Sei Nazioni Under 20: Italia, per un punto. L’Irlanda vince a Prato 26-27

Prova generosissima degli azzurrini che vanno in meta tre volte

Italia_U20

ph. Sebastiano Pessina

La partita inizia con l’Irlanda più propositiva degli azzurrini ed infatti al decimo minuto gli ospiti passano in vantaggio con la trasformazione di McPhillips che centra bene i pali per lo 0-3, ma l’Italia reagisce subito. Gli uomini di Orlandi prendono in mano il comando delle operazioni e schiacciano i rivali nei propri ventidue per più di dieci minuti. Le cariche di Licata, il ritmo di Trussardi e le gambe di Cioffi provano ad aprire un varco nella difesa dei Verdi che però regge regalando solamente, vista l’imponente mole di gioco, i punti del pari con un piazzato vincente di Rizzi in concomitanza al trentesimo minuto di gioco. Gli ultimi seicento secondi poi, sono un botta e risposta: sul calcio di ripartenza gli irlandesi recuperano l’ovale impostando un rugby multifase che costringe la difesa italiana a commettere numerosi falli e che causa l’ammonizione di Licata. Sulla punizione che ne scaturisce nuovamente McPhillips si dimostra freddo mettendo a referto il 3-6, che è anche il risultato finale della prima frazione; poichè negli ultimi due giri di lancette della frazione una bella corsa di Vaccari, a seguito di una ritmatissima azione azzurra partita da una maul, non trova fortuna e merito di arrivare alla bandierina.

 

Il restart della ripresa è traumatico al Chersoni di Prato: su un “up & under” di McPhillips, Jordan Larmour raccoglie al volo e fa mulinare le gambe velocissime battendo tutta la difesa sull’out destro. Arriva la meta dell’Irlanda, a cui non manca la conversione della stessa apertura per il 3-13 del quarantaduesimo minuto. Gli azzurrini però, non si perdono d’animo. Si riversano nuovamente in attacco conquistando una penalità che Rizzi mette a referto. Si va sul 6-13, con Licata che rientra in campo ristabilendo la parità numerica.
Una scossa clamorosa. Il pubblico toscano spinge la squadra di casa che sovrasta fisicamente la compagine rivale. La riconquista dell’ovale sul calcio di inizio vede Venditti recuperare il pallone e creare la prima di tre maul dominanti che portano gli azzurrini praticamente in touche a cinque metri dalla linea di meta con un fallo da sfruttare. Ceciliani ordina la rimessa laterale e dopo aver lanciato nelle mani sicure delle torri tricolori va a vestire i panni del timoniere sfruttando l’ottimo lavoro dei suoi compagni per la marcatura dell’ 11-13 che riapre definitivamente i giochi; peccato che Rizzi non addizioni i due punti del potenziale pareggio.
I verdi accusano il colpo. Gli avanti dell’Italia fanno la voce grossa in tutte le fasi del gioco spostando il baricentro della squadra praticamente in maniera perenne nei ventidue avversari. Su una mischia con introduzione irlandese, poi, arriva un turnover sotto ai pali che permette al numero dieci azzurro di calciare per concretizzare il sorpasso del team di Orlandi e Troncon sul 14-13, quando l’orologio segnala il sessantaduesimo minuto.Sul rettangolo verde però, non c’è neanche il tempo di rendersi conto della situazione che gli ospiti tornano ancora davanti. La difesa italiana manca qualche placcaggio di troppo e l’ovale riesce ad arrivare al largo per l’indemoniato Larmour, il quale supera tutti per la seconda volta nel match andando in meta. McPhillips converte sistemando lo score sul 14-20.
Il ritmo è indiavolato. Nuovo rovesciamento di fronte e nuova meta: Rizzi riceve la palla e a memoria pesca Zanon. Il centro di Mogliano trova un buco e ci si infila arrivando a schiacciare la stessa oltre la linea. La conversione non c’è, perchè l’ovale calciato incoccia sul palo. Si va sul 19-20.
Nessuna delle due contendenti riesce ad assumere il comando delle operazioni. Si crea gran confusione. Trussardi si impossessa della palla, ma sul calcio di liberazione viene stoppato e Tommy O’Brien riesce a recuperare il rimbalzo che ne scaturisce andando a siglare la terza realizzazione pesante per gli ospiti. Il subentrato Conor Fitzgerald è bravo e fortunato nell’addizionare due punti del temporaneo 19-27 che pare chiudere la sfida, ma non è così. L’Italia riparte indomita. Fineen Wycherley commette un fallo vistosissimo su cui il direttore di gara non si può esimere da concedere il fallo e comminare il giallo. La proiezione offensiva degli azzurri è straripante. Il gioco si appoggia ulteriormente alla piattaforma più stabile: quella della maul e avanza. Dalla concentrazione di maglie che si crea intorno al raggruppamento ne esce Jacopo Bianchi che porta l’ovale in meta. Massimo Cioffi trova la conversione. Il punteggio dice Italia 26-27 Irlanda. Ma è la fine. Nell’ultima disperata azione infatti Bronzini, dopo essersi reso protagonista di un bel turnover, non riesce a servire un compagno al largo che riesce a proseguire la corsa.

 

 

Italia:Massimo Cioffi, Andrea Bronzini, Ludovico Vaccari, Marco Zanon, Dario Schiabel, Antonio Rizzi, Charly Vincenzo Ernst Trussardi, Giovanni Licata, Lorenzo Masselli, Jacopo Bianchi, Gabriele Venditti, Giordano Baldino, Marco Riccioni, Massimo Ceciliani, Daniele Rimpelli
A disposizione: Alberto Rollero, Danilo Fischetti, Giosuè Zilocchi, Edoardo Iachizzi, Nardo Casolari, Emilio Fusco, Michelangelo Biondelli, Roberto Dal Zilio

Marcatori Italia
Mete: Massimo Ceciliani (51), Marco Zanon (71), Jacopo Bianchi (76)
Conversioni: Massimo Cioffi (77)
Punizioni: Antonio Rizzi (30, 46, 62)

 

Irlanda: Colm Hogan, Jordan Larmour, Gavin Mullin, Ciaran Frawley, Calvin Nash, Johnny McPhillips, Johnny Stewart, Joey Conway, Tadgh McElroy, Charlie Connolly, Fineen Wycherley, Oisin Dowling, Cillian Gallagher, Paul Boyle, Caelan Doris
A disposizione: Adam Moloney, Rory Mulvihill, Matthew Burke, Jack Regan, Gavin Coombes, Jack Lyons, Conor Fitzgerald, Tommy O’Brien

Marcatori Irlanda
Mete: Jordan Larmour (41, 66), Tommy O’Brien (73)
Conversioni: Johnny McPhillips (42, 67), Conor Fitzgerald (74)
Punizioni: Johnny McPhillips (13, 35)

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