Verso Italia-Fiji, Mbandà: le partite si vincono segnando punti

Gli Azzurri a Suva preparano la sfida di sabato. Obiettivo costruire e disciplina

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ph. Sebastiano Pessina

Dopo la sconfitta contro la Scozia, la Nazionale è arrivata a Suva dove sabato mattina affronterà i padroni di casa delle Isole Fiji. Sarà la sfida numero 11 contro la squadra isolana e il bilancio è di 5 partite e 5 sconfitte: nei quattro precedenti giocati sulle Isole (1980, 2000, 2006 e 2014), gli Azzurri sono sempre stati sconfitti. Nella prima giornata trascorsa a Suva, Ugo Gori e compagni hanno tenuto sedute di recupero, mentre dalla giornata di oggi agli ordini di coach O’Shea inizierà la preparazione del match. Giovedì mattina verrà annunciata la formazione.

 

Dal raduno ha parlato il flanker delle Zebre Maxime Mbandà, tra i migliori in campo a Singapore. “Il gruppo è fantastico, ognuno lavora per il prossimo ed anche se non posso fare paragoni con lo staff precedente posso solo dire che l’alchimia tra allenatori ed atleti è molto, molto forte. Ogni giorno tutti noi siamo stimolati a dare il meglio, per noi stessi e per il gruppo”, ha dichiarato a proposito del lavoro in gruppo e del rapporto con lo staff tecnico”. A proposito invece della sfida di sabato, “sappiamo cosa ci aspetta: una squadra fisicamente senza paragoni, capace di far vivere continuamente il pallone. Noi dovremo costruire molto di più di quanto fatto contro la Scozia in attacco, perché le partite si vincono segnando punti”. Mentre contro la Scozia “la difesa ha funzionato, il 97% dei placcaggi lo dimostra così come la capacità di raddoppiare il tackle che gli allenatori ci avevano chiesto. La disciplina invece dovrà compiere un passo in avanti, abbiamo concesso quattro falli alla Scozia nei primi minuti e questo ha instradato la gara e la percezione del direttore di gara. Non dovrà ripetersi”.

 

Questione disciplina e rapporto con gli arbitri: “Cambiare come veniamo percepiti dipende da noi: dobbiamo imparare ad essere più lucidi, a non commettere errori negli inevitabili momenti di stanchezza che emergono in una partita. Contro la Scozia avremmo potuto andare a riposo sul 3-3, invece abbiamo concesso due mete in pochi istanti e la gara ci è scivolata via. E’ un aspetto mentale su cui dobbiamo lavorare”.

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