RWC 2023: il Board della World Cup propende per il Sudafrica

Il Rugby World Cup Limited Board ha unanimemente raccomandato di votare la proposta africana

ph. Sebstiano Pessina

ph. Sebstiano Pessina

World Rugby ha annunciato i risultati della consultazione avvenuta con il board esterno relativamente alla qualità delle candidature pervenute per ospitare la Rugby World Cup 2023, indicando come la sudafricana sia quella con i migliori riscontri complessivi. Le tre proposte di Francia, Sudafrica ed Irlanda sono state valutate su 5 macro parametri (composti a loro volta da ulteriori micro categorie), ognuno dei quali con un peso differente sull’esito finale.

 

Scendendo maggiormente nel dettaglio, i cinque punti analizzati sono i seguenti:

-Sostenibilità e allineamento del torneo con gli obiettivi di World Rugby (peso del 10% complessivo)

-Organizzazione e Schedule del torneo (peso del 5%)

-Stadi e città ospitanti (peso del 30%)

-Infrastrutture per il torneo (peso del 20%)

-Aspetti finanziari e commerciali (peso del 35%)

 

L’esito numerico della consultazione ha posto in evidenza come la proposta della federazione della”Rainbow nation” guidi la speciale classifica con un punteggio percentuale di 78.97, tre punti in più dei transalpini, ed oltre sei sugli irlandesi fanalini di coda. Ma quali sono i parametri che spostano significativamente gli equilibri in favore degli africani? Principalmente il terzo ed il quarto, con la lussuosa eredità del mondiale di calcio a dare una spinta notevole. Tutti gli stadi indicati dalla SARU come ospitanti della manifestazione sono considerati come “top level”, dotati di tutte le caratteristiche necessarie per ospitare un evento di portata mondiale.  La candidatura francese ha un impatto notevole sull’ultimo parametro, ma non a sufficienza per operare un “sorpasso” e guadagnarsi la raccomandazione del RWCLB.

Va sottolineato come questo report sia utile solamente a titolo indicativo/informativo, in vista delle votazioni ufficiali del 15 novembre a Londra, per coloro ancora indecisi sulla scelta da compiere. Il  voto sarà chiaramente libero da vincoli, con le alleanze politiche che giocheranno un ruolo non secondario, come in ogni seggio elettorale che si rispetti.

 

Come si svolgerà il voto nella capitale britannica? Va chiarito immediatamente come le tre federazioni coinvolte non verranno chiamate in causa. Saranno 39 i voti da “conquistare”. Ognuna delle “six nations” e “Rugby Championships” union (tolte le tre in corsa) avrà a disposizione tre voti a testa. Le sei federazioni continentali e quella giapponese, invece, ne avranno due, mentre Canada, Usa, Georgia e Romania solamente uno. Ogni federazione/associazione continentale può decidere di astenersi e dividere i propri voti, seguendo la strada che ritiene più opportuna. Se al termine del primo giro di votazioni non dovesse esserci una chiara maggioranza (almeno 20 voti) si procederà con un nuovo voto sino a che una proposta non raggiungerà la maggioranza richiesta.

 

 

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