Conor O’Shea e il “momentum”: imparare a capire l’energia e l’inerzia di una partita

Meno 2 alla sfida contro le Isole Fiji, ecco le parole del tecnico irlandese. Gestire i momenti difficili

o'shea italia nazionale rugby

ph. Sebastiano Pessina

Meno due alla sfida di Suva contro le Isole Fiji, secondo Test Match estivo degli Azzurri e incontro da vincere a tutti i costi per ritrovare morale e fiducia. Dal ritiro azzurro nel Pacifico ha parlato Conor O’Shea, che inizia spiegando le scelte di formazione con Violi che parte numero 9 al posto di Ugo Gori e Steyn terza centro al posto di Bob Barbieri.

 

Leggete qui la formazione dell’Italia contro le Fiji

 

“Avevamo deciso in questo senso prima di partire per il tour, parlandone con Gori e Barbieri. Ci sono anche altri atleti nella rosa che vogliono giocare, ma dobbiamo avere coerenza e consistenza nella prestazione, soprattutto perché siamo una squadra giovane, che sta acquisendo esperienza”, ha dichiarato il tecnico irlandese.

A proposito del match contro la Scozia, “abbiamo commesso molti errori e peccato di disciplina. Dobbiamo imparare a capire l’energia e l’inerzia di una partita, quello che in inglese definiamo momentum. A Singapore il nostro momentum non è stato buono, ed abbiamo affrontato il tema coi ragazzi durante la settimana. La squadra come sempre è stata fantastica, sono sicuro che sabato la nostra prestazione sarà migliore”.

 

Ora sotto con la squadra isolana: “Fiji è la decima squadra al mondo, noi siamo quindicesimi e chi ha visto la prestazione dei figiani contro l’Australia, la settimana scorsa, sa che hanno avuto moltissime opportunità. Con la squadra al completo e davanti al pubblico di casa parliamo di un avversario formidabile. Noi come sempre partiamo per vincere, sono sicuro che ne abbiamo l’opportunità”.

 

Una parola poi a proposito della capacità di reagire agli errori: “Un altro aspetto in cui dobbiamo progredire è la gestione dei momenti difficili della partita, la capacità di recuperare da un errore: sono aspetti fondamentali per la nostra crescita, perché il nostro work rate in partita è molto migliorato. Stiamo lavorando molto per apportare le modifiche necessarie per il nostro futuro, ma il nostro futuro è ora”.

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