Test Match: Scozia, è qui la festa! Australia annichilita al BT Murrayfield

Finisce 53-24. Otto mete a referto e spettacolo, i Dark Blues vincono da grande. Wallabies in 14 per tutta la ripresa

ph. REUTERS/Russell Cheyne

ph. REUTERS/Russell Cheyne

EDIMBURGO – La Scozia affronta una delle partite più importanti della sua storia recente senza Stuart Hogg, che si infortuna durante il riscaldamento. Townsend sposta Maitland estremo, con McGuigan che parte all’ala da titolare per la prima volta in carriera e Ruaridh Jackson che viene inserito in panchina.

I Wallabies hanno la prima occasione di passare avanti ma Hodge spedisce a lato un calcio di punizione da quaranta metri; l’Australia testa subito duramente la difesa scozzese che però tiene bene e costringe gli avversari a perdere il possesso. Dato negativo per la Scozia, le due punizioni concesse nei primi due minuti e il grave errore di Russell, che spedisce l’ovale della potenziale penal’touche oltre la linea di fondo campo.

La Scozia comunque trova un’azione multifase attorno al 10′ di gioco che non porta punti a referto ma fa entrare finalmente i Dark Blues in partita. Non a caso, al 14′ la Scozia passa in vantaggio (3-0) con un piazzato di Russell – fuorigioco di Hooper e McMahon. E poco dopo trova la prima meta con McGuigan – impressionante il suo impatto all’ala nel primo quarto di gara – che recupera un ovale perso male dai Wallabies a metà campo e con un paio di controlli al piede “calcistici” si porta l’ovale oltre la linea meta prima di schiacciarlo a terra. Russell trasforma e al 17′ i Dark Blues conducono 10-0.

Poco dopo il trequarti dei sale Sharks va vicinissimo alla seconda meta ma il TMO vede che Genia interviene per primo sull’ovale, spingendolo oltre la linea verdeoro e concedendo alla Scozia una meta sui 5m avversari, che il pack scozzese però spreca anticipando l’ingaggio.

Dopo mezz’ora tinta soprattutto di blu scuro, i Wallabies tornano in partita con la meta di Kuridrani – bellissimo però il passaggio al piede di Foley nonostante la pressione portata da Horne. L’azione della meta nasce da un brutto errore di Russell, che manca ancora una volta la penal’touche, e i Wallabies la chiudono al meglio senza aver bisogno del vantaggio – fuorigioco di McGuigan. Foley è preciso da posizione angolata e alla ripresa del gioco mette lo zampino anche nella seconda meta australiana.

Seymour perde malamente l’ovale in-avanti sulla metà campo, Foley lo recupera, avanza fino addentro ai 22m scozzesi prima di servire ancora Kuridrani in sostegno che batte Russell e vola in meta. L’apertura australiana manca la seconda trasformazione ma i Wallabies al 37′ conducono (10-12). Ad un minuto dallo scadere, la prima svolta del match; Sekope Kepu perde la testa e interviene di spalla su Hamish Watson in un raggruppamento. Gauzere si consulta col TMO prima di mostrargli il cartellino rosso e nell’azione successiva la Scozia va in meta.

Penal’touche, maul dominante e Price bravissimo a staccarsi nel momento giusto, andando in tuffo oltre la linea australiana. Russell è preciso dalla piazzola e la Scozia va a riposo avanti 17-12.

 

Nella ripresa l’Australia parte decisamente meglio e dopo tre minuti di pressione intensa va subito in meta, con Kurtley Beale che si infila tra le linee difensive scozzesi – come nel primo tempo, c’era ancora un vantaggio per fuorigioco scozzese. Foley si addormenta e sbaglia la trasformazione, lasciando le squadre sul 17-17.

Da adesso in poi, però, in campo c’è solo una squadra.

Il gioco riprende e Maitland va in meta. Errori banali su entrambi i lati, lo utility back dei Saracens recupera l’ovale sulla metà campo e si invola senza che nessun avversario riesca a fermarlo. Russell, da posizione molto angolata, non trasforma ma la Scozia torna avanti, 22-17, al 45′.
La Scozia non si ferma più e al 49′ va ancora in meta, con Jonny Gray a chiudere un’azione ispirata dal neo-entrato Bhatti (Toony ha inserito anche Fagerson perchè nel primo tempo la prima linea scozzese ha sofferto tanto) e servito alla perfezione da Price dopo qualche fase. Russell da sotto i pali non può sbagliare e i Dark Blues volano oltre il break (29-17).

Al 55′ Finn Russell, finora piuttosto in ombra, fa il fenomeno e manda in meta Huw Jones. Punizione conquistata, Barclay parla con Gauzere e Russell batte veloce, servendo Huw Jones e, soprattutto, prendendo alla sprovvista la difesa avversaria. Il centro batte Kerevi al suo interno e vola in tuffo oltre la linea avversaria facendo esplodere il BT Murrayfield.

Russell non trasforma, la Scozia conduce 34-17 con poco più di un quarto di gara da giocare. Al 59′ il gioco si ferma e tutto lo stadio tributa una meritata standing ovation a Stephen Moore, che lascia il campo nella sua ultima gara.

Quando si riprende, la Scozia va ancora in meta e ancora con McGuigan che dopo qualche passaggio trova il varco giusto sotto l’East Stand per il 39-17 al 60′, un punteggio pesante per Cheika e i suoi ragazzi ma che riflette quanto visto in campo finora – contando anche che i Wallabies stanno giocando in inferiorità.

I Wallabies riescono ad accorciare le distanze al 68′ con una meta – convalidata dal TMO – di Timani, trasformata da Foley (39-24), ma la Scozia non ha nessuna intenzione di far calare l’intensità e continua ad attaccare gli avversari, trovando la settima meta con capitan Barclay al 75′. Russell trasforma ancora (46-24) ma la gara non è finita Beale è costretto a prendersi il giallo – in-avanti volontario – per impedire a McGuigan (man of the match oggi) di marcare la meta, che arriva però con la rolling maul successiva. McInally – tornato in campo – chiude la maul, Russell trasforma e l’umiliazione dell’Australia è completa.

Al BT Murrayfield finisce 53-24, la Scozia vince da grandissima squadra.

 

Scozia: 15 Sean Maitland, 14 Tommy Seymour, 13 Huw Jones, 12 Peter Horne, 11 Byron McGuigan 10 Finn Russell, 9 Ali Price, 1 Darryl Marfo, 2 Stuart McInally, 3 Simon Berghan, 4 Grant Gilchrist, 5 Jonny Gray, 6 John Barclay (C), 7 Hamish Watson, 8 Ryan Wilson
A disposizione: 16 Fraser Brown, 17 Jamie Bhatti, 18 Zander Fagerson, 19 Ben Toolis, 20 Cornell du Preez, 21 Henry Pyrgos, 22 Phil Burleigh, 23 Ruaridh Jackson

Marcatori Scozia

Mete: McGuigan (16′, 60′), Price (40′), Maitland (45′), Gray (49′), H.Jones (56′), Barclay (75′), McInally (79′)
Trasformazioni: Russell (17′, 40′, 50′, 75′, 80′)
Punizioni: Russell (14′)

 

Australia: 15 Kurtley Beale, 14 Marika Koroibete, 13 Tevita Kuridrani, 12 Samu Kerevi, 11 Reece Hodge, 10 Bernard Foley, 9 Will Genia, 1 Scott Sio, 2 Stephen Moore, 3 Sekope Kepu, 4 Rob Simmons, 5 Blake Enever, 6 Ben McCalman, 7 Michael Hooper (C), 8 Sean McMahon
A disposizione: 16 Tatafu Polota-Nau, 17 Tetera Faulkner, 18 Taniela Tupou, 19 Lukhan Tui, 20 Lopeti Timani, 21 Nick Phipps, 22 Karmichael Hunt, 23 Henry Speight

Marcatori Australia

Mete: Kuridrani (34′, 36′), Beale (43′), Timani (68′)
Trasformazioni: Foley (34′, 69′)
Punizioni:

 

di Matteo Mangiarotti

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