricorso sarà ascoltato il prossimo primo giugno da un apposito comitato indipendente formato da Christopher Quinlan, già presidente del Judicial Panel di World Rugby, dall’ex giocatore statunitense Phaidra Knight e dal presidente del Disciplinary Panel della EPCR Mike Hamlin.

Il secondo grado dovrebbe finalmente mettere un punto finale alla vicenda, stabilendo per l’ultima volta vincitori e vinti della telenovela sulle qualificazioni europee ai Mondiali in Giappone.

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  1. cesarec 29 maggio 2018, 15:57

    Premettendo che tutti hanno diritto a una revisione del giudizio, mi siano consentite due riflessioni:
    a) “Il ricorso sarà ascoltato il prossimo primo giugno da un apposito comitato indipendente formato da Christopher Quinlan, già presidente del Judicial Panel di World Rugby, dall’ex giocatore statunitense Phaidra Knight e dal presidente del Disciplinary Panel della EPCR Mike Hamlin”.
    Il primo è un avvocato, la seconda è una giurista (non si capisce se sia avvocato o no) e il terzo è un altro giurista.
    Ora che a decidere l’appello di una sentenza scritta da Lex Mpati, ex giudice della Corte Suprema Sudafricana, James Dingemans, giudice della High Court of Justice of England and Wales, e Peter Fraser, giudice dell’High Court inglese, mi pare a dir poco risibile;
    b) seconda considerazione: spero che non viga il principio di “reformatio in peius” e li bastonino (scusate il giuridicismo) adeguatamente per aver appellato una decisione molto chiara e condivisibile.

  2. gian 29 maggio 2018, 18:09

    che ci provino ci stà tutta, ma la spagna, la partita con il belgio, la lascerei stare, metti caso che eviti di fare in modo di stare sugli zebedei, magari una mezza possibilità in più ce l’hai

  3. TommyHowlett 30 maggio 2018, 08:37

    Di solito nel rugby gli appelli servono per aumentare le sanzioni, tranne casi più unici che rari (vedi Parisse nel 2013). La vedo dura, davanti all’evidenza schiacciante delle prove, ovvero giocatori ineleggibili effettivamente scesi in campo, non c’è pietà che tenga.

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