Il Brasile ha rimontato 30 punti di svantaggio contro l’Argentina XV

Nel Sudamericano 6 Naciones A la nazionale brasiliana ha dato vita a una delle più larghe rimonte nella storia della palla ovale

ph. UAR/ Emi Raimondi

In America Latina si sta giocando un torneo internazionale che risponde al nome di Sudamericano 6 Naciones A. Si tratta di una competizione per squadre nazionali che ha visto ai nastri di partenza alcune delle partecipanti all’Americas Rugby Championship come Uruguay, Brasile, Chile e Argentina XV, la seconda nazionale Pumas. In più, vi partecipano anche Colombia e Paraguay. Il torneo si chiama 6 Naciones A perché sono inoltre previste altre tre divisioni, sulla falsariga di quanto avviene col Rugby Europe Championship.

Questo fine settimana il Sudamericano 6 Naciones A è assurto alle cronache internazionali per un risultato scoppiettante, frutto di una delle più larghe rimonte nella storia della palla ovale: a Buenos Aires il Brasile è uscito vincitore dallo scontro con i più quotati avversari di Argentina XV, recuperando uno svantaggio di trenta punti alla fine del primo tempo. Come titola il sito ufficiale della federazione brasiliana: 12 de maio de 2018, um dia histórico para a Seleção Brasileira de Rugby. Si tratta non solo infatti di una rimonta dopo essere stati in svantaggio di trenta punti, ma anche della prima vittoria di sempre di una nazionale brasiliana contro una argentina, avvenuta per di più su terreno argentino.

Le squadre erano andate al riposo sul punteggio di 33 a 3 per i padroni di casa, frutto di cinque mete di una formazione argentina che stava facendo rispettare il pronostico della vigilia. Troppa la differenza di talento fra le due compagini, con Argentina XV che schierava fra gli altri due Pumas come Benjamin Macome (due mete per lui) e Tomas Cubelli, entrambi al lavoro per recuperare da precedenti infortuni.

Al ritorno delle squadre in campo, la differenza di energia messa nella seconda frazione è stata impressionante. Gli argentini hanno completamente perso il bandolo della matassa con il passare dei minuti, complice anche il precoce svuotamento della panchina da parte di coach Felipe Contepomi e il contributo nullo da parte delle riserve appena entrate in campo.

Tutto è successo negli ultimi venti minuti, quando è salita in cattedra la mischia chiusa del Brasile, piattaforma che ha permesso ai Tupis di lanciare gli attacchi decisivi che hanno portato alle doppiette dei due terza linea Michael Moraes e Joao Luiz da Ros, e alla marcatura di Ariel Rodrigues.

Al settantanovesimo minuto la partita era di nuovo in ballo, con solo quattro punti a dividere le due squadre. Un calcio di punizione da mischia a 5 metri battuto veloce permetteva proprio a da Ros di eludere la non strenua difesa degli avversari e di mandare in visibilio i propri compagni di squadra. Con la successiva trasformazione ad opera dell’apertura John Reeves i brasiliani chiudevano i conti e portavano a casa un insperato 36 a 33 che rimarrà negli annali della storia ovale.

 

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