Inghilterra: Eddie Jones allenerà la nazionale fino al 2021
L'allenatore ha prolungato il proprio contratto con la Rugby Football Union, la federazione inglese
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Le motivazioni che terranno il tecnico lontano dalla panchina
I campioni del mondo iniziano a intensificare l'attività preparatoria in vista degli impegni estivi
L'ex numero dell'Inghilterra è stato spesso accostato ad un cambio di nazionale, possibile grazie alle origini della sua famiglia e ai regolamenti di World Rugby
L'ala di origine sudafricana è reduce da un anno molto difficile e si appresta a discutere delle sue prospettive di ritorno in nazionale
Il leggendario allenatore del titolo iridato 2011 si mette a disposizione del nuovo corso tecnico con un ruolo particolare
@Redazione, nel terzo capoverso lo chiamate “Smith”…
Comunque “siamo passati da 8 posto al secondo”, diciamo che l’ottavo difficilmente era di competenza di una corazzata come quella inglese, che ha solamente (ok, detto niente) fallito l’appuntamento del mondiale casalingo, ma già con Lancaster la struttura c’era e molti dei punti fermi di oggi sono giocatori portati in nazionale da lui.
Certo è che il lavoro di Jones è indubbio, interessante capire chi gli potrebbe succedere. Probabile che la IRFU voglia tornare con il “made in England”, Baxter sta facendo benissimo ed è un allenatore che sa lavorare bene col materiale a disposizione (non si può dire che Exeter abbia lo stesso numero di campioni internazionale di Wasps o Saracens), ma anche McCall ha un cv invidiabile direi… Vediamo, 3 anni son lunghi.
Corretto, grazie per la segnalazione!
Ecco quello che dovrebbe fare la FIR con COS
in base ai risultati?
Giudicare COS solo per i risultati ottenuti è di una pochezza disarmante. Da quando è arrivato è indubbio che l’intero movimento sta effettuando un rinmovamento importante, e i risultati di Zebre e Treviso sono là a dimostrarlo. Se per te, con la nazionale ereditata da Brunel, ai poteva fare di meglio tra 6N e Test Match complimenti, ma per me quellp fatto finora è già tanto, e preferisco continuare su questa strada, piuttosto che volere tutto ora e subito e poi non ottenre nulla (basta vedere la Benetton cosa fece con Smith. Ci hanno messo anni per ritornare quanto meno a quel livello, buttando via intere stagioni)
non giudico nessuno,cmq ti ricordo 3 anni fa si pensava peggio di brunel non poteva fare,ne riparliamo tra due anni.non ho niente contro oshea solo che c’e’ qualcosa che non torna:super staff,le franchigie,ma i risultati?davvero siete convinti che oseha da solo possa cambiare il movimento italiano?ce puo’ mettere anche l’anima ma se a fine mandato la percentuale di sconfitte e’ del 90% ?con quel tipo di gioco poi?
No. Volere e pretendere di più è lecito. Ma almeno c’è un inizio di progettualità e un presunto disegno di sviluppo dei giocatori (forse si potrebbe avere anche del movimento se la FIR avesse una controparte come una Lega delle società – giusto per non scavare il tunnel da un lato solo) e novità delle novità si sono fissati quantomeno degli standard di preparazione… fantascienza fino a 3 anni fa o semplicemente Italia.
Per me non hai capito che i progetti a lungo termine nell’immediato non pagano mai soprattutto come risultati poi…
e se dovesse perdere la finale contro l’Australia ai tempi supplementari per un drop? 🙂