Benetton Treviso, il dopo Scarlets: una sconfitta senza alibi e un elogio a Dean Budd

La partita più inspiegabile della stagione. Il capitano quasi in lacrime in conferenza stampa: “Sono senza parole”

COMMENTI DEI LETTORI
  1. frank 18 Dicembre 2017, 08:40

    Alla faccia di chi chiama “mercenari” certi ragazzi.

    Passaporto o no, ci mettono cuore e passione, lagrime e sangue.

    A volte molto più di certi “talenti” nostrani.

  2. tony 18 Dicembre 2017, 08:43

    DAgli hilights gli Scarlets,a parte la prima, dove Ioana scivola, Le altre evidentemente, studiato lo schieramento Benetton e le disattenzioni delle guardie hanno marcato con una facilità disarmante.

    • mauro 18 Dicembre 2017, 09:14

      Entrambi professionisti del rugby. Ma come accade nella vita civile loro industria nel rugby: ogni dettaglio studiato, verificato e messo in opera con precisione; noi grandi artigiani: ogni pezzo risulta un unicum a volte di grande bellezza, altre non all’altezza.
      Purtroppo, non è una critica, noi trasmettiamo quello che siamo. Pavanello, Ongaro, Bortolami, Galon non possono dire di avere avuto una carriera vincente anche se Bortolo ha vinto con Gloucester e Iuri con i Saracens, ma nel complesso le sconfitte, anche onorevoli, superano le vittorie e così non basta solo il contributo di Crowley afa rpendere la bilancia caratteriale. Magari studiando e con fatica proveremo ad invertire la rotta.

      • Mr Ian 18 Dicembre 2017, 11:01

        Non proprio industria, Scarlets artigiani con tanta filiera alla spalle e pochi soldi. Un intera regione che lavora con un fine comune, fare arrivare il meglio al vertice…si parte dai college per arrivare ai feeder clubs..i più talentuosi vengono messi alla prova tra anglo welsh Cup o B&I cup, per approdare poi agli Scarlets, tutto pianificato e collaudato, qualcuno su perderà negli anni e qualcun altro non si metterà in evidenza, ma la profondità non manca di sicuro…in Italia si sta ancora a discutere sulle accademie, ascensori e roba varia, ed in una regione che ha gli stessi abitanti del Galles e con la maggior tradizione ovale del paese, non riescono a mettersi d’accordo accordo per fare una squadra competitiva…i problemi non sono le sconfitte in Champions, o Banks che non si ambienta, semmai vanno ricercati altrove

        • try 18 Dicembre 2017, 11:47

          Si scarlets artigiani, ma con mentalità da industria. Hanno preso delle contromisure dopo la (permettimelo) figuraccia della scorsa partita. Treviso invece non ha fatto niente a sua volta, perchè era scontato che un club ambizioso come gli Scarlets avessero preso contromisure. Anzi si è seduta sugli allori, che poi allori non erano dato che rimane comunqu una sconfitta.
          Questa partita è paragonabile, come gravità a quella contro Edimburgo. Dopo la vittoria in scozia, in quel mod, in 13, cosa credevi che venissero a fare in italia, a farsi umiliare nuovamente?
          Sveglia!!
          E lo dico non solo ai giocatori, ma anche ai tecnici. Sono loro che non devono permettere certe prestazioni indecorose. Sono loro che per primi devono rispondere. Poi immediatamente i giocatori.
          Ora per il proseguio del campionato bisogna assolutamente vincere le prossime partite, perchè il 4 posto è ancora possibile se non si commettano altri errori. E le partite non sono certe scontate perchè se giocano così con le Zebre, ne prendono di santa ragione.
          Suvvia il progresso deve passare anche e sopratutto da qui. Obbiettivo 4 posto da raggiungere!!

        • mauro 18 Dicembre 2017, 13:19

          @Mr Ian, non so quale sia il tuo intendimento di industria, certo è che un artigiano con la filiera organizzata alle spalle è uno tipo Mr. Tod’s.
          Ciò detto, proseguire con questa stucchevole equazione della popolazione veneta pari a quella gallese, uguale capacità rugbistica è favoletta per gonzi. Fosse così il Veneto potrebbe partecipare ai mondiali di calcio ed altre amenità del genere.
          Il fatto che poi si invochino i Dogi come soluzione, come moltiplicatore dei talenti diventa non più stucchevole ma irritante. Purtroppo dobbiamo condividere i pochi ragazzi che mettiamo al mondo con sport economicamente più affascinanti, nei quali non ti è richiesto di essere un armadio all’ingresso della pubertà e al quale viene chiesto di introdurre nella dieta integratori per costruire i muscoli (?). Quindi abbiamo quello che troviamo al mercato alle sei di sera. Basta sapersi accontentare, che tanto noi Benetton non batteremo mai gli AB e non abbiamo neanche nelle nostre radici un Neath.

          • Mr Ian 18 Dicembre 2017, 13:43

            Contenti voi….certo è che la favoletta dei poveri e sfortunati non regge più, le soluzioni sarebbero molteplici, soprattutto per pensare ad un futuro dove magari non è detto ci sia sempre Benetton alle spalle

          • ermy 18 Dicembre 2017, 13:46

            Peró Mauro, mi permetto sommessamente di segnalare l’articolo di oggi sul Gazzettino sul 40 ennale di Italia – All Blacks all’Appiani… eh,che dire… un bel periodo buttato via!

          • mauro 18 Dicembre 2017, 15:11

            Certo che si, un giorno non ci sarà più sior Luciano a dare la sua parte, sarà il giorno che, finalmente, si farà come qualcun’altro ad ovest di qui o si passerà la mano a quelli del presidente così noi finiamo di frignare e voi sarete, una volta di troppo, soddisfatti.
            Sarà la volta buona che impareremo come si fa.

          • mauro 18 Dicembre 2017, 15:21

            Ermy, a Padova non c’ero, ma a Rovigo si e ricordo ancora la meta di Nello. Ma non sono più quei tempi. Questi 35-40 anni sono un’era geologica noi ancora nelle caverne e loro allo smartphone. Ma era già così quando Lomu ci ha asfaltati a Bologna

          • mamo 18 Dicembre 2017, 16:28

            Maurone !
            A Padova c’ero.
            In realtà, però, ancor meglio della partita ricordo i manifesti pubblicitari dell’evento per averli affissi, insieme a un manipolo di manigoldi (che in parte frequento ancora), nei bar della città.
            Forse è proprio per questo che ho ricordi vaghi della partita del cinquantenario f.i.r..

          • Hullalla 18 Dicembre 2017, 23:39

            Quanti alibi!
            I problemi li hanno tutti, ma bisogna anche aver la voglia di fare le cose difficili che si devono fare per cambiare e risolvere i problemi, che non si risolvono da soli.
            Fatto sta che altrove, dopo essere arrivati ultimi, si rimboccano le maniche e nel giro di qualche anno (vedi Glasgow) si organizzano per puntare alla vetta (anche senza decine di campioni e di stranieri di altissima qualitá), noi invece siamo contenti di arrivare penutimi vincendo il derby (dicendo che gli altri sono superiori per il DNA, per la cultura, per la storia, per gli arbitri, perché é cosí da 100 anni…), cosí da lí non ci muoveremo di certo.

  3. Aretuseo74 18 Dicembre 2017, 09:24

    Personalmente penso che ci farà molto bene, in termini di crescita, la partecipazione dal prossimo anno alla Challenge con tutte e due le franchigie. Affrontare squadre del proprio livello tecnico o superiori ma che magari fanno un po’ di turn over rende più omogeneo l’impegno internazionale con quello del “domestic”.
    Senza dimenticare le concrete possibilità di un passaggio del turno quanto mai salutare in termini psicologici…

    • MarioC 18 Dicembre 2017, 10:25

      Ciao… non sono d’accordo. La Champions è la Champions. E a parte tutto potremmo ancora parteciparvi per merito sia con Treviso che con le Zebre. In questo momento per la Challenge lo sforzo richiesto è lo stesso: stesso numero di partite, avversari comunque di livello (Gloucester, Tolosa, Cardiff, Newcastle, Lione, Edimburgo…), mine vaganti: tanto vale fare la Champinons. Anche perchè, fatta salva la débacle di sabato scorso, nessuno avrebbe niente da ridire se avessimo portato a casa gli scalpi di Tolone e Scarlets; per dire che già oggi partecipiamo con merito alla competizione. E poi c’è ancora Bath e confido (senza farmi troppe illusioni) in un’altra buona prestazione.

      Buona settimana e buon rugby.
      PS: ci vediamo sabatooooooooo

      • try 18 Dicembre 2017, 11:48

        Concordo, champion o challenge per noi è la stessa cosa. Sempre difficile sono.

  4. LiukMarc 18 Dicembre 2017, 09:48

    Be un capitano come pochi. Budd che davvero è forse (con Zanni, un altro che in quanto a impegno, cuore e dedizione può scrivere libri) l’unico che si salva nella partita di sabato.
    Spero solo che i giocatori seguano il consiglio di Steyn (e si prendano anche a sberle per darsi una svegliata se serve), che se no la stagione è davvero lunga…

    • try 18 Dicembre 2017, 11:56

      Con tutto il rispetto per gli altri, Budd è un giocatore che “merita” la nazionale.
      Mercenari in nazionale ne ho visti tanti, stranieri, ma anche italiani.
      Prima di idossare la maglia azzurra voglio vedere appartenenza, rispetto e sacrificio per quella maglia. Voglio vederli con gli stessi occhi degli argentini nel mondiale 2015 e soprattutto 2011 al momento del loro inno.
      Questo è il mio stuporre nel leggere messaggi dove troppo facilmente stranieri arrivati da mezza stagione li si da già in nazionale (tipo il Sisi di turno).

  5. carlo s 18 Dicembre 2017, 11:45

    Sì è compreso come mai non hanno fatto giocare Banks?

    • try 18 Dicembre 2017, 11:50

      Banks era con lazzaroni il consigliere/porta acqua in campo. Non proprio emarginato.
      Spero dimostri il sua valore anche nella piccola e sfigata treviso…

      • carlo s 18 Dicembre 2017, 14:39

        Si doveva mettere al centro di un progetto… certo lui con il rifiuto del primo anno non ha aiutato la società.

        Devo giocare lui apertura e dare gioco a questa squadra che di gioco ne ha pochino, questo è il vero problema di Treviso…. fan fatica a portare palla.
        Ed invece fan giocare McK, Allan che sono davvero due gradini sotto.

        • try 18 Dicembre 2017, 17:12

          ti sei dato la risposta da solo, doveva arrivare l’anno scorso.
          Quest’anno si raccoglieva i frutti…

          • try 18 Dicembre 2017, 18:31

            ..vano

    • Hullalla 18 Dicembre 2017, 23:41

      Evidentemente in allenamento non ha convinto l’allenatore.
      Non vedo altre spiegazioni.

  6. fulvio.manfredi 18 Dicembre 2017, 13:31

    Mi ripeto sino alla noia: il problema principale di Treviso e’ l’allenatore che non riesce a sfruttare al massimo le potenzialita’ della squadra. Crowley sara’ anche capace, in un altro contesto probabilmente otterrebbe risultati migliori, ma per una franchigia italiana che come risorse in generale non puo’ reggere il confronto con le squadre inglesi, francesi e cosi via, non e’ la persona adatta! Tutto qui.

  7. claudiano 18 Dicembre 2017, 14:14

    Budd ha fatto una partita strepitosa. Sono d’accordo con Manfredi. Treviso ha una gran squadra. Secondo me l’allenatore non l’ha ancora capito. 3 fasi e calcetto. Così non vai da nessuna parte

  8. Maxwell 18 Dicembre 2017, 15:06

    Dopo Ita Galles premondiale tanti commentarono dicendo che la distanza fra noi e loro si era assottigliata.
    Ermy disse (più o meno testualmente) : in partite che contano questi hanno ancora un margine incredibile. …..
    È stupido e controproducente dargli torto (perlomeno in questo caso 🙂 ) altrimenti arriva il 6N con falsissime illusioni
    Noi dobbiamo fargli alzare l’asticella, ma in partite in cui danno il 100% sono ancora imbattibili. …come Leinster munster e Glasgow.
    Iniziamo a farci rispettare.
    1) mai più devono venire con le seconde squadre.
    2) mai più devono dare l’80%
    E cominciamo a gioire che ci rispettano dando tutto quello che hanno
    3) giochiamo SEMPRE come sabato scorso
    Etc etc

    • carlo s 18 Dicembre 2017, 15:41

      Max comunque vincon sempre loro…. non c’è né di .xxxx (BIP)

  9. giocogio 18 Dicembre 2017, 18:34

    Le cose più belle viste sabato:
    il calcetto di Traorè
    il parziale di 12 a zero
    ….

Lascia un commento

item-thumbnail

Benetton Rugby: la decisiva meta di Marco Lazzaroni contro Lione

I punti della vittoria, griffati dall'avanti azzurro

15 Dicembre 2019 Pro 14 / Benetton Rugby
item-thumbnail

Champions Cup: Benetton rivoluzionato per affrontare il Lione in casa

Lo staff tecnico opera undici cambi. Esordio da titolare per Morisi in stagione, con Ratuva Tavuyara come secondo centro

13 Dicembre 2019 Pro 14 / Benetton Rugby
item-thumbnail

Champions Cup: Benetton a secco, il Lione vince 28-0

Leoni sempre in affanno in Francia e mai efficaci nelle occasioni avute in attacco: padroni di casa a segno con quattro mete

7 Dicembre 2019 Pro 14 / Benetton Rugby
item-thumbnail

Champions Cup: la formazione del Benetton Rugby per la gara contro Lione

Quattordici potenziali azzurri nei quindici di partenza scelti da coach Kieran Crowley, che lancia Antonio Rizzi dal primo minuto

6 Dicembre 2019 Pro 14 / Benetton Rugby
item-thumbnail

Benetton Rugby verso il Lione, Quaglio: “In Francia consapevoli dei nostri punti di forza”

Il pilone azzurro prova a fotografare la prossima partita dei Leoni contro la formazione transalpina

4 Dicembre 2019 Pro 14 / Benetton Rugby
item-thumbnail

Benetton Rugby, l’analisi di Zani: “Dobbiamo imparare a gestire la pressione”

Il pilone fissa il punto da cui ripartire in vista delle prossime gare, fra Champions Cup e Pro14

3 Dicembre 2019 Pro 14 / Benetton Rugby