Champions Cup: Racing o Munster, chi spezza l’equilibrio?

Allo Stade Chaban-Delmas di Bordeaux si affrontano due squadre dagli stili diversi, ma di identico valore

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Un momento di Leicester-Racing, sesta giornata dei gironi di Champions Cup (ph. Reuters)

Anche solo azzardare un pronostico sembra fuori discussione per una partita del genere. Racing-Munster si gioca su un equilibrio sottile e soggetto a tante variabili, tra due squadre il cui valore può essere considerato simile o pressoché uguale prendendo in considerazione diversi fattori: i parigini possono contare su un maggiore talento individuale sui 23 uomini, la Red Army sulla grande coesione tattica che la contraddistingue; le spiccate qualità dei singoli ciel et blanc in campo aperto, invece, vengono compensate dalla competenza e dall’organizzazione irlandese sui punti d’incontro.

Come spesso accade quando si scontrano francesi e irlandesi, insomma, stili e filosofie di gioco di biancocelesti e Munstermen proseguono su rette parallele destinate a non incontrarsi mai, ma che convergono quando si tratta di tirare le somme e disegnare un quadro generale del loro cammino.

– Guida alle semifinali di Champions Cup

Allo Stade Chaban-Delmas di Bordeaux, le due squadre arrivano dopo essersi già affrontate per due volte nei gironi, ad ottobre a Thomond Park e alla U Arena a gennaio. Non a caso, il conto è in perfetta parità: in Irlanda vinse il Munster 14-7 in una partita chiusa e vinta metro dopo metro dalla Red Army con le mete di Conway e Murray; a Nanterre si imposero i biancocelesti per 34-30 al termine di un altro match sempre in bilico, in cui solo per tre minuti i padroni di casa andarono oltre il break di vantaggio. A risolvere la questione fu Maxime Machenaud con due piazzati negli ultimi cinque minuti, in risposta al calcio del precedente sorpasso di Conor Murray.

La sfida tra i due mediani di mischia sarà una delle tante sfide nelle sfide a Bordeaux: Machenaud si è ormai guadagnato un’ottima reputazione, soprattutto per la sua accuratezza al piede e per il suo coraggio nell’immolarsi anche in fase difensiva, mentre Murray sta vivendo forse la miglior stagione della carriera per capacità di controllo e gestione della partite e leadership. E l’irlandese potrebbe facilmente diventare il peggior incubo per le guardie francesi attorno ai punti d’incontro, ma in generale per l’intero impianto difensivo avversario vista la lucidità con cui il 29enne manipola e mette sotto pressione la retroguardia altrui.

– Quattro giocatori da seguire nelle semifinali

Chi, invece, dovrebbe suscitare le maggiori preoccupazioni per gli uomini di Johann van Graan è Leone Nakarawa. Benché sia meno celebrato di altri, il figiano è a tutti gli effetti da iscrivere nella lista dei migliori rugbisti al mondo, essendo un freak paragonabile agli unicorni che stanno affollando i roster NBA (Antetokounmpo, Porzingis, Davis, Jokic…) per come combina potenza fisica, mani fatate e propriocezione. Quando va bene (e va bene molto spesso), Nakarawa può tenere impegnati anche tre difensori contemporaneamente, riuscendo comunque a liberare il pallone.

Nel pack, Munster contrappone qualità diverse rispetto a quelle di Nakarawa ma non meno influenti, come la potenza di CJ Stander e l’intelligenza e l’adattabilità al contesto (e anche al metro arbitrale) di Peter O’Mahony. Ciò che potrebbe pesare di più per la Red Army, rispetto al quarto di finale contro Tolone, è tuttavia l’atmosfera infuocata che solo un Thomond Park vestito di rosso può ricreare.

Se c’è un vantaggio, per il Racing, potrebbe essere proprio l’ambiente circostante, sebbene Bordeaux disti 200 chilometri dalla casa base dei biancocelesti. Toccherà al Munster compensare anche questa distanza.

Calcio d’inizio alle ore 16:15, diretta tv su Eurosport 2.

Le formazioni

Racing 92: 15 Louis Dupichot, 14 Teddy Thomas, 13 Virimi Vakatawa, 12 Henry Chavancy, 11 Marc Andreu, 10 Pat Lambie, 9 Maxime Machenaud, 8 Yannick Nyanga, 7 Bernard Le Roux, 6 Wenceslas Lauret, 5 Leone Nakarawa, 4 Donnacha Ryan, 3 Cedate Gomes Sa, 2 Camille Chat, 1 Eddy Ben Arous
A disposizione: 16 Dimitri Szarzewski, 17 Vasil Kakovin, 18 Viliamu Afatia, 19 Antonie Claassen, 20 Baptiste Chouzenoux, 21 Teddy Iribaren, 22 Dan Carter, 23 Joe Rokocoko

Munster: 15 Andrew Conway, 14 Keith Earls, 13 Sammy Arnold, 12 Rory Scannell, 11 Alex Wootton, 10 Ian Keatley, 9 Conor Murray, 8 CJ Stander, 7 Jack O’Donoghue, 6 Peter O’Mahony (c), 5 Billy Holland, 4 Jean Kleyn, 3 Stephen Archer, 2 Niall Scannell, 1 Dave Kilcoyne
A disposizione: 16 Rhys Marshall, 17 James Cronin, 18 John Ryan, 19 Gerbrandt Grobler, 20 Robin Copeland, 21 James Hart, 22 JJ Hanrahan, 23 Simon Zebo

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